domenica 8 marzo 2015

AVRA' INIZIO DOMANI LA SPEDIZIONE PARIGINA DELL'ENEL BRINDISI, CHE VUOLE ANDARE AVANTI CON L'EUROCHALLENGE

Nella foto, James e Bulleri si contendono curiosamente un rimbalzo difensivo nella gara con Cremona

Domani pomeriggio, l'Enel Basket Brindisi si metterà in viaggio alla volta di Parigi, dove martedi sera affronterà la gara di andata delle "Last Eight" di EuroChallenge. La compagine biancazzurra partirà dall'aeroporto di Bari con un volo diretto per la capitale francese. La bella e franca vittoria sulla Vanoli Cremona ha ridato tranquillità e fiducia in tutto l'ambiente della squadra e della società. Il presidente Marino, che alla manifestazione europea tiene in particolar modo, ha spronato ancora una volta giocatori e tecnici a credere fino in fondo alla possibilità di andare avanti quanto più sarà possibile in questa EuroChallenge. La squadra francese del Nanterre è una squadra solida e ben costruita, che ha alle spalle una società ambiziosa, tanto è vero che, due stagioni fa, ha vinto lo scudetto francese e lo scorso anno la Coppa di Francia. Insomma, la squadra parigina sarà per davvero un osso duro da rodere per i brindisini, ma si sa bene che, quando c'è la fiducia unita alla sostanza e alle ambizioni, bisogna credere fermamente nella possibilità di riuscita di un obiettivo. Chissà che il Brindisi-nuovo corso che abbiamo visto negli ultimi 15 giorni non sia capace di fare lo sgambetto ai francesi tornandosene con due punti preziosi anche da questa trasferta!
Intanto, l'occasione della vittoria su Cremona ha dato spazio a più di qualche buona valutazione su qualche giocatore che non aveva avuto finora possibilità di emergere, come David Cournooh. La necessità di far riposare qualche minuto in più i soliti protagonisti, in vista dell'impegno di Parigi, ha consigliato coach Bucchi di concedere maggiore minutaggio al giovane italiano di colore. Così, ieri sera, il giovane play-guardia è stato in campo per 23 minuti, disputando una buona gara in difesa, a guardia di Luca Vitali, suo compagno di nazionale, senza disdegnare la possibilità di andare anche a canestro, in attacco, dove ha realizzato una tripla e un lay-up in contropiede. Insomma, quando si vince, tutto va bene e ogni iniziativa viene vista sempre con l'occhio della benevolenza. 
A noi, poi, è piaciuto molto anche Demonte Harper, un giocatore che è molto bello a vedersi in campo e soprattutto in attacco, specie nell'arresto e tiro, che è davvero da manuale. Il 25enne all-around di Nashville sta diventando sempre più importante e spesso decisivo, come ha fatto anche ieri con Cremona, nel ruolo di sesto uomo, cioè di quel giocatore al quale gli allenatori affidano il compito di dare una svolta determinante ad una partita che non si riesce a sbloccare. E Harper ha fatto vedere di possedere i numeri per svolgerlo proprio bene, questo ruolo.





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