sabato 28 marzo 2015

BRINDISI SI TRASFORMA DA GRANDE SQUADRA E TACITA CON BELLA AUTORITA' LE VELLEITA' DI VARESE

James Mays è stato il grande protagonista della vittoria di Brindisi a Varese

Brindisi voleva a tutti i costi questa partita e c'è riuscita in pieno. Varese, pur avendo messo in mostra indubbi progressi, è rimasta schiacciata dalla netta superiorità della squadra di Bucchi in ogni momento della partita. Pullen e compagni, infatti, si sono aggiudicati tutti e quattro i parziali della gara (24-26, 43-47, 66-67, 82-93), mettendo in gran bella mostra forza e compattezza di squadra. Questi due punti hanno così assunto un valore di assoluta eccezione per la squadra brindisina, prima di tutto perchè rafforzano ancor più la presenza di Brindisi al 5° posto nella zona-playoff, ma soprattutto per aver restituito con pieni interessi (82-93 contro il 69-71 di Varese) la sconfitta che coach Pozzecco e i suoi giocatori inflissero a Brindisi nella gara d'andata. Ha fatto certamente piacere ai tifosi brindisini presenti in buon numero anche al PalaWirlpool l'applauso finale destinato ai vincitori da parte del pubblico varesino, ma soprattutto la grande prestazione esibita dai propri beniamini su uno dei parquet più prestigiosi d'Italia e d'Europa.

venerdì 27 marzo 2015

L'ENEL BRINDISI VUOL RIPRENDERSI DOMANI SERA DA VARESE I DUE PUNTI PERSI NELLA GARA D'ANDATA

Nella foto, James Mays, mentre effettua un tiro dalla lunetta

Molte delle possibilità di vittoria che Brindisi si giocherà domani sera a Varese contro la squadra di coach Attilio Caja dipenderanno dalla presenza in campo, ma soprattutto dall'efficienza di James Mays. Il pivot brindisino continua ad essere un'incognita tuttora insoluta a causa del serio infortunio alla caviglia destra che egli si porta dietro ormai da sei mesi, al quale lo staff sanitario non è ancora riuscito a trovare un rimedio definitivo. Mays ha dimostrato a più riprese di essere un buon pivot, capace di combattere ad armi pari con i migliori centri del campionato, ma, purtroppo per lui e per la squadra, continua ad avere difficoltà ad allenarsi nel corso della settimana. Poi, quando scende in campo in partita, Bucchi deve impiegarlo sempre con il bilancino, cercando così di riservarselo integro ed efficiente soprattutto per gli ultimi minuti della partita. Così è stato a Venezia, così è stato pure domenica scorsa contro Cantù, quando Mays ha creato, insieme a Turner, le premesse per la conquista di una vittoria che si è rivelata determinante per l'immediato futuro della squadra.

domenica 22 marzo 2015

CANTU' GIOCA MEGLIO, MA BRINDISI LOTTA SENZA RISPARMIO E PIAZZA IL BUZZER BEATER DELLA VITTORIA PER UN SOL PUNTO

Ecco il tabellone finale che attesta la vittoria di Brindisi su Cantù per 76-75

Il "buzzer beater" scagliato da Elston Turner a 2" dalla fine della partita ha avuto dietro di sè la spinta e il fiato dei 3500 spettatori. Quando, poi, il pallone ha violato la retina decretando il 76-75 finale in favore di Brindisi, il pubblico di casa ha premiato la grande prodezza del giocatore esplodendo, mani al cielo e ugole spianate, il suo urlo infinito di ringraziamento e di soddisfazione per la vittoria ormai insperata, ma pure per la liberazione da un incubo che lo aveva attanagliato per tutta la gara. E' vero, è stata la vittoria della determinazione, dell'orgoglio e dell'attaccamento della squadra alla maglia e ai propri tifosi, impagabili quando c'è, come stasera, da lottare all'arma bianca e da combattere con il coltello tra i denti. Eppure, questa sera, Brindisi ha sofferto assai duramente contro una Cantù concentrata e determinata al punto giusto, ben guidata dalle due guardie Johnson Odom (19 punti e 4 assist) e Feldeine (11 punti e 2 assist), ma pure assai pericolosa sotto le plance con i due pivot, il dalmata Buva (19 punti e 12 rimbalzi) e l'americano Williams (12 punti e 5 rimbalzi). Mentre Brindisi sbagliava davvero assai in attacco, con i suoi tiratori puri Denmon e Turner con le polveri bagnate, Cantù giocava più tranquilla e disincantata mettendo in mostra un basket bello a vedersi e molto organizzato.

sabato 21 marzo 2015

BRINDISI VUOL TORNARE SUBITO ALLA VITTORIA, MA CANTU' VUOLE ROVINARGLI LA FESTA

Un time-out di Piero Bucchi

Quando mancano soltanto otto giornate alla fine della stagione regolare, il campionato di Lega A sta entrando ormai nella sua fase decisiva, quella che determina il destino delle squadre per i vari obiettivi da raggiungere: play-off, salvezza acquisita, salvezza da raggiungere. L'Enel Basket Brindisi, come già fece nello scorso campionato, punta apertamente a restare nelle prime otto squadre, possibilmente cercando di ottenere il superamento di un turno, per entrare nel novero delle prime quattro. e accedere così alle semifinali. Obiettivo, questo, che Brindisi ha anche dimostrato di poter raggiungere, specie adesso che non dovrà più inseguire traguardi di livello europeo. Bucchi e i suoi giocatori avranno così la possibilità di guardare soltanto al campionato recuperando un po' di quelle energie preziose che serviranno per il rush finale. Ma dicevamo delle otto giornate ancora da giocare, precisando che di esse Brindisi dovrà affrontarne quattro in casa (Cantù, Pistoia, Avellino, Milano) e quattro in trasferta (Varese, Capo d'Orlando, Roma, Reggio Emilia). Sarebbe sufficiente vincere sempre in casa per essere certi di qualificarsi per i playoff. E quello sarà - come ha dichiarato apertamente coach Bucchi -  il leit-motiv che la sua squadra farà di tutto per praticare.

lunedì 16 marzo 2015

UN BRINDISI A CORTO DI FIATO SI FA SUPERARE DA UN BOLOGNA FURBO E PROTETTO DAGLI ARBITRI

Nella foto di Michele Longo, David Cournooh, mentre spara una delle sue triple contro Bologna.

Brindisi ha perso ieri sera una grande occasione per strappare altri due punti preziosi da aggiungere alla sua già buona classifica. Non era proprio trascendentale la Granarolo Bologna di coach Giorgio Valli, anzi era stata facilmente attaccabile quando Brindisi ha difeso con la zona dispari rubando così diversi palloni da trasformare in altrettanti canestri. E invece l'attacco brindisino ha sciupato tutto gettando al vento un numero considerevole di contropiede e transizioni che avrebbero anche potuto creare il varco decisivo tra le due squadre. Ancora una volta, però, uomini importanti dello starting-five, come James, Denmon e Turner, sono venuti meno clamorosamente, sia pure per motivi del tutto diversi. James è stato maltrattato vergognosamente da una terna arbitrale assolutamente inetta e scandalosa nel metro di giudizio, facendosi buttar fuori anche per un tecnico susseguente alle proprie proteste. Sahin, Seghetti e Lo Guzzo hanno in pratica ripetuto quanto seppero fare assai bene nella gara contro Milano, in semifinale di Final Eight, Taurino e Bettini, fischiando anche i sospiri ai brindisini e concedendo fin troppo alla difesa della squadra di casa. Il conto finale parla fin troppo chiaramente: Brindisi si è vista assegnare appena 13 tiri liberi contro i 32 elargiti con profusione a Bologna!

sabato 14 marzo 2015

L'ENEL BRINDISI GIOCHERA' DOMANI A BOLOGNA COL DENTE AVVELENATO DALLA SCONFITTA COL NANTERRE

Marcus Denmon e Jacob Pullen, chiamati al pieno riscatto nella gara di domani a Bologna

Marcus Denmon e Jacob Pullen - qui ripresi nella foto, mentre si caricano a vicenda prima della partita - sono stati messi sul banco degli imputati per quanto non hanno saputo fare contro i francesi del Nanterre giovedì sera. Il primo, perchè è sparito completamente dalla scena della partita e, nelle occasioni in cui Bucchi lo ha gettato nella mischia, non ha dato alcun segnale di ripresa; Pullen, invece, perchè avrebbe dovuto stimolare i compagni con ritmi di gioco più rapidi e meno decifrabili da parte della difesa francese, finendo col perdere palloni decisivi che sono stati poi sfruttati assai bene dalla squadra avversaria col parziale tutto in proprio favore di 13-1 negli ultimi 90" della gara. A differenza di Turner e di Harper, che hanno saputo riprendersi assai bene nell'ultima frazione, fino a ergersi a protagonisti indiscussi della partita, le due guardie titolari sono scomparse dal proscenio lasciando la squadra in balia degli avversari. Ci auguriamo che, nella partita di domani sera, a Bologna, contro la temibile Granarolo, i due esterni di coach Bucchi sappiano trovare le motivazioni più giuste ed efficaci per poter condurre l'Enel Brindisi alla vittoria. Del resto, proprio in questo momento particolare del campionato, giunto ormai alla sua 22^ giornata, le squadre più attrezzate ed ambiziose tirano fuori il meglio di sè e lottano per le migliori posizioni.

venerdì 13 marzo 2015

BRINDISI SCIUPA TUTTO NEL FINALE E REGALA LA VITTORIA AI FRANCESI

L'ottimo Demonte Harper va in penetrazione contro Nanterre

"I sogni muoiono all'alba", diceva il titolo del bel film di Indro Montanelli. Così è accaduto pure per la bella favola dell'Enel Basket Brindisi, che, ieri sera, ha visto svanire in un finale sconvolgente il sogno di battere i francesi del Nanterre e di portarli alla terza partita. I brindisini - purtroppo per loro - hanno fatto harakiri e si son lasciati scappare dalle mani un bellissimo risultato che stava premiando meritatamente nell'ultima frazione di gioco una rincorsa incredibile che era durata per trequarti della partita. Basti pensare che, dopo aver raggiunto il primo vantaggio sul 54-53 al 32' con una bella sospensione di Demonte Harper, grazie alla splendida zona difensiva 3-2, Brindisi aveva condotto sempre avanti nel punteggio la gara, con dei vantaggi consistenti (71-64 a 1'30" dalla fine), guidato splendidamente dallo stesso Harper e dal resuscitato Turner dell'ultimo periodo di gioco. Ma lì poi è avvenuto l'impensabile, l'inatteso, quello che ha fatto svanire miseramente i sogni dei 3000 tifosi, che avevano spinto i propri beniamini a volerci credere in questa possibile vittoria. In quei novanta secondi, Brindisi ha commesso errori imperdonabili, pur con uomini importanti come Pullen e lo stesso Turner, che hanno sciupato quattro palloni di fila lasciando ai francesi, condotti dal fuoriclasse Kyle Weems, un incredibile parziale di 13-1, portandoli a strappare una vittoria ormai impensabile.

domenica 8 marzo 2015

AVRA' INIZIO DOMANI LA SPEDIZIONE PARIGINA DELL'ENEL BRINDISI, CHE VUOLE ANDARE AVANTI CON L'EUROCHALLENGE

Nella foto, James e Bulleri si contendono curiosamente un rimbalzo difensivo nella gara con Cremona

Domani pomeriggio, l'Enel Basket Brindisi si metterà in viaggio alla volta di Parigi, dove martedi sera affronterà la gara di andata delle "Last Eight" di EuroChallenge. La compagine biancazzurra partirà dall'aeroporto di Bari con un volo diretto per la capitale francese. La bella e franca vittoria sulla Vanoli Cremona ha ridato tranquillità e fiducia in tutto l'ambiente della squadra e della società. Il presidente Marino, che alla manifestazione europea tiene in particolar modo, ha spronato ancora una volta giocatori e tecnici a credere fino in fondo alla possibilità di andare avanti quanto più sarà possibile in questa EuroChallenge. La squadra francese del Nanterre è una squadra solida e ben costruita, che ha alle spalle una società ambiziosa, tanto è vero che, due stagioni fa, ha vinto lo scudetto francese e lo scorso anno la Coppa di Francia. Insomma, la squadra parigina sarà per davvero un osso duro da rodere per i brindisini, ma si sa bene che, quando c'è la fiducia unita alla sostanza e alle ambizioni, bisogna credere fermamente nella possibilità di riuscita di un obiettivo. Chissà che il Brindisi-nuovo corso che abbiamo visto negli ultimi 15 giorni non sia capace di fare lo sgambetto ai francesi tornandosene con due punti preziosi anche da questa trasferta!

sabato 7 marzo 2015

CREMONA CROLLA SOTTO L'INCALZARE DI UN BRINDISI PIU' FORTE E DETERMINATO

Marcus Denmon, il match-winner della partita con Cremona, qui ripreso contro Avellino

Quando Marcus Denmon ha deciso di mettere la freccia del sorpasso, per la Vanoli Cremona non c'è più stata alcuna speranza di riprendere quel Brindisi che stava correndo come un matto e che aveva deciso non solo di vincere, ma di stravincere questa partita per potersi riprendere quella differenza-canestri (con il +15) che la squadra di Cesare Pancotto si era procurato nella gara di andata. L'Enel ce l'ha fatta proprio nel finale di partita, con un crescendo rossiniano che Cremona non è più riuscita ad annullare, sotto la spinta tremenda che Denmon ha impresso (7/8 nel tiro da tre punti) dalla linea dei tre punti, mentre James Mays aveva ripreso il comando delle operazioni sotto il canestro con i suoi 11 punti e 11 rimbalzi - bellissima doppia-doppia - lasciando spesso le briciole agli avversari. "Obiettivo doppiamente riuscito", ha detto coach Bucchi nel fine partita negli spogliatoi, perchè il bottino di 16 punti è servito ad annullare per un sol punto il cospicuo vantaggio che Cremona ha cercato di difendere con tutte le proprie forze, ma senza riuscirci.

venerdì 6 marzo 2015

DOMANI SERA, BRINDISI GIOCHERA' SOLTANTO PER LA VITTORIA CONTRO CREMONA

Nella foto, il pivot di Brindisi James Mays

Dopo quasi un mese di assenza ritorna il campionato di Lega A al palasport "Elio Pentassuglia" con una bellissima partita: quella tra l'Enel Basket Brindisi e la Vanoli Cremona, valida per la 21^ giornata, sesta del girone di ritorno. Due soli sono i punti di vantaggio in classifica che Brindisi potrà vantare sulla squadra lombarda di coach Cesare Pancotto, uno dei più vecchi ed esperti allenatori di serie A, un vecchio e glorioso lupo di mare, che ha fatto la fortuna di tante società della massima serie. Nella gara d'andata, Brindisi disputò una delle peggiori partite in assoluto di questa stagione, perdendo per 72-87 da un Cremona che "andava a cento all'ora" in quella partita. Quella fu proprio la gara che Pancotto aspettava per rilanciarsi in classifica e, infatti, da quella partita ebbe inizio la rincorsa alle migliori posizioni della graduatoria con il ritorno del figliol prodigo Cusin alla casa del padre dopo la bella esperienza di Cantù.

lunedì 2 marzo 2015

BRINDISI CROLLA NEL FINALE CONTRO UN VENEZIA PIU' DETERMINATO E ORGANIZZATO

Marcus Denmon schiaccia in faccia al veneziano Peric

Alla fine l'ha spuntata Venezia costringendo Brindisi ad un parziale modesto di 20-9 nell'ultimo quarto di gioco. La zona match-up da parte di coach Recalcati ha avuto la meglio sull'attacco brindisino spegnendo le bocche da fuoco ( Pullen soltanto 2 punti, Denmon una sola tripla) che, fino alla 3^ frazione, avevano funzionato assai bene. Anche perchè, poi, Ress si è completamente annullato in difesa su un Mays meraviglioso fino al 3° quarto con 18 punti messi a segno (nell'ultimo solo 2 punti su tiri liberi). Insomma, la Reyer ha fatto valere la completezza del proprio organico, nonostante fosse assente Phil Goss, la mente e spesso anche il braccio di questa squadra. Brindisi ha disputato una gran partita per 32-33 minuti, fino a quando ha saputo far girar palla contro la zona avversaria ricorrendo al tiro micidiale di un Marcus Denmon eccezionale (5/11 da tre punti) e, talvolta, di un Pullen braccato a vista dal mastino Stone. In alternativa al tiro da fuori, poi, Brindisi aveva saputo spesso trovare nelle pieghe della match-up avversaria un Mays d'annata (20 punti), che ha messo a soqquadro la difesa reyerina dominando al rimbalzo (12 carambole) e nel tiro da sotto misura (8/15).