domenica 15 febbraio 2015

TRENTO VINCE E CONVINCE, BRINDISI E' IN GRAVI DIFFICOLTA' IN PRESENZA DI TANTI IMPEGNI

Nella foto di Massagli , Elston Turner ha tenuto in piedi la sua squadra contro Trento

Trento si è rivelata un osso troppo duro da rodere per quello che oggi rappresenta Brindisi e la sua realtà tecnica e caratteriale. La squadra di coach Buscaglia ha vinto con grande merito questo confronto con l'Enel Basket Brindisi. Addirittura, nei primi due quarti,  Mitchell e i suoi compagni stavano giocando al tiro a segno senza avere di fronte un avversario valente e capace di controbattere la forza immane che essi gli avevano scatenato addosso: 14 punti nella 1^ frazione, 24 nella 2^, senza che Bucchi ed i suoi giocatori riuscissero a trovare una reazione di una certa consistenza. All'inizio del 3° quarto, Trento era arrivata perfino a 25 punti di vantaggio prima che Brindisi avesse una reazione di un certo peso. Infatti, pian piano, con meticolosa applicazione, sotto la spinta finalmente continua di Turner e di Pullen, Brindisi riusciva ad organizzarsi e a trovare quella validità di manovra e quella continuità d'azione che fino a quel momento le era mancata. Soltanto, con il tiro perimetrale - stante l'assenza pressochè totale del gioco interno - Brindisi si riportava sotto fino a giungere alla fine della 3^ frazione al -12, sul punteggio di 61-73, con un parziale favorevole di 18-30 che la riportava in qualche modo nuovamente in partita.
Ma, purtroppo, come recita la celebre commedia teatrale di Indro Montanelli, "I sogni muoiono all'alba", l'Enel Brindisi crollava irreparabilmente all'inizio della 4^ ed ultima frazione. Dal -12 si arrivava nuovamente al - 17 (66-83). Grazie ad alcuni canestri di buona fattura da parte del pivot Eric, Brindisi arrivava perfino al -10 (77-87), ma ormai le forze l'avevano abbandonata, al contrario di Trento che chiudeva in bellezza con il fuoriclasse Mitchell e il giovane play Spanghero in grande evidenza, sul punteggio finale di 83-95, fallendo anche l'obiettivo della differenza canestri. Infatti, nella gara d'andata, Brindisi aveva vinto con il punteggio di 82-74.
Insomma, l'Enel Brindisi ha rivelato, davanti ad una squadra in piena salute qual è in questo momento Trento, indubbie difficoltà nella gestione delle forze in presenza dei vari impegni di campionato, di coppa europea, ai quali ora si aggiungeranno anche quelli della Final Eight alla fine di questa settimana. Le difficoltà espresse dalla squadra nel gioco sotto canestro, con Mays a mezzo servizio, con Eric che comincia soltanto adesso a far vedere qualcosa di buono, con Zerini valido soltanto nella fase difensiva e con James guardato e marcato a vista dai lunghi avversari, sono state parzialmente coperte grazie al gioco perimetrale espresso dal trio Pullen-Turner-Denmon (54 punti complessivi). Ma, quando la coperta si fa corta, purtroppo, i piedi rimangono scoperti e la squadra, in questo preciso momento, è destinata a soffrire, come si è chiaramente visto nel corso di questa partita. 

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