sabato 7 febbraio 2015

IL CUORE E IL CORAGGIO DI BRINDISI HANNO LA MEGLIO SU UN SASSARI POCO BATTAGLIERO E DETERMINATO

Nella foto di De Virgiliis, ecco James Mays, il gigante che ha trascinato Brindisi alla vittoria

Alla fine di un confronto durissimo, combattuto ed equilibrato, Brindisi ha vinto superando Sassari in un finale all'arma bianca, grazie alla determinazione dei suoi giocatori, guidati da un Bucchi concentrato e deciso a tutto. Rabberciata, malandata, ferita e mutilata quanto si vuole, questa squadra ha dimostrato di avere cuore e coraggio da vendere. L'Enel Basket Brindisi di Piero Bucchi ha dimostrato stasera sul campo di avere attributi e determinazione in gran quantità, battendo una Dinamo Sassari che ha fatto di tutto per vincere questa partita decisamente importante per il futuro di entrambe le squadre. Eroe della serata e vero emblema di questa squadra è stato stasera James Mays, proprio quello che nessuno si sarebbe aspettato, visto che era acciaccato e pieno di problemi ad una caviglia che lo sta tormentando da vari mesi e che si era allenato assai poco e saltuariamente nel corso della settimana. Ma il gigante buono stasera si è decisamente stancato di subire le cattiverie della malasorte e ha deciso di voler annullare e battere questo Shane Lawal, del quale si parlava come il miglior pivot del campionato. "Mo' ti faccio vedere io", avrà pensato il buon James, dopo che il pivot sardo aveva come al solito giganteggiato nei primi minuti della gara. Quando Sassari è andata avanti di 13 punti nell'ultimo quarto, è a quel punto che Mays ha tirato fuori tutto l'orgoglio e la determinazione che aveva in corpo e ha cominciato a catturare rimbalzi decisivi e a crivellare il canestro avversario con grande continuità.
Ha perfino messo dentro i tiri liberi determinanti, quelli del 70 pari, proprio lui che di solito litiga con il canestro quando gli avversari lo mandano in lunetta. E poi ha messo dentro pure due rimbalzi d'attacco che si era conquistato con rapacità trasformandoli in canestri infuocati che hanno fatto esplodere la santabarbara del tifo brindisino. Se si va a leggere il suo score in questa partita, si riscontra che Mays ha messo dentro 17 punti, con 7/12 dalla lunetta, ma poi ha tirato giù 9 rimbalzi d'attacco, 9 rimbalzi in difesa, meritandosi un gran bel 23 di valutazione complessiva. Sul 74 pari, poi, Mays ha lasciato il proscenio all'ottimo Pullen, il quale ha tirato fuori dal cilindro a 1" e 31 una magia meravigliosa incuneandosi magistralmente in area e mettendo dentro il canestro il pallone della vittoria con l'aiuto della tabella.
Brindisi vinceva così per 76-74 una partita nella quale ci ha sempre creduto, ma che Sassari si è lasciata strappare dalle mani quando si è illusa di averla già vinta nei primi minuti dell'atto finale, quando Logan ha portato Sassari avanti di 13 punti sul 53-66. 
Si è ripetuto, insomma, lo stesso "miracolo" di un anno fa, di questi tempi, quando un Brindisi composto da soli sette uomini validi riuscì a battere in un finale drammatico la Montepaschi Siena.
Il resto, poi, l'ha fatto la folla dei tifosi, che hanno creduto sempre a questa vittoria trascinando i propri giocatori alla conquista di questo successo davvero importante, perchè spezza un trend negativo che aveva colpito e mortificato la squadra brindisina soprattutto nel mese di gennaio.
E domani si parte per il Kazakistan, dove martedì si giocherà il ritorno con l'Astana battuta al Pentassuglia nella gara d'andata.

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