lunedì 2 febbraio 2015

CASERTA SBANCA A SORPRESA IL PENTASSUGLIA BATTENDO UN BRINDISI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI GIOCO E DI RISULTATI

Nella foto, Demonte Harper va in penetrazione contro Caserta

Caserta batte a sorpresa Brindisi e sbanca con pieno merito il Pentassuglia. E' questa la notizia più clamorosa della 17^ giornata della Lega A, tanto clamorosa che Vincenzino Esposito, il giovane coach casertano, non ha saputo resistere alla tentazione di sbeffeggiare il suo più esperto collega Bucchi chiamandogli sotto il naso time-out a pochi secondi dal fischio della sirena. Non gli è parso vero di riuscire a battere in casa sua il più celebrato collega, ma ha dovuto poi dare spiegazioni a Bucchi, che glielo ha rinfacciato a muso duro a fine partita. Comunque sia, resta per intero tutto il valore intrinseco di questo grande successo di Caserta, che Esposito sta portando con tanta bravura in acque più tranquille. Va detto, però, che l'altra grande sorpresa della giornata - Pesaro che è andata a vincere a Varese - ha parzialmente annullato gli effetti del successo di Caserta a Brindisi, lasciando invariato il distacco di due punti in classifica a favore della squadra marchigiana. La vittoria di Caserta a Brindisi ha aperto, però, un capitolo assai poco glorioso sul conto dell'Enel Basket Brindisi, giunta così alla quinta sconfitta interna di questa stagione, compresa quella di mercoledì scorso ad opera dei rumeni dell'Energia Targiu.
Se questo non è l'inizio di una crisi, poco ci manca. E' vero che in questo periodo Brindisi sta avendo una serie di infortuni e di malanni fisici non di poco conto, ma è indubbio che la squadra stia accusando non poche difficoltà prima di tutto nella fase difensiva, ma ora spesso succede anche in attacco. I 93 punti subiti a Pesaro misero già in evidenza questo aspetto non più tanto marginale, ma poi il black-out subito in attacco nell'ultimo quarto sia contro Energia che ieri sera contro Caserta, non possono più passare inascoltati. Cosa sta accadendo a questa squadra, che, all'improvviso, ha accusato delle falle inattese nel sistema difensivo, che poi si riflettono di conseguenza anche in quello offensivo? Non vorremmo passare per profeti di sciagure, ma in queste ultime difficoltà evidenziate dalla squadra di Bucchi cominciano ad intravvedersi le medesime situazioni già viste e riscontrate nelle ultime due stagioni di serie A. Cioè, ad un ottimo inizio di campionato, con risultati di grande rilievo sul campo di gioco e nella classifica, si sono poi riscontrati cali paurosi di condizione fisica e di gioco di squadra nel girone di ritorno, al punto da vedere Brindisi scivolare un po' per volta indietro in classifica fino a confondersi, sempre più mestamente, addirittura nelle retrovie.
Ieri sera, il presidente Marino è stato visto andar via rapidamente dal palasport a qualche secondo dalla fine della partita. Già questo episodio assume di per sè un significato ben preciso e clamoroso, se consideriamo che egli abitualmente sosta sul parquet e si lascia intervistare da radio e TV.
Sarà bene che la società chieda al proprio tecnico cosa stia accadendo alla sua squadra, prima che la situazione assuma contorni più difficili, visto che  sabato prossimo Brindisi riceverà nuovamente al Pentassuglia il Sassari di Meo Sacchetti e, nella gara successiva di campionato, andrà a Trento, contro la squadra-rivelazione del campionato. Per il momento ci fermiamo qui, con la speranza che la squadra respinga il più presto possibile ogni altra supposizione di critici e sostenitori con beneaugurate vittorie ottenute sul campo di gioco.

1 commento:

  1. Eh... caro dott., cosa sta succedendo... sta succedendo che secondo me, a parte gli infortuni, che sono purtroppo da mettere in conto e non è colpa di nessuno, forse c'è da lavorare sulle "molle" motivazionali.
    Se qualcuno pensava di venire a Brindisi per giocare negli Harlem Globetrotters ha sbagliato i suoi conti... L'avevo evidenziato anch'io in occasione della partita di Pesaro: una difesa "monstre" che comincia a subire oltre 90 punti da una squadra che non è più quella materasso di inizio stagione, ma neanche che ne so Reggio Emilia o Venezia, per non parlare di Milano. Era Pesaro. ce ne ha rifilati 93, ne abbiamo dovuti segnare 101.. e con Caserta la situazione si è acuita perché il blackout purtroppo si è ripetuto, e invece sotto le plance bisogna ruggire "agonisticamente" parlando.
    Stiamo parlando dell'ultima e della penultima in classifica, attenzione.
    Prossimo turno Sassari.... desidereremmo rivedere la squadra lottare su ogni pallone, fino all'ultimo pallone, fino all'ultimo secondo dell'ultimo quarto. Rabbia e fame proletaria in campo. Non siamo nessuno. Non abbiamo vinto ancora niente, Dobbiamo ancora dimostrare tutto. La stagione finisce un bel po' più in là...

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