lunedì 16 febbraio 2015

BRINDISI AVREBBE BISOGNO DI RIPOSO, MA DOMANI L'ATTENDERA' L'IMPEGNO CON GLI OLANDESI DELL'AALSTAR

Elston Turner  è risultato il migliore dei suoi compagni nella disfatta di Pesaro

L'Enel Basket Brindisi ha avuto finalmente la possibilità di rifiatare un po' domenica e lunedì per riprendere fiato ed energie dopo la serie infinita di trasferimenti che l'hanno costretta a girare vorticosamente attraverso l'Europa, dalle lande sperdute del Kazakistan alle innevate montagne di Folgaria, dalle vicende burrascose di Pesaro alla quiete attiva di Brindisi, prima di riprendere l'aereo che porterà la carovana bianco-azzurra a Desio per partecipare anche quest'anno alle Final Height, dove affronterà venerdì sera la Reyer Venezia. E Dio solo sa quanto Bucchi e i suoi giocatori avrebbero bisogno di riposare e di allenarsi "cum grano salis", senza ulteriori affanni. Ma loro sanno pure bene che ciò non è possibile, perchè domani sera, a cominciare dalle ore 20,45, dovranno scendere nuovamente sul parquet del Pentassuglia per controbattere la voglia di vincere che hanno i belgi dell'Okapi Aalstar, per andare avanti nelle Last 16 dell'EuroChallenge. Insomma, pur se con una certa, comprensibile riluttanza, capitan Bulleri ed i suoi compagni avranno il duro compito di battersi con animo e coraggio per difendere il diritto, ancora valido, di strappare la qualificazione alla fase successiva. Infatti, solo se riuscirà a vincere queste due ultime partite, Brindisi resterà ancora in corsa per andare avanti nel torneo europeo.
La partita di Pesaro ha posto in chiara evidenza la situazione disagevole in cui oggi versa la squadra di Bucchi, perchè, a parte la stanchezza accumulata nel corso dei trasferimenti da un posto all'altro, qualche giocatore importante come Mays continua a stare con un piede dentro e l'altro fuori dal campo a causa del serio malanno che lo ha colpito ad una caviglia. E si sa bene che, per un lungo di grossa stazza come Mays, muoversi in campo sulla caviglia acciaccata non è proprio l'ideale. Per fortuna, a Pesaro, nonostante la pessima condotta tenuta nei primi due quarti, la squadra ha dimostrato di avere orgoglio e coraggio disputando una terza frazione finalmente all'altezza delle sue riconosciute capacità. Bucchi, allora, dovrà ripartire da quel 18-30 di parziale, nel corso del quale non solo Turner (28 punti) e Pullen (20 punti) hanno reso al meglio delle proprie capacità, ma pure James (13 punti) ed Eric (11 punti). Ciò sta a significare che tutta la squadra ha saputo reagire arrivando al -12 di fine 3° quarto, dopo essere stato sotto anche di 25 punti.

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