sabato 24 gennaio 2015

PER VINCERE A PESARO L'ENEL BRINDISI DOVRA' TIRAR FUORI DETERMINAZIONE E CONTINUITA'

Il quintetto di partenza dell'Enel Basket Brindisi

Domani pomeriggio si torna in campo per dare inizio al girone di ritorno del campionato di Lega A. L'Enel Basket Brindisi dovrà mettere da parte rapidamente le incertezze, i dubbi e le perplessità che hanno caratterizzato le ultime tre partite disputate: quella di campionato con Reggio Emilia, seguite dalle due di Coppa Europa contro i kazaki di Astana e i belgi di Aalstar. Un'annotazione ben precisa sulla compagine bianco-azzurra è venuta fuori in queste ultime tre partite. Ed è quella che a questa squadra mancano ancora una personalità ben precisa, un'identità netta, tale da poterla identificare con assoluta precisione. Queste prerogative ancora non si sono viste sul parquet di gioco, perchè al Brindisi autoritario e combattivo visto e apprezzato a Milano ha fatto seguito una squadra imbelle e sottomessa, facilmente battibile, vista nel Pentassuglia contro Reggio Emilia. Quale delle due versioni, allora, è quella vera? quale dei due è il Brindisi più vicino alla realtà? Probabilmente la prima, vera risposta l'avremo domani sera a Pesaro. Se è vero l'assunto che attraverso le difficoltà e i periodi bui ci si forma il carattere e la personalità, allora è proprio da queste tre partite così diverse una dall'altra che si potrà finalmente riscontrare l'immagine più veritiera della squadra che i tifosi aspettano di vedere.
Un gruppo coeso, determinato, compatto e ambizioso: questa è la squadra che i sostenitori brindisini vorrebbero finalmente apprezzare. Magari, a cominciare proprio da domani sera, quando l'Enel Basket Brindisi scenderà sul parquet minato dell'Adriatic Arena, per contendere due punti quanto mai preziosi ad un Pesaro affamato di vittorie.
Ha detto bene coach Bucchi nel corso della conferenza stampa di venerdì, quando ha sostenuto che "le partite durano 40', mentre noi ad Aalstar ne abbiamo giocati soltanto 25". Ma ci vorranno continuità e concentrazione assolute per vincere contro la squadra marchigiana, affidata a Riccardo Paolini, il nuovo tecnico che ha sostituito Sandro Dell'Agnello. Ci saranno pure altre due novità domani sera, perchè Pesaro ha cambiato l'asse portante della squadra in campo, con il play Chris Wright e il pivot Peter Lorant, ex Roma.
Brindisi, invece, sarà al completo di tutto il roster. E' innegabile che ci sia una netta differenza tra le due formazioni, ma di questa nuova Pesaro ci sarà poco da fidarsi, soprattutto perchè non è più la squadra-materasso che si vide a Brindisi, nella gara d'andata, battuta per 92-56. Quei ragazzi che apparvero dei rookyes senza midollo sono cresciuti parecchio e le hanno suonate di santa ragione a più di qualche squadra. Ci vorrà, quindi, il miglior Brindisi per uscir fuori con i due punti in tasca dall'infuocato palasport pesarese.
Alle ore 18,15 di domani pomeriggio, allora, Pesaro e Brindisi si batteranno ancora una volta per dar vita ad un altro dei tanti "derby dell'Adriatico" che la storia ricordi. A dirigere la gara saranno gli arbitri Roberto Begnis, Lorenzo Baldini e Denis Quarta.

1 commento:

  1. Mah... 101 punti per avere ragione di Pesaro e oltre 90 punti concessi alla franchigia marchigiana.... uhm, non è il caso di ritornare a rinfrescare i fasti della difesa arcigna...?
    Chi si sta sedendo, là dietro....? Perché dobbiamo soffrire così...?

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