lunedì 5 gennaio 2015

BRINDISI PERDE DA MILANO, MA ESCE A TESTA ALTA DAL CAMPO DI GIOCO



L'illusione che la bella favola del primo quarto potesse durare a lungo è finita un po' troppo presto. Ha avuto inizio quando Bucchi ha dovuto cominciare ad azionare il giro delle rotazioni dei giocatori alla fine dei primi 10' (17-24). Il maestoso comportamento tenuto fino a quel momento dalla squadra (6/9 la percentuale da tre punti) è andato sempre più affievolendosi consentendo il rientro di Milano, che, un passettino per volta, si è rifatta sotto (30 pari a metà del 2° quarto) con Brooks e Gentile, ma soprattutto con Samuels (21 punti), che ha annichilito Mays (8 punti nel 1° quarto) riducendolo all'impotenza in difesa e costringendo Bucchi a sostituirlo con il più pugnace Eric. E' stato proprio quello il punto di forza che ha fatto vincere la partita a coach Banchi, il quale ha deciso di poggiare sempre il gioco nel pitturato servendo palloni preziosi al pivottone giamaicano. L'ultimo squillo di Brindisi in attacco è stato quando James ha messo dentro da tre punti il pallone del 32-33 a poco più della metà della partita. Da quel momento in poi, Brindisi non ha più messo la testa avanti, anche perchè poi Turner (13 punti) e Pullen (15), che avevano iniziato la gara con grande profitto e precisione di tiro, hanno colpito i ferri del canestro e non più la retina avversaria. Va detto, comunque, che Brindisi è stata sempre in partita, attaccata all'osso con pervicacia e insistenza, tenendo costantemente sulla corda Moss e compagni.
Qualche aiutino a Milano gli arbitri lo hanno concesso spesso e volentieri, soprattutto quando c'era da valutare i contrasti sotto canestro, ma la differenza l'ha fatta pure la migliore qualità e la panchina lunghissima di Milano. Basti dire che ai 38 punti recuperati nell'area colorata da parte di Milano, partendo quasi sempre dal gioco in post basso, ha risposto Brindisi con il misero bottino dei 23 punti ottenuti dai suoi lunghi.
Il resto l'ha fatto l'abitudine di Milano a giocare sempre con grande intensità e atletismo. E qui Gentile e Moss (11 punti per entrambi), insieme al bisonte Samuels, l'hanno fatta da padroni, mettendo in serie difficoltà i brindisini con la propria classe e con grande determinazione.
A merito di Brindisi va detto certamente che non ha mai smesso di lottare e di credere nel possibile riaggancio, tanto è vero che al 34' di gara era ancora in partita, sotto appena di 6 punti (62-56), dopo che Pullen aveva portato a termine un gioco da tre punti (2+ 1). E il divario finale di soli nove punti (77-68) lascia l'onore delle armi all'Enel Basket Brindisi, che esce sì battuta dal Forum di Assago, ma non certo umiliata dall'avversario come era accaduto nelle stagioni precedenti.

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