mercoledì 21 gennaio 2015

BRINDISI FA HARAKIRI IN BELGIO E DEMOLISCE INCREDIBILMENTE UNA VITTORIA COSI' BEN COSTRUITA NEI 25' PRECEDENTI

Nella foto, una fase della partita gettata alle ortiche dall'Enel Brindisi

L'amara sconfitta di Aalstar (86-81) ci ha insegnato ancora una volta che nello sport in genere, ma nella pallacanestro in particolare, non bisogna mai ritenere chiusa una partita fino a quando il fischio della sirena pone fine alle ostilità. La conferma più chiara ed evidente l'ha data lo stesso Delroy James, quando, a fine partita, ha dichiarato agli organi di stampa che loro si erano un po' rilassati sul vantaggio di 19 punti pensando di amministrare il risultato. L'Enel Basket Brindisi aveva disputato fino al 25' della partita una prova perfetta, inappuntabile, con grande equilibrio e partecipazione dei vari reparti. Poi, essi hanno ritenuto di aver pressochè vinto la partita credendo di gestire il cospicuo vantaggio acquisito. Da quel momento non c'è stata più storia, non c'è più stata partita, perchè i padroni di casa hanno preso sempre più coraggio e fiducia, e a nulla è valso che Bucchi chiamasse sospensioni del gioco o cambiasse i quintetti, perchè Brindisi non faceva più canestro e si faceva rimontare per intero tutto il vantaggio acquisito arrivando a fine gara con un -24 di parziale.
Non ci sono parole per esprimere una valutazione su un comportamento di squadra di tal tipo. Ora non ci pare proprio il caso di andare alla ricerca dei colpevoli inventandosi delle situazioni allarmanti o chissà cosa. C'è da dire soltanto che è stato compiuto da tutti i componenti della squadra, nessuno escluso, un pateracchio enorme che potrebbe costare notevolmente alla resa finale dei conti. E sì, perchè ora la classifica vede tutte e quattro le squadre a punteggio pari con tre punti per ciascuna, ma ora bisognerà stare molto attenti a non compiere ulteriori passi falsi, che potrebbero costare l'esclusione anticipata dalla 2^ fase del torneo europeo.
C'è da sperare, insomma, che tutti questi errori - e Brindisi ne sta facendo davvero incetta - servano a qualcosa, soprattutto a costruirsi un'esperienza positiva dalle varie negatività espresse di recente.
Dopo il ritorno odierno a Brindisi, coach Bucchi dovrà compiere un'altra, salutare tirata d'orecchi ai propri giocatori pretendendo come minimo una vittoria nella prossima partita di campionato, che varrà la prima giornata del girone di ritorno, nell'Adriatic Arena di Pesaro. Inutile aggiungere che il clima trovato in Belgio sarà niente rispetto a quello di domenica prossima, visto che la società marchigiana ha sostituito il tecnico Dell'Agnello con Riccardo Paolini, vecchia gloria del basket locale, e il pivot Juvonte Reddic con l'ex bolognese Augustus Gilchrist. 

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