sabato 13 dicembre 2014

UN GRANDE BRINDISI TRAVOLGE IN CASA SUA IL PISTOIA DI PAOLINO MORETTI

Jacob Pullen, il match-winner di Pistoia

A Pistoia, l'Enel Basket Brindisi ha ripreso il passo imperioso già visto a Caserta e a Cantù, sbancando il Pala Carrara con grande autorità e forte determinazione. Come al solito, la squadra di Piero Bucchi era partita in formato diesel cincischiando e tossendo con il suo motore imballato, tanto è vero che al 5' di gioco era sotto di 11 punti (18-7), ma poi, sotto la spinta poderosa di Jacob Pullen, si è ripresa col passare dei minuti e ha cominciato a far girare il motore come Bucchi voleva. Il 21-17 del primo intervallo ne è stato l'esempio visivo, con gli 8 punti di Pullen, che poi sono diventati 17 nella 2^ frazione di gioco. Al 17' Brindisi raggiungeva il 26 pari e si portava avanti di due punti con un bel jump di Demonte Harper dall'area. E qui, poi, è venuta fuori la squadra nel suo complesso, con tutte le proprie capacità tecniche ed agonistiche, mentre Pistoia cominciava ad arrancare e sbagliare molto davanti alla difesa brindisina, che chiudeva tutti i varchi e non perdeva più un gioco "uno vs. uno". Al 30' di gioco, Brindisi era avanti di cinque lunghezze (47-52), con l'unica prodezza offensiva di Elston Turner, apparso un po' in affanno in attacco, ma sempre pronto in difesa. Ma ci pensava capitan Bulleri a creare un primo solco importante tra le due squadre, mettendo dentro due triple incredibili, che portavano Brindisi avanti di otto lunghezze (50-58 al 33').
Pistoia ha avuto ancora l'ultimo bagliore di vita ricongiungendosi all'avversario sul 58 pari due minuti dopo con l'ottimo Brown, ma poi ha ripreso a girare a vuoto, costretta all'errore da una difesa sempre più pimpante e reattiva. Al sempre più brillante Pullen (26 punti e 4 assist) si affiancavano, poi, decisamente Denmon (24 punti, 20 dei quali nella ripresa) e Mays, che cominciavano a girare sempre meglio, specie il pivottone (13 punti, 11 dei quali nella ripresa), che trovava buoni canestri sui servizi di Pullen e di Denmon. A questo punto, il gioco era ormai fatto, perchè Brindisi non sbagliava più un colpo e sentiva sempre più prepotente l'odore della vittoria. Il 70-83 sanciva così un successo di enorme valore, ottenuto sul campo di una squadra, il Pistoia di coach Paolino Moretti, apparsa in gran forma nelle ultime gare.
Di grande soddisfazione è risultata così questa vittoria per i cento tifosi brindisini presenti alla gara e per il presidente Marino, il quale, a fine partita, ha poi messo la ciliegina sulla torta, annunciando ufficialmente l'imminente arrivo del sostituto di Cedric Simmons: sarà Michael Eric, un m. 2,08 proveniente dal campionato greco, del quale si parla assai bene.
A prescindere, però, dal valore del nuovo pivot, ci è piaciuto notevolmente il carattere e la continuità d'azione messi in campo da questa squadra, che non si fa abbattere per niente dalle continue difficoltà che sta incontrando in questa prima fase del campionato e ha compiuto un gran bel salto in classifica con questo successo esterno.

4 commenti:

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  2. Brindisi con la vittoria in terra toscana consolida la propria posizione in classifica e prova a centrare il primo obiettivo di stagione (final eight), Pullen finalmente aggiusta la mira e carica sulle spalle di Pistoia ben 26 punti. Non male.
    Il nostro ci riferisce del prossimo arrivo del sostituto del grande Simmons (auguri di prontissima guarigione): Michael Eric, proveniente dall'Ellade e con un passaggio veloce in NBA, franchigia Cleveland, mi pare.
    Byron Scott ne diceva un gran bene, soprattutto per la fase difensiva.
    Se c'è anche la piena tenuta fisica e atletica Marino e Giuliani hanno fatto un altro capolavoro di gestione manageriale.
    Quindi dobbiamo pensare che quell'infortunio al ginocchio del nuovo pivot è solo un lontanissimo quanto vago ricordo... ne sappiamo qualcosa in più sulla questione...?

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  3. Beh, caro amico, gli argomenti che Marino e Giuliani hanno addotto per convincere Eric debbono essere stati veramente convincenti. Si sa, infatti, che il pivot aveva firmato per la società greca soltanto pochi giorni prima, addirittura il 12 dicembre. Non sappiamo a quanto sia ammontato il riscatto che i dirigenti brindisini hanno pagato a quelli greci. Certo è che sarà stata una cifra più che rispettabile per mandare a monte un contratto già scritto e firmato!!!

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  4. Dottor Barbiero, che ci si sia "calati" le mani in tasca in maniera profusa è fuor di dubbio, l'unico pensiero corre dritto dritto al tema tenuta fisica.. dopo di che basterà attendere sperando che il tempo sia galantuomo... visto che la sfiga ci marca a zona a uomo e chissà in che altro modo (il Bullo l'anno scorso..., Cedric quest'anno) e siamo già a posto così... abbiamo un buon credito con la fortuna...

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