mercoledì 17 dicembre 2014

L'ENEL BRINDISI ACCOGLIE A BRACCIA APERTE IL NUOVO PIVOT ERIC, CHE ESORDIRA' CONTRO CAPO D'ORLANDO DOMENICA PROSSIMA



Come aveva già fatto in campionato, sia pur con qualche palpitazione, contro Pistoia, il Brindisi di Coppa ha superato con estrema facilità (88-70) la prima fase del torneo dell'EuroChallenge e si appresta ora ad affrontare un trittico di squadre europee altrettanto sconosciute, ma comunque certamente migliori di quelle viste nella prima sezione. E saranno quelle del Gruppo 1, nel quale compaiono i kazaki della BC Astana, i rumeni dell'Energia TG e  i belgi dell'Okapi Aalstar. Anche questa volta si è trattato di un buon allenamento per Bucchi ed i suoi giocatori, perchè il Ratiopharm sul parquet del Pentassuglia si è rivelato molto meno scorbutico di quanto fosse apparso in casa a Ulm. Contro la squadra tedesca si è ancor meglio confermato Jacob Pullen, che di partita in partita sta mostrando progressi sempre più evidenti, a tutto vantaggio dei propri compagni, che cominciano a muoversi sul campo seguendo i movimenti e i suggerimenti del proprio regista. L'altro elemento che aveva bisogno di "fare la gamba", come si suol dire in gergo per un giocatore che si è ripreso da un serio infortunio, è stato James Mays: il pivot dell'Enel Brindisi, infatti, ha potuto mettersi in bella mostra (20 punti e 9 rebounds) in fase d'attacco proprio perchè Pullen ed i suoi compagni hanno saputo dosare con attenzione i passaggi nel pitturato per lui.
Comunque, in definitiva, è stata tutta la squadra, pur priva di Denmon - che aveva un leggero risentimento muscolare - a girare a meraviglia sul campo di gioco. E questo ha autorizzato coach Bucchi a ritenersi più che soddisfatto del lavoro svolto, nonostante tutti i contrattempi che fino ad ora gli hanno impedito di plasmare la squadra e di formare un gruppo sempre più solido e compatto. Senza tema di smentita, infatti, il Brindisi visto fino ad ora è parso essere ancora al 70-75% delle proprie potenzialità.
E questo discorso va ancora bene a Bucchi, perchè egli sa di avere nelle mani un manipolo di buoni giocatori, rinforzato dall'arrivo a Brindisi di Michael Eric, il pivot che sostituirà fin da domenica prossima l'infortunato Cedric Simmons. Starà al tecnico e ai suoi più stretti collaboratori, adesso, lavorare a fondo per rendere questo roster sempre più solido e ambizioso. Domenica prossima arriverà a Brindisi l'Orlandina di coach Griccioli, che non sarà certo intenzionata a fare da sparring-partner per Brindisi, visto come ha maltrattato negli ultimi tempi le squadre avversarie, ivi compreso il Sassari. Si tratterà certamente di una bella partita, dura ed equilibrata, almeno fino a quando Capo d'Orlando dovesse cominciare a sentire troppo forte la superiorità di Brindisi, che oggi - almeno sulla carta - appare superiore di una spanna. Ma poi, come sempre, sarà il parquet di gioco a decidere le sorti del confronto.

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