domenica 23 novembre 2014

L'ENEL BRINDISI PORTA A CASA UNA BELLA VITTORIA SULLA VIRTUS BOLOGNA, SUDATA MA DEL TUTTO MERITATA

La grinta di Delroy James sotto i tabelloni

Serviva la vittoria contro la Virtus Granarolo Bologna. E vittoria è stata, sia pure strappata con i denti, al termine di una vera battaglia. Si sapeva che Bologna gioca un buon basket e che ha dei giocatori interessanti, sia tra i ragazzi (Fontecchio e Imbrò, che però hanno deluso questa sera), sia tra i nuovi americani. Infatti, la partenza della Virtus ha lasciato Brindisi senza fiato nelle prime battute della gara, quando Bologna è arrivata al +7 (10-17) con White e Ray, che sparavano inesorabilmente sia da due che da tre punti. Poi, un po' alla volta, Bucchi ha trovato i rimedi giusti, soprattutto in difesa, e per i bolognesi ha cominciato a girar male. Harper ha messo dentro la tripla del 38-35 e, da quel momento, Brindisi ha rifiatato mettendosi sulla diritta via e finendo i primi venti minuti avanti di un solo punto (39-38), ma con tanta, rinnovata fiducia. Nelle due prime frazioni i tiratori brindisini non la mettevano mai dentro: sia Denmon che Turner (soli 3 punti in questa fase) sembravano voler litigare con il canestro, ma, per fortuna di Bucchi, Simmons (13 punti e 6 rimbalzi) e James ( nuova doppia-doppia per lui, con 11 punti e 13 rimbalzi) tenevano bene sotto canestro pareggiando così i conti con i lunghi avversari.
E' stato, poi, nella ripresa che Brindisi ha ritrovato smalto in attacco e solidità in difesa, è esploso finalmente Turner, che ha trovato la misura giusta per infilare tre triple consecutive portando a 16 punti il proprio bottino complessivo. Arrivava così il primo break alla fine del 3° quarto e Brindisi chiudeva con un vantaggio di otto punti sul 58-50. Pur continuando a sbagliare molto in attacco, nella ripresa il bravo Harper riusciva a trovare i ritmi giusti del suo playmaking e conduceva tranquillamente la squadra alla vittoria portando fino ai 17 punti (71-54) il massimo vantaggio di Brindisi su un Bologna del tutto ridimensionato rispetto al primo tempo. Finiva così sul punteggio di 75-64 questa dura e determinante partita, con coach Valli che se la prendeva stupidamente con gli arbitri invece di riconoscere  sportivamente la superiorità degli avversari.
Buono certamente è risultato il debutto casalingo di Cedric Simmons, il cui apporto in favore della squadra è risultato così decisivo sotto i tabelloni. Non altrettanto, invece, è parso quello di Jacob Pullen, all'esordio assoluto con la maglia di Brindisi. Il nuovo play ha preferito non strafare cercando più il gioco con i compagni che la gloria personale. Brindisi, in questo momento, appare come un cantiere aperto, ha tanto bisogno di integrare i nuovi arrivati, tra i quali potrebbe esserci pure Mays nella prossima settimana. Insomma, ci vuole ancora un bel po' di pazienza prima di  considerare Brindisi una vera squadra di pallacanestro. Per fortuna, ora la squadra avrà la possibilità di allenarsi a pieno ritmo per tutta questa settimana, prima di andare domenica prossima a Cantù.

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