domenica 16 novembre 2014

LA FORZA DI CREMONA SCHIANTA SENZA PIETA' UN BRINDISI INGUARDABILE E SUPPONENTE

Eccellente la prova di capitan Bulleri a Cremona

Sono tanti i modi in cui si può perdere una partita, soprattutto se l'avversario dimostra ampiamente di essersi meritato la vittoria. Il peggiore di tutti, però, è quello di perdere senza combattere, senza lottare, senza volere a tutti i costi conquistarsi i due punti, perchè magari si è creduto inizialmente di poterseli prendere con una certa facilità. Questo ha dimostrato oggi pomeriggio l'Enel Basket Brindisi nel corso della partita di Cremona, nella quale ha disputato una prova insignificante e priva di nerbo, di volontà di vincere, di impedire all'avversario di prendersi questi due punti importanti. La difesa si sa che è l'arma più importante per costruire una vittoria ed è proprio in quel settore che Brindisi è sparita dalla scena, lasciando campo libero agli avversari che hanno potuto imperversare senza grandi ostacoli. Ci è parso evidente, insomma, che Brindisi abbia bisogno di un buon bagno di umiltà, di consapevolezza dei propri limiti, più che guardare ad una superiorità rispetto all'avversario che, in questo momento, non esiste affatto, perchè la squadra di Bucchi oggi sembra un cantiere aperto alle intemperie, nel quale c'è bisogno di chiudere i varchi per impedire che le folate di vento creino danni maggiori. Tranne il giovane Denmon (30 punti) e capitan Bulleri, la squadra è mancata nei soliti punti di riferimento, in quei giocatori che fino a questo momento avevano tenuto in piedi la squadra, come Turner, come Harper, come James, spariti completamente dalla scena e incapaci di fare da collante per il resto della squadra.
Mai come in questa partita si è visto che Brindisi non ha in campo un play che ragiona, che sappia guidarla. L'unico che ha saputo dare una spinta importante e che poteva diventare decisiva è stato Massimo Bulleri, quando, nell'ultimo quarto, ha fornito una spinta eccezionale con la sua grinta e la sua tenacia, ma soprattutto con la precisione dei suoi tiri, mettendo dentro due triple e un jump dall'area che sono serviti a ridare fiducia e vigore ad una squadra sfiduciata e incapace di reggere il confronto con la splendida Cremona di Cesare Pancotto. Brindisi è arrivata fino al -3, sul punteggio di 60-63, ma a quel punto è venuta a mancare la squadra, il gruppo, il gioco d'assieme che doveva dare la spinta determinante. Turner e James ci hanno provato senza riuscirci e così al bruttissimo Brindisi di questa sera non è rimasto altro che tornarsene a casa con la coda tra le gambe. E' vero che non ha giocato Zerini per un infortunio, è vero che Simmons dovrà lavorare a fondo per acquistare una condizione fisica accettabile, è pure vero che Pullen entrerà in squadra domenica prossima contro il Bologna al Pentassuglia, ma dalla squadra il presidente Marino e tutti i tifosi brindisini si aspettavano tutt'altra risposta da questa partita, difficile sì, ma nient'affatto impossibile come la pessima prova di squadra da parte dei bianco-azzurri di Bucchi ha fatto credere.
Ora c'è soltanto da lavorare con grande serietà e dedizione. Non sarà facile inserire subito play e pivot completamente nuovi e sconosciuti ai compagni di squadra. Toccherà a Bucchi e ai suoi assistenti trovare il modo di inserire in squadra Pullen e Simmons quanto prima sarà possibile.

Nessun commento:

Posta un commento