sabato 1 novembre 2014

BRINDISI TORNA ALLA VITTORIA CON PIENO MERITO, MA SOFFRENDO CONTRO UN TRENTO CONCENTRATO E MAI DOMO

Andrea Zerini ancora una volta tra i migliori in campo contro Trento

Brindisi è tornata prepotentemente alla vittoria (82-74), ma ha dovuto fare i conti con un Trento mai domo e fortemente motivato, che ha costretto i padroni di casa a sputar sangue per gran parte della gara. Trento ha fatto un figurone sul parquet del Pentassuglia e va dato atto a coach Buscaglia di aver preparato questa partita fin nei minimi particolari. Non è certo una squadra da primi posti, questa neo-promossa in Lega A, ma abbiamo l’impressione che questa squadra darà filo da torcere anche fuori casa a più di qualche formazione titolata che magari si vuol permettere di snobbare questi “sconosciuti”. Come ha dichiarato Buscaglia, Trento ha in squadra ben nove esordienti in Lega A, ma è una formazione compatta, molto atletica, in moto perpetuo sul parquet, tanto è vero che raramente Brindisi è riuscita a portare a termine un contropiede. Corrono sempre e rientrano in tempo per accorciare la squadra e impedire all’avversario di far male. E poi ha quel gran bel fuoriclasse di Tony Mitchell, che fa canestro da tutte le posizioni, preferibilmente da nove metri.
Con due-tre americani di qualità e con il giovane Pascolo in bella evidenza, questo Trento potrà dare certamente soddisfazioni in serie ai propri tifosi. Brindisi non ha giocato male, anzi è partita con quattro triple consecutive (Turner, Henry e due volte Denmon, per il 12-6)), ma si è fatta cogliere spesso scoperta in difesa dalle rapide transizioni dei trentini, fino a quando Mitchell e Sanders hanno alzato l’asticella e hanno messo la freccia del sorpasso con grande eleganza e decisione, chiudendo avanti di quattro punti il primo quarto (21-25). Bucchi ha aggiustato un po’ meglio la difesa, ma Trento aveva sempre la soluzione giusta per restare a galla, senza mai andare sotto più di sei-sette punti e restando incollata all’avversario. Il 43-38 di fine primo tempo rendeva l’immagine esatta di questa gara, bella, tesa, vibrante, giocata bene da due squadre in assoluto equilibrio. Quando ci si aspettava che Brindisi creasse il solco decisivo, come quasi sempre fa al rientro dal riposo lungo, Trento ha mostrato i muscoli ancora una volta fino a superare di cinque punti (56-61) gli increduli brindisini con l’ennesima tripla di un Mitchell scatenato. Bucchi, però, ha avuto la fortuna di trovare in questo frangente il miglior Harper della stagione appena iniziata, perché l’all-around di Nashville ha tirato fuori tutto il talento (18 punti) di cui è in possesso e ha trascinato la squadra ad una vittoria importante (82-74), insieme all’ormai fondamentale Denmon (18 punti), ma soprattutto ad un monumentale Zerini, autore di una partita fantastica sia al rimbalzo (6 le sue carambole tirate giù), che in fase di realizzazione (8 punti), con la tripla che ha praticamente deciso la partita nell’infuocato finale di gara. Tutto ciò è stato ottenuto nonostante l’assenza del pivot Mays, sostituito discretamente da Zerini e Ivanov, ma la squadra accusa forti difficoltà nell’area pitturata, dove si avverte la mancanza del totem con la sua rapidità d'azione e potenza fisica.
E’ auspicabile che, almeno domenica prossima, contro Venezia, ancora nel Pentassuglia, il pivot possa fare il suo rientro. Intanto, martedì 4 novembre, alle ore 20, ci sarà l’esordio assoluto di Brindisi in Europa con la trasferta in Olanda contro la squadra SPM Shoeters di Hertogenbosh. E’ proprio il caso di augurare il più bel “in bocca al lupo” ai ragazzi di Piero Bucchi e del presidente Nando Marino.






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