giovedì 9 ottobre 2014

IL CAMPIONATO E' ORMAI ALLE PORTE E RICOMINCERA' CONTRO PESARO



Mancano poco più di 48 ore all'inizio del campionato di Lega A e l'Enel Basket Brindisi si sta preparando con grande impegno per cominciare nel migliore dei modi una nuova esperienza, sperando che sia migliore di quella precedente. La squadra non è ancora al meglio della preparazione e dell'intesa, a causa di vari, spinosi ostacoli, che ne hanno ritardato il cammino: l'infortunio serio che ha colpito capitan Bulleri il 2 febbraio scorso, alcune incomprensioni in fase di campagna-acquisti che hanno determinato ritardi o cambi di maglia per giocatori già acquisiti, poche partite disputate in fase di preparazione, arrivo fortemente ritardato di Elston Turner, l'ultimo acquisto in ordine di tempo, arrivato appena da due giorni alla corte di coach Piero Bucchi. Insomma, sono stati diversi i motivi che hanno determinato gravi ritardi nella preparazione. In pratica, per trovare una condizione di forma accettabile, Brindisi dovrà lavorare a pieno regime per almeno un mese pieno. Intanto, però, ci sembra di poter dire che Brindisi parte da due certezze assicurate: Piero Bucchi e James Mays, l'allenatore e il suo nuovo pivot (eccolo, nella bella foto di Michele Longo).
Bucchi è ormai alla sua quinta stagione brindisina, è uno dei migliori tecnici della categoria, si è ormai perfettamente integrato nella società e nella città, due realtà che gli stanno tanto a cuore. Insieme all'ottimo general manager Alessandro Giuliani, Bucchi è uno dei punti fermi sui quali il presidente Marino e i suoi amici hanno costruito la nuova squadra, con obiettivi importanti, come può essere quello di confermarsi nuovamente nei play-off per lo scudetto, che sono il miglior traguardo che una realtà piccola come Brindisi possa inseguire.
E poi, Brindisi ha nuovamente e finalmente il suo pivot. James Mays è parso subito, fin dalle prime battute della preparazione, l'uomo giusto per questa squadra, il centro che Brindisi inseguiva da quando, tre anni fa, era andato via Dejan Borovnjak. Pur se proviene da realtà minori, Mays ha subito messo in evidenza le sue doti e qualità non comuni di potenza fisica e tecnica. Se per tutta la scorsa stagione Bucchi aveva dovuto poggiare forzatamente la manovra della squadra sugli esterni, dovendo rinunciare quasi del tutto al gioco interno, oggi finalmente siamo tornati a vedere dei giochi con il pivot che hanno ridato fiducia e speranza a quei tifosi che amano di più la pallacanestro classica e tradizionale. Le partite di preparazione al campionato ci hanno fatto vedere ancora poco oltre a quanto sappiamo già di Delroy James e di Andrea Zerini. Dei nuovi, Marcus Denmon è stato l'unico ad aver già fatto vedere doti non comuni di palleggio e di tiro, mentre tutti gli altri erano ancora in una condizione assolutamente precaria. Li aspettiamo fiduciosi, però, fin da domenica 12 ottobre, quando sul parquet del Pentassuglia scenderà la Consultinvest Pesaro, proprio la squadra che, nella scorsa stagione, sbancò per ultima il palasport brindisino. Sarà proprio il caso di ripetere il detto famoso: Chi ben comincia è alla metà dell'opera. In bocca al lupo, allora, Enel Basket Brindisi!

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