venerdì 17 ottobre 2014

BRINDISI VUOL TORNARE DA CASERTA CON LA VITTORIA IN PUGNO, MA SA PURE CHE DOVRA' AFFRONTARE UN'AUTENTICA BATTAGLIA

Il quintetto-base di Brindisi, composto da Henry, James, Mays, Denmon e Turner
Caserta e Brindisi si troveranno nuovamente di fronte domenica pomeriggio sul parquet del PalaMaggiò per dar vita ad un nuovo episodio della gloriosa storia dei derby del Sud. L’ultima volta che le due squadre si sono affrontate sul parquet casertano risale al 24 novembre dello scorso anno. E quella fu pure la prima volta che Brindisi riuscì a strappare la vittoria (65-69), l’unica dei sei derby disputati in Terra di Lavoro. Domenica 19 ottobre, a cominciare dalle ore 18,15, le due contendenti saranno ancora opposte l'una all'altra per dar vita al settimo confronto del "derby del Sud" per antonomasia, considerato che quello con la Scandone Avellino ha avuto inizio in tempi più recenti. Ma vediamo come Caserta e Brindisi stanno arrivando a questa seconda partita di campionato. Brindisi ha messo autoritariamente a tacere (con uno scarto di 36 punti) le velleità di un Pesaro parso davvero ben poca cosa sul parquet del Pentassuglia, mentre Caserta ha perso con molto onore a Roma contro un'Acea assai concentrata e più in salute dei casertani.
Ecco, questo scontro sarà probabilmente condizionato dalle assenze che affliggono Caserta, com'era già accaduto sette giorni prima a Roma. Michele Vitali è fuori gioco per un mese, mentre Young ha ripreso da qualche giorno. L'altro USA Howell ha ripreso invece ad allenarsi con regolarità. Brindisi, invece, non ha accusato defezioni di sorta, visto che Bulleri ha superato senza difficoltà i timori del ritorno in campo già con Pesaro.
Coach Molin, quindi, spera di riuscire a mettere in campo almeno uno dei due n.3 per dar modo alla squadra di avere una maggiore potenza di fuoco nel gioco perimetrale.
Ma sarà soprattutto nei giochi sotto canestro che le due squadre si daranno battaglia e potranno decidere gli esiti della gara, con Michelori ed Howell che cercheranno di contrastare la potenza fisica di Mays e James, supportati degnamente durante la gara da Ivanov e Zerini. Bucchi spera di avere buone idee ed iniziative di gioco dai registi Henry e Bulleri, che si alterneranno in fase di costruzione della manovra, mentre affiderà a Denmon e Turner il compito di spezzare la consistenza della difesa campana con le loro incursioni in campo aperto, ma pure con i tiri perimetrali che sono una vera specialità per entrambi.
A Mattioli, Baldini e Biggi il designatore ha affidato il compito di dirigere questa partita davvero importante per entrambe le squadre, soprattutto per Brindisi, visto che una vittoria in campo esterno potrebbe mettere le ali ai bianco-azzurri, ma pure per parare eventuali contraccolpi psicologici derivanti dalla successiva, consecutiva, durissima trasferta di Sassari.

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