domenica 12 ottobre 2014

BRINDISI IMPONE SUBITO A PESARO LA LEGGE DEL PIU' FORTE

Gli esordienti De Gennaro e Morciano festeggiati da David Cournooh


BRINDISI – PESARO: 92-56

BRINDISI: Harper 5, James 8, Bulleri 10, Cournooh 5, De Gennaro 3, Denmon 8, Morciano 3, Zerini 8, Henry 13, Turner 13, Mays 12, Ivanov 4. All. Bucchi.
PESARO: Ross 4, Myles 15, Basile 2, Musso 8, Williams 10, Raspino 3, Judge 4, Crow, Reddic 10, Tortù. All. Dell’Agnello.
ARBITRI: Martolini, Seghetti, Quarta.

Parte con il piede giusto l’Enel Basket Brindisi nella gara d’esordio in Lega A con la Victoria Libertas Pesaro. Fin dalle prime battute, la squadra di casa ha imposto una superiorità che è andata facendosi sempre più schiacciante col passare dei minuti. Il divario tecnico tra le due contendenti si è allargato sempre più. Insomma, si è visto subito che Brindisi aveva un passo e una caratura tecnico-atletica nettamente superiori a quella della squadra marchigiana. Coach Dell’Agnello non ha potuto farci granchè per frenare questa emorragia senza fine della propria difesa, assolutamente incapace di porre un freno al dilagare dell’avversario. Henry in regia (13 punti e 4 assist) e Mays sotto le plance (11 rimbalzi e 12 punti) hanno dettato legge guidando i compagni con grande autorità e con il piglio dei condottieri. Era fatale, poi, che il punteggio assumesse subito proporzioni notevoli. Nei primi otto minuti di gara, quando Massimo Bulleri ha messo a segno la tripla del 25-8, si era già capito qual era il destino di Pesaro.
Il capitano segnava così il suo ritorno in campo dopo nove mesi di sofferenza e di sacrifici, impostigli dall’amaro destino che lo aveva colpito il 2 febbraio di quest’anno, quando il ginocchio destro gli fece crak a Cremona. Non è parso vero ai suoi tifosi di esaltarlo con un’ovazione e Bulleri ha risposto alla grande fornendo una prestazione di assoluta eccellenza (10 punti, con 3/4 dal campo e 2/2 dalla lunetta).                                    Insomma, non c’è stata proprio storia in questa prima apparizione della squadra di Piero Bucchi. Tutto facile, tutto semplice, tutto scontato, con il punteggio che è andato sul +40 punti nel finale del 3° quarto (73-33). Certo, Pesaro non è parsa nemmeno lontanamente la squadra che venne a vincere a Brindisi proprio all’ultima gara interna del campionato scorso e avrà vari problemi per raggiungere la salvezza. Ma Brindisi deve andare avanti per la sua strada, che è quella di un cammino che deve guardare più all’alto della classifica che verso il centro. Questa squadra è stata costruita per far bene e per puntare alle prime otto posizioni della classifica. Le premesse, a quanto si è potuto vedere, ci sono tutte, specie dopo che abbiamo visto giocare Elston Turner, l’ala pura che Brindisi aveva inseguito per tutta l’estate. E’ piaciuto subito, il ragazzo texano, mettendosi in evidenza con i suoi 8 rimbalzi e i 13 punti messi a segno, ottenuti senza alcuna difficoltà apparente contro la sua ex squadra. Quando si sarà inserito meglio nel contesto di squadra, Turner farà vedere cose assai interessanti ai propri tifosi, perché di stoffa il ragazzo ne ha davvero tanta da mettere in mostra.                                                             
In definitiva, questa prima apparizione di Brindisi è stata un buon aperitivo per i tifosi brindisini, accorsi ancora una volta in gran numero a vedere la propria squadra. Nel finale, poi, essi hanno avuto modo di esaltarsi particolarmente per aver visto i due ragazzini di casa, Francesco Morciano e Matteo De Gennaro andare a canestro con una tripla per ciascuno. Domenica prossima, nel Palamaggiò casertano, sarà tutta un’altra realtà da vedere, date le ambizioni e la consistenza tecnica della squadra di casa, che ieri sera ha perso abbastanza nettamente a Roma lasciandosi andare nella seconda parte della gara.


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