lunedì 11 agosto 2014

TRA L'ENEL BASKET BRINDISI E L'ALA PICCOLA ORLANDO JOHNSON MANCA SOLTANTO LA FIRMA

Nella foto, Orlando Johnson realizza in lay-up sotto gli occhi di Gigi Datome nella partita tra Pacers e Pistons

Viene ormai dato quasi per scontato che la nuova ala piccola dell'Enel Basket Brindisi - il n.3, come si chiama in gergo tecnico - sarà Orlando Johnson, il 25enne giocatore che la triade composta da Giuliani, Bucchi e Nicolai ha visionato in varie partite delle recenti Summer League di Las Vegas e di Orlando. Per arrivare a Johnson, essi hanno deciso di lasciare da parte uno come Demonte Harper che pure piaceva alla dirigenza brindisina. Ma, evidentemente, Johnson ha quel qualcosa in più che ha convinto decisamente gli osservatori dell'Enel Brindisi a puntare su di lui. Del resto, questo ragazzo fa parlare bene di sè con quelle cifre che nel basket contano moltissimo: 96 partite disputate in NBA, delle quali 89 con la maglia degli Indiana Pacers e 7 con quella dei Sacramento Kings; e poi una media-partita di 10 minuti giocati, con la realizzazione di 3,2 punti a partita e con l'aggiunta di 4 rimbalzi. Queste cifre, però, sono lievitate ancor più nelle recenti gare di Summer League ed è stato proprio a quel punto che Johnson è stato prescelto.
Ma, conoscendo ormai bene i "desiderata" di Piero Bucchi, a convincerlo definitivamente saranno state le qualità di "all player" che Johnson può vantare, essendo capace di ricoprire con uguale intensità e qualità almeno tre ruoli, cioè i nn. 1-2-3 e forse anche il 4, visto che ha una stazza di 102 kg. di peso, oltre ad un'altezza di 196 cm. Lo abbiamo potuto verificare in uno dei tanti video che in questi giorni stanno scorrendo vertiginosamente sul web e Johnson ci è parso una specie di Folarin Caldwell, che Bucchi utilizzava assai spesso quando gli serviva mandare in campo un sesto uomo capace di dare lo sprint decisivo alla gara. Rispetto a Caldwell, però, Johnson ci è parso di avere un "ball-handling" ancora migliore, visto che gli piace partire dal palleggio e incunearsi spesso nelle maglie della difesa avversaria. Insomma, un Campbell ancora migliore, per il quale nella mente di Bucchi sarà suonato un campanello di qualità che lo ha portato ad optare per lui invece che per Harper.
Insomma, a quanto pare, per la definizione del contratto mancano soltanto la firma e l'ufficialità. Del resto, Brindisi intende partire possibilmente per il raduno del prossimo 24 agosto con la squadra al completo. Oltre a Johnson, però, Brindisi dovrà reperire ancora un altro giocatore esterno statunitense, del quale nessun rumor si è ancora ascoltato negli ambienti del basket.

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