lunedì 19 maggio 2014

UN GRANDE BRINDISI SI E' FERMATO A TRE PASSI DA UNA VITTORIA STRAMERITATA

Delroy James questa volta si è inceppato a tre passi dalla vittoria

SASSARI - BRINDISI: 75-73

SASSARI: M.Green 4, C.Green 18, De Vecchi 6, Gordon 11, T.Diener 8, Sacchetti 7, D.Diener 9,  Eze 2, Thomas 10, Vanuzzo. All. Sacchetti.
BRINDISI: James 5, Todic 11, Formenti, Dyson 29, Lewis 14, Zerini 6, Snaer 3, Campbell 2, Chiotti, Umeh 3. All. Bucchi.
Arbitri: Lamonica, Sardella , Paglialunga.

Brindisi si è fermata ad un sol passo dalla vittoria e Sassari l'ha punita senza pietà. Sul 75-73, a soli 2" dalla fine della gara, Delroy James ha potuto usufruire di ben tre tiri liberi sul fallo commesso su di lui nel tiro da tre punti. Delroy poteva pareggiare almeno i conti segnandone due, se non proprio vincere la partita mettendoli tutti e tre. Invece, li ha sbagliati tutti, l'ultimo per cercare il rimbalzo d'attacco. Passa così sull'1-0 Sassari, ma è stata una vera disdetta per Brindisi, che aveva comandato la partita per 38 minuti, lasciando spazio ai cecchini avversari Drake Diener e Caleb Green con gli ultimi due tiri da tre punti, unici ad essere stati messi a segno contro la bellissima difesa brindisina. La squadra di Bucchi è stata davvero perfetta, ha giocato una grandissima partita, prima in difesa con raddoppi di marcatura che hanno impedito ai sardi di andare al comando della gara, e poi in attacco, con i due "postini" speciali Dyson (29 punti) e Lewis (14), che hanno mitragliato con grande precisione la retina avversaria.
Brindisi aveva preso subito in mano la gara grazie all'ottima circolazione di palla. Il 20-17 del 1° quarto è stato nettamente migliorato dal 40-32 del 2°, allorchè la squadra di Bucchi chiudeva i varchi in difesa a Green e Diener partendo poi con transizioni che andavano a segno  da fuori con le tre bombe di Lewis oppure da sotto con il redivivo Todic. I sardi andavano in trance completa e Sacchetti riusciva a stare in partita soltanto grazie agli italiani De Vecchi e a suo figlio Brian. Gli otto punti di vantaggio alla fine della 2^ frazione, nella terza diventavano addirittura 15 a soli 2' dalla sirena del 3° quarto (42-57), quando perfino Umeh andava a canestro con un buon tiro da 2+1. Brindisi terminava così la 3^ frazione con i dieci punti di vantaggio che le davano un buon margine di tranquillità. Ma questo avveniva soltanto in apparenza, perchè, nella 4^ frazione Sassari partiva lancia in resta e recuperava subito cinque punti con i soliti Sacchetti e De Vecchi, mentre gli americani erano in panchina. Poi ci pensava Bucchi a dar loro una mano beccandosi un tecnico da Lamonica per non avergli consentito il rientro in campo di Snaer. E a quel punto la frittata era fatta, perchè Sassari prendeva coraggio anche con Thomas, che era stato un fantasma per tutta la partita, e riacciuffava Brindisi sul 69-69 a poco più di 2' dalla fine. Il resto ve l'abbiamo già raccontato.
Insomma, il Brindisi di sette giorni fa si è ampiamente riscattato dimostrando di essere perfettamente in grado anche di vincere a Sassari. Gli è sfuggito il successo per un'inezia, ma fra due giorni si ritorna in campo e la squadra brindisina potrà avere un'altra chance per portar via due punti preziosi dall'infuocato palasport Serradimigni.

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