lunedì 5 maggio 2014

UN BRINDISI DISTRATTO E SCIUPONE SI FA BATTERE IN CASA DALL'ULTIMA CLASSIFICATA

Il presidente dell'Enel Basket Brindisi, Fernando Marino

Alla fine della partita tra Brindisi e Pesaro, terminata con la pesante sconfitta della sua squadra, il presidente Fernando Marino è stato visto uscire dal palasport Pentassuglia fortemente adirato e con un'espressione del volto che non prometteva certamente nulla di buono. E ne aveva ben d'onde, il massimo responsabile della società, visto che, a causa del risultato di ieri sera, l'inserimento di Brindisi nella griglia dei play-off rischia seriamente di essere penalizzata rispetto alle previsioni. Sarebbe bastato, infatti, che Brindisi avesse vinto con Pesaro, secondo le più facili previsioni, perchè si classificasse al quarto posto assoluto in seguito alla sconfitta di Sassari a Milano, puntualmente avvenuta. Si sarebbe avuto così Brindisi al 4° posto e Sassari al 5°. L'assunto era di una facilità estrema, soprattutto se poi si andava a considerare tutto quello che esso comportava: cioè, nei playoff, che avranno inizio il prossimo 19 maggio sia per Brindisi che per Sassari, Brindisi avrebbe avuto la possibilità accertata di giocare subito due volte di seguito in casa e avrebbe poi goduto, in caso di arrivo alla quinta partita sul 2-2, del diritto acquisito di giocarsi lo spareggio in casa propria grazie a quel quarto posto. Insieme a questo rilevante aspetto di natura tecnica, l'eventuale spareggio sul parquet del Pentassuglia avrebbe comportato un beneficio enorme per la società sul piano economico, potendo contare ipoteticamente su un terzo, notevole incasso che avrebbe riempito enormemente le esigue casse societarie. Per farla breve, questa inopinata sconfitta di Brindisi con Pesaro rischia di mandare a monte per la società un prevedibile incasso di un centinaio di migliaia di euro.
Ora, invece, Brindisi sarà costretta a dover vincere domenica prossima a Sassari o, tutt'al più, a contenere l'eventuale sconfitta in un margine non superiore ai nove punti, per classificarsi al quarto posto. Il che non sarà affatto facile, sia perchè Brindisi non pare affatto nel suo momento di forma migliore, sia perchè oggettivamente Sassari è parsa in netta ripresa, come ha pure confermato a Milano nella gara di ieri sera.
Comunque, cosa fatta capo ha e bisognerà guardare avanti con decisione e fiducia per non perdere tutto ciò che di buono l'Enel Basket Brindisi ha fatto fino ad ora.  
Di certo c'è che la squadra appare in netta flessione di gioco oltre che di risultati. Lo testimoniano fin troppo chiaramente le cinque sconfitte subite nelle ultime sette partite, ma soprattutto la gara di ieri sera con Pesaro. La squadra non riesce più ad esprimere il suo gioco migliore, fluido e brillante, sia perchè più di qualche giocatore accusa un netto calo di forma (Campbell, Todic, Formenti), sia perchè le squadre avversarie sanno tutto ormai dei giochi di Bucchi e si sono ben adeguate coprendosi opportunamente in difesa con la zona più che con il marcamento individuale. Bucchi ha pensato di affidarsi ciecamente alle capacità offensive e realizzative di Dyson, ma si sa bene che un singolo giocatore potrà anche vincere una gara, ma non certo potrà fare tutto da solo. Si vede una manovra eccessivamente improntata ai giochi "uno contro uno", con i vari giocatori che cercano individualmente di superare l'avversario, invece di tornare a giocare passandosi la palla alla ricerca del miglior piazzamento per un tiro facile e aperto. Non esiste più un gioco interno all'area colorata, là dove di solito si vincono le partite, neppure con il p&r. Pare fin troppo evidente, insomma, che, oltre ad una preparazione efficace e adeguata alla necessità dal punto di vista fisico, Bucchi ed i suoi collaboratori dovranno cercare soluzioni tecniche diverse per dare migliore respiro alla manovra d'attacco.

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