domenica 4 maggio 2014

LE PAGELLE DI POMPEO BARBIERO


                                        LE PAGELLE DI BRINDISI - PESARO: 70 -74


Andrea ZERINI: voto 7,5. Ne avessimo altri cinque di giocatori come Zerini, Brindisi starebbe stabilmente in testa alla classifica. In una serata in cui gli americani hanno fatto flanella in difesa credendo di farsi un sol boccone dell'ultima classificata della serie A, Andrea è stato l'unico che ha saputo interpretare fino in fondo il proprio ruolo di "rottamatore" del gioco altrui lavorando come un negro (absit iniuria verbis!!!) in difesa, ma pure prendendosi belle soddisfazioni in attacco e togliendosi un paio di volte lo sfizio di attaccare con buoni risultati l'impossibile Anosike (25 rimbalzi e 33 di valutazione). Insomma, quanto di buono sta compiendo in questo campionato l'umile ma determinato Zerini, merita di essere considerato anche più di quanto stanno rendendo americani  che non s'impegnano più di tanto quando giocano contro squadre che stanno in fondo alla classifica.

Delroy JAMES: voto 7. Insieme a Zerini, Delroy è stato il migliore dei suoi impegnandosi a fondo con tanta generosità e determinazione. Trasolini e Dordei hanno dovuto ingoiare parecchi rospi per tenerlo a freno, caricandosi di falli senza però riuscire ad annullarlo. Il 18 in valutazione, insieme all'ennesima "doppia-doppia", lo indicano ancora una volta come il combattente indomito di cui Brindisi non può fare a meno.

Jerome DYSON: voto 5,5. Non lasciatevi incantare dai 19 punti segnati, perchè stasera Dyson ha contribuito in buona misura a far perdere la propria squadra. Il 5/21 al tiro complessivo, ma soprattutto lo 0/7 nel tiro da sotto lasciano chiaramente intendere quanto Dyson abbia nociuto alla squadra. Più che a far giocare i compagni Jerome ha pensato sistematicamente ad attaccare il ferro, con risultati scadenti nel tiro da due punti (0/7) e appena accettabili in quello da tre punti (5/14). E' ovvio che il play segue i consigli del tecnico, ma ci pare che restare legati alle iniziative del singolo giocatore sta producendo risultati scadenti nelle ultime partite. 

Michael Umeh: voto 6. Niente di più di una promettente sufficienza per quanto riguarda il nuovo giocatore. Si vede subito che non è un crak, il buon Michael, ma un buon giocatore come ce ne sono tanti in questa serie A. D'altro canto, il ragazzo sta compiendo per intero il proprio dovere e non gli si può chiedere di più.

Miroslav TODIC: voto 5. E' fin troppo evidente il calo di forma di Miro rispetto a un paio di mesi fa. Anche stasera egli si è battuto col solito orgoglio, ma ha perso la confidenza con il canestro, con il quale prima dialogava assai bene, come fece vedere a Pesaro all'andata.

Folarin CAMPBELL: voto 5. Come gli altri suoi connazionali, non lo abbiamo visto concentrato in questa partita come nelle migliori giornate. Chissà perchè Brindisi ha battuto in casa tutte le squadre più forti ed ha perso invece con le ultime della classifica! Ci sarà pure un buon motivo perchè ciò sia accaduto.

Ron LEWIS: voto 5. Soltanto nel finale si è rivisto in un paio di occasioni il "bastonatore" di Pesaro della gara di andata (26 punti). Per il resto, ha confermato le sue solite assenze dal campo quando c'è da mettere dentro palloni decisivi.

David CHIOTTI: voto 5. Il paisà continua  a dar ragione a coloro che lo ritengono del tutto inutile per l'economia del gioco di squadra.

Matteo FORMENTI : voto 5. Ha fatto il possibile per rendersi utile, ma è chiaramente in ritardo rispetto ai compagni a causa del lungo infortunio.

MARTIN JURTOM, Francesco MORCIANO e Matteo DE GENNARO: n.e.

Piero BUCCHI: voto 5. Ci è parso di vedere la conferma di una pericolosa involuzione nel sistema di gioco della squadra. Bucchi è preoccupato dal vistoso calo di forma di alcuni giocatori (Todic, Campbell, Formenti) e sta votandosi molto di più ai giochi "uno vs. uno" anzichè cercare di tornare ai giochi di squadra nei quali prediligere la circolazione della palla alla ricerca del tiratore più libero. Questo sta significando più di ogni altra cosa responsabilizzare eccessivamente Dyson al tiro anzichè gli altri compagni. Talvolta riesce - vedi Avellino - più spesso no (Montegranaro, Bologna, Pesaro). Ora è arrivato Umeh, speriamo che Michael tolga le castagne dal fuoco al suo allenatore, che oggi pare in grosse difficoltà.

LA SQUADRA: voto 5. C'era una volta una squadra compatta, solida e determinata, che in casa propria le suonava a tutti indistintamente. Anzi, le suonava meglio proprio alle squadre più forti, che al Pentassuglia trovavano uno stop scontato contro Brindisi. Da qualche tempo in qua, invece, l'Enel Brindisi si è lasciata andare e ha pensato bene di perdere terreno in classifica facendosi battere dalle ultime. Questo è accaduto anche stasera, contro l'ultima della classe, rischiando di far perdere alla squadra il 4° posto a tutto vantaggio di Sassari, ma strappando pure dalle mani della società incassi importanti e fondamentali sui quali ormai il presidente Marino contava ad occhi chiusi. Insomma, questa squadra, che abbiamo amato tanto per le sue inattese e fantastiche prodezze, sta cominciando a deluderci tristemente.


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