sabato 24 maggio 2014

LE PAGELLE DEL CAMPIONATO

Delroy James, autentica rivelazione del campionato di Lega A


Delroy JAMES: voto 8. A nostro avviso, è stato lui l'MVP della squadra e uno dei migliori giocatori del campionato di Lega A. Giuliani ci ha visto giusto sul suo conto: ala forte di ottimo rendimento, di notevole atletismo, eccezionale in penetrazione, imbattibile negli avvitamenti sotto il canestro, buono anche nel tiro dalla lunga distanza, ottimo rimbalzista con 7,9 di media e un high di 14 con Caserta, discreto realizzatore da 12,2 punti di media con high di 27 con Caserta. MVP della Lega A per il mese di Novembre 2013, James merita ampiamente la conferma.

Jerome DYSON: voto 8. Senza alcun dubbio è stato il giocatore di maggior talento della squadra, un vero fuoriclasse, soprattutto quando riusciva ad attaccare in campo aperto. Le sue transizioni sono state davvero memorabili, anche perchè costringeva i difensori avversari a fermarlo assai spesso con i falli (6,6 falli subiti a partita). Ma, come tutti quanti i cavalli di razza, Jerome ogni tanto sclerava e pretendeva talvolta l'impossibile andando a cacciarsi in un vicolo cieco. Tante volte ha vinto la partita da solo, spesso contro i grandi club, ma più di qualche sconfitta porta pure il suo nome. 16,9 è stata la sua media-punti a partita, ma i tiri liberi sono stati il suo tallone d'Achille (appena il 68%). MVP della Lega A per il mese di Marzo 2014. Richiestissimo sul mercato, difficilmente resterà a Brindisi.

Miroslav TODIC: voto 7,5. Come rendimento complessivo, per tutto il girone di andata ha reso al meglio delle proprie capacità giocando quasi sempre "spalle a canestro" in mancanza di un centro di ruolo. Nel girone di ritorno, un infortunio lo ha fortemente limitato e Miro ha reso assai di meno. Comunque, si è confermato giocatore di razza, di buona qualità, di eccellente agonismo e di forte atletismo, buono nei movimenti sotto canestro e discreto in post alto, da dove metteva dentro buoni palloni con il tiro da tre punti. 8 punti, la sua media-gara e circa 5 rimbalzi a partita. MVP della Lega A per il mese di Febbraio 2014. Merita la conferma.

Andrea ZERINI: voto 7,5. Andato via Aminu, è toccato a lui il ruolo di pivot puro, pur non avendone alcune caratteristiche essenziali, come il gioco "spalle a canestro". Ma "Zero" ha saputo mascherare assai bene i propri difetti con un'applicazione diligente e costante, soprattutto con una grinta da far paura e una determinazione assai meritoria, tanto è vero che ha compiuto progressi incredibili nel giro di due anni, al punto da guadagnarsi la presenza costante nel quintetto-base e la convocazione in nazionale. Da confermare.

Folarin CAMPBELL: voto 7,5. Per tutto il girone di andata Folarin è stato riconosciuto come "il miglior sesto uomo" del campionato. Giocatore versatile, capace di ricoprire i primi quattro ruoli con incredibile facilità, è stato il jolly autentico di Bucchi in campo, sempre presente là dove c'era da sputar sangue in difesa e da attaccare il ferro in penetrazione e avvicinamento a canestro. E' stato quello che ha pagato più di tutti la propria generosità e l'impegno costante, tanto da risultare un po' in ombra negli ultimi mesi. In gara-3 contro Sassari, però, Campbell è stato una spina nel fianco degli avversari con i suoi 18 punti e 12 rimbalzi. Da confermare ad occhi chiusi.

Massimo BULLERI: voto 7,5. Finchè è rimasto in squadra, l'Enel Brindisi filava via che era un piacere vederla. Dopo il grave infortunio di Cremona, si è visto con chiarezza quanto fosse importante il ruolo del capitano nella squadra. Bullo era diventato l'anima della squadra, l'allenatore in campo per Bucchi, conoscendo alla perfezione tutti i trucchi del mestiere, alla bella età di 36 anni. Fuori lui, non c'è più stato il "filtro" che teneva compatta la squadra e Brindisi ha cominciato fatalmente a perdere colpi. Praticamente è già stato confermato.

Ron LEWIS: voto 6,5. Giocatore di buona levatura, buon difensore ed eccellente attaccante, ha avuto nell'incostanza di rendimento il proprio limite più negativo. Lunatico come pochi altri, era capacissimo di alternare nella stessa partita momenti esaltanti, specie in attacco col suo jump imperioso, ad altri di una negatività assoluta al punto da sparire completamente dalla scena. 10,8 la sua media-punti, il suo high più elevato lo ha raggiunto a Pesaro con 26 punti di realizzazione. Da non confermare.

Michael  SNAER: voto 6,5. Il più giovane della compagnia, un rookye dotato di buona classe e di buon temperamento. Più difensore che attaccante, Michael ha contribuito moltissimo a rendere assai elevata la forza difensiva della squadra, mentre in attacco è stato anch'egli parecchio alterno nel rendimento. Il suo high offensivo è stato di 18 punti ad Avellino, mentre la sua media-punti si è fermata a 8. Merita la conferma, soprattutto perchè ha appena 23 anni e si sa che gli americani rendono assai di più nel 2° anno.

Darryl JACKSON: voto 6,5. Pur se utilizzato per un paio di mesi, questo ragazzo si è fatto apprezzare per la serietà e per una certa bravura. Non era un campione, ma il suo ruolo di complemento sapeva svolgerlo bene. Con il senno di poi, visto quanto ha reso il suo sostituto Umeh,  sarebbe stato preferibile tenerlo.

Matteo FORMENTI: voto 6,5. Il suo girone d'andata era stato più che discreto, insieme al resto della squadra. Poi, l'infortunio in Coppa Italia a Milano lo ha tenuto fermo per oltre due mesi facendogli perdere smalto e condizione. Quando poi è rientrato, ha fatto tanta fatica. Peccato per lui, perchè ha perso la possibilità di farsi vedere al meglio delle sue capacità. Difficilmente resterà a Brindisi.

David CHIOTTI: voto 4. La sua è stata una profonda delusione, si è rivelato un giocatore assolutamente inutile per Brindisi e per le sue ambizioni. Dopo Akingbala e Aminu, lo avevamo atteso come una benedizione, ricordandolo discreto quando era a Casale Monferrato e a Milano. Pivot impalpabile, privo di nerbo e di carattere, non ce lo ricorderemo assolutamente per un suo pregio, bensì soltanto come una bufala colossale che Milano ci ha rifilato.

Michael UMEH: voto 4. Pur con tutte le attenuanti del caso, dispiace definirlo una delusione. Se è un campione, non ha avuto il tempo di farcelo apprezzare. Da quel poco che ci ha fatto vedere, però, Umeh appare soltanto un buon giocatore da Legadue e nulla di più.

Piero BUCCHI: voto 8. Come lui stesso ha dichiarato alla stampa ieri sera, dopo gara-3, questo è stato il suo anno più bello e produttivo. Insieme a Giuliani, Bucchi ha costruito una buona squadra, che però doveva soltanto avere come miglior risultato la possibile qualificazione ai play-off. Invece, Brindisi ha giocato tutto un altro campionato rivelandosi come la più grande sorpresa della Lega A, costantemente presente tra il primo e il terzo posto in classifica, poi terminato con il quinto nel contrastato finale di stagione. Bucchi ha saputo dare un'impronta da grande squadra facendo di tanti ragazzi giovani e inesperti un gruppo solido, compatto e ambizioso, tanto da riuscire a battere in casa tutte le squadre più forti del campionato. Si è meritato ampiamente di restare a Brindisi ed è già stato confermato dalla società con un contratto biennale.

Alessandro GIULIANI: voto 8. E' stato sfortunato soltanto nella ricerca del pivot, ma, per tutto il resto, Giuliani si è confermato come un talent-scout di prim'ordine. Ha pescato dalla Legadue elementi giovani e promettenti, come James, Todic, Campbell. Ha saputo pescare il jolly con Dyson e con il rookye Snaer. Il resto, poi, lo ha fatto Bucchi costruendo, insieme a lui, un gruppo di lavoro di assoluta eccellenza, tanto da sollevare prima la curiosità di tutti, ma poi questa si è trasformata in meraviglia e stupore per il grandissimo campionato disputato da Brindisi.


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