domenica 11 maggio 2014

BRINDISI CONTRATTACCA BENE PER UN QUARTO D'ORA, POI FINISCE LA BENZINA E SASSARI LO AZZANNA ALLA GOLA


La bellissima foto di Brindisi Basket City, che ritrae Jerome Dyson in un fantastico episodio di levitazione nella gara contro Pesaro, deve ammonire squadra, tecnici e tifosi che i "miracoli" sono ormai finiti con l'eccellente quinto posto in classifica conseguito e che, come ha dimostrato stasera la gara di Sassari, d'oggi in avanti non si dovrà più sbagliare, pena l'esclusione immediata dalla stagione dei play-off.  Da martedì mattina si dovrà tornare a lavorare sodo in campo e in palestra e non dovranno più essere commessi errori incredibilmente stupidi, come quello del "tecnico" che si è procurato Campbell, episodio dal quale poi è cominciata la rimonta progressiva e inarrestabile di Sassari. Fino a quel momento, Brindisi aveva giocato benissimo tenendo in scacco i tiratori sardi con una difesa ben orchestrata. In sette minuti si è passati dal 25-35 per Brindisi al 47-41 per Sassari, con un parzialone negativo di 22-6, che ha ridato fiato e nuova linfa ai padroni di casa, ai quali non è parso vero di ricevere regali così munifici e autolesionistici. Sassari, poi, è schizzata via sempre più in alto e Brindisi non ha più avuto la forza di rimediare. 
La squadra di Sacchetti è fatta così, le basta poco per andare in trance agonistica, dopo di che non la fermi più, perchè ha tiratori eccellenti ed ha uomini di grande qualità, come i due Diener e Thomas, ma pure grandi combattenti, come Gordon, De Vecchi, Sacchetti e Vanuzzo. Come Brindisi aveva fatto vedere per un buon quarto d'ora di gioco effettivo, era stata capace di irretire i giochi avversari con una buona difesa e con transizioni importanti in attacco. Non è vero, quindi, che Sassari sia imbattibile, ma è vero che Brindisi non deve permettersi errori od omissioni che accendano poi la fantasia dei sardi. Altrimenti, quelli non li prendi più.
Brindisi, poi, per come è oggi strutturata, non si può assolutamente privare della presenza di Zerini e di James, i due combattenti che, quando sono in campo, lavorano per quattro in difesa e che danno la carica giusta ai compagni. Se poi ci aggiungi il talento di Dyson (che oggi, per la verità, non si è quasi mai visto), la luna giusta di un Lewis Doc e il concreto Todic della 2^ parte della gara, allora puoi anche sperare di poter mettere in difficoltà un carro armato come Sassari mettendogli qualche sasso nei cingoli. Consideriamo che stasera a Brindisi mancava un gran bel lottatore come Snaer e che Formenti deve ancora lavorare per rimettersi in pari con i compagni, per non parlare poi di Umeh, che sta trovando grandi difficoltà di inserimento nella mentalità della squadra e nel modo di giocare in Lega A.
La lezione di stasera è stata certamente dura nel finale, ma, insieme a varie situazioni disagevoli, si sono visti anche alcuni aspetti positivi, sui quali però Bucchi e i suoi giocatori debbono continuare a lavorare con il grande spirito di sacrificio che li aveva contraddistinti nella prima parte di questo esaltante campionato. Bisognerà ripartire dal primo tempo di stasera, nel corso del quale Brindisi aveva messo sotto Sassari tecnicamente e fisicamente. Marco Sist e Piero Bucchi devono portare la preparazione fisica e mentale, oltre a quella tecnica, della squadra all'optimum del rendimento o per lo meno ad una gradualità che metta la squadra in condizione di arrivare in partita fino al fischio della sirena finale. Soltanto in questo modo Brindisi potrà sperare di portar via due punti in una delle due partite che, dal prossimo lunedì 19 maggio, daranno il via al quarto di finale speriamo più incandescente della serie.

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