domenica 20 aprile 2014

L'ENEL BRINDISI HA BISOGNO DI TROVARE NUOVE ENERGIE



E' proprio vero che le vittorie guariscono tutti i mali e ridanno fiato ed energia a chi ha accusato pericolosi colpi a vuoto, come aveva fatto l'Enel Basket Brindisi già nella gara di Porto S.Giorgio con Montegranaro, ma soprattutto come stava dimostrando nel durissimo e incerto finale della gara con la Sidigas Avellino. L'inizio della 4^ frazione di gioco aveva portato Brindisi sul 62-50 grazie alla seconda tripla messa a segno da Delroy James, che vediamo qui ritratto nella foto di Maurizio De Virgiliis per Agenda Brindisi, mentre va a segno in lay-up contro l'avellinese Ivanov. Brindisi stava giocando un gran bel basket in quel momento, sulla spinta decisa di Folarin Campbell in regia, ma, come le era già capitato sabato scorso, d'improvviso si è bloccata, qualcosa si è inceppato nei suoi meccanismi di gioco, Lewis si è divorato due bellissime transizioni e Campbell ha perso lucidità in attacco, mentre, dall'altra parte, Avellino si rimangiava quasi tutti i 12 punti di svantaggio arrivando addirittura sul 68-69 a un paio di minuti dalla fine della gara.
Insomma, un fatto davvero incomprensibile per i più, ma non certo per chi segue attentamente gli sviluppi e le vicissitudini di questo campionato. Per fortuna di Brindisi e dei suoi grandissimi tifosi, poi, Jerome Dyson ha deciso di mettere le cose a posto sparando quella tripla che resterà memorabile perchè ha distrutto Avellino e risolto tutti i problemi di Piero Bucchi e della società. 
E' vero, Dyson ha risolto la partita con Avellino e ha portato due punti di grandissimo valore alla squadra, ma i problemi veri restano e pesano enormemente sull'immediato futuro della squadra. Il grandissimo campionato fin qui disputato dall'Enel Brindisi ha bruciato quasi tutte le energie dei giocatori, molti dei quali sono in debito di ossigeno a causa dei numerosi infortuni occorsi nel frattempo: vedi soprattutto quelli di Bulleri, di Formenti, di Dyson e di Todic. Bucchi ha dovuto rivoluzionare le rotazioni dei giocatori, rimasti spesso in sette-otto unità, dovendo necessariamente aumentarne il minutaggio e fare sempre più riferimento ai giocatori più forti nel tentativo di risolvere alla meglio le partite. Sono arrivate tante vittorie, certo, ma è innegabile che Brindisi, prima della vittoria su Avellino, aveva perso tre delle ultime quattro partite, denunciando di volta in volta sempre di più problemi di tenuta fisica. I dieci giorni concessi a Bucchi dall'intervallo della disputa della gara degli All Stars hanno potuto far riprendere un po' di energie alla squadra, ma ora sarà necessario prima di tutto rinvigorire le forze ridotte con l'arrivo della nuova combo-guard Umeh e poi servirà un nuovo programma di ripresa atletica appositamente studiato da Marco Sist per scaricare le tossine presenti nei muscoli degli atleti rinnovandone gradualmente forza e continuità d'azione. 
Mancano soltanto tre partite alla fine della stagione regolare e Brindisi, soprattutto grazie al contributo dei risultati favorevoli di ieri sera, resta ancora 2^ in classifica dietro l'irrangiungibile Milano, alla pari con Cantù e Siena, ma davanti a loro grazie alla classifica avulsa che finora la favorisce. Davanti a sè, Brindisi avrà le due trasferte di Siena e di Sassari, inframezzate dal turno interno con Pesaro. Alcuni scontri diretti potrebbero ancora favorire Brindisi, alla quale però toccherà vincere con Pesaro e almeno una delle due trasferte, per essere sicura del quarto posto. Una vittoria in tre partite potrebbe tenerla anche al quarto posto, ma c'è pure il rischio che finisca al quinto posto se Brindisi dovesse tornare da Sassari all'ultima partita con una sconfitta superiore ai nove punti con i quali Brindisi riuscì a batterla (89-80) nella gara di andata.

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