sabato 19 aprile 2014

LE PAGELLE DI POMPEO BARBIERO

Delroy James e Folarin Campbell escono tra gli applausi del pubblico


                                    LE PAGELLE DI BRINDISIAVELLINO: 75 - 73

Jerome DYSON: voto 8. La partita l’ha decisa lui, il prode Jerome, con quel tiro da tre punti scoccato a poco meno di un minuto dalla fine, quando le squadre erano sul punteggio di 69-68 e Avellino stava riportandosi sotto dopo aver recuperato ben 11 punti dei 12 che Brindisi aveva conquistato ad inizio della 4^ frazione. Senza pensarci su due volte, Dyson ha tirato, fuori da ogni controllo avversario, da almeno otto metri spaccando la retina con millimetrica precisione. Si è trattato di una vera prodezza, una di quelle che riescono soltanto ai fuoriclasse, anche perché quel tiro messo a segno ha allontanato nuovamente le speranze dell’ottimo Avellino. Nel bene e nel male, Dyson risulta sempre determinante per il risultato della sua squadra. A Montegranaro provocò  una dura sconfitta, stasera ha condotto la squadra alla vittoria.

Delroy JAMES: voto 7,5. Il gladiatore è tornato ruggente e possente risultando assai decisivo con le proprie iniziative in tutte e quattro le fasi dell’incontro. Ha messo a segno l’ennesima doppia-doppia con 17 punti e 10 rimbalzi, ma ci sono tante altre cose che le statistiche non dicono e che parlano di cuore e di determinazione. Sarà pure stanco e affaticato, Delroy, come tanti altri suoi compagni, ma stasera ha saputo essere il combattente che piace tanto ai suoi tifosi.

Folarin CAMPBELL: voto 7. Anche lui è visibilmente stanco, dopo un campionato tirato all’inverosimile, ma Folarin ha saputo essere ancora una volta decisivo con iniziative importanti, specie nelle penetrazioni nell’area pitturata, concluse spesso con assist per i compagni.

Michael SNAER: voto 7. Gran bella partita la sua, soprattutto nella fase difensiva, quando ha dovuto guardare a vista quel terribile folletto di Lakovic, che ancora sa essere decisivo con i suoi 35 anni. Nell’emozionante finale, poi, Michael ha pure messo a segno un’ottima schiacciata scaccia-crisi.

Miroslav TODIC: voto 6,5. La sua parte Miro la fa sempre, pur se questa sera non è stato affatto preciso in fase di tiro. Ma ha saputo ugualmente risultare importante sotto canestro, specie in difesa, dove ha catturato ben sette rimbalzi.

Andrea ZERINI: voto 6,5. Zero ha ormai acquisito tranquillità e sicurezza in campo, riuscendo a battersi da pari a pari in difesa con i pivot americani, che fanno una certa fatica a liberarsi di lui. Una scadente terna arbitrale – la peggiore vista a Brindisi quest’anno - lo ha massacrato senza pietà fischiandogli interventi decisamente validi costringendolo a stare ai margini della gara invece di essere quel degno protagonista che merita.

Ron LEWIS: voto 5,5. E’ davvero incomprensibile la condotta di gara di questo ragazzo, il cui limite è ormai fin troppo noto a tutti: cioè, quello dell’alternanza di rendimento, perfino nella stessa partita. A volte tira fuori giochi da fuoriclasse, assai spesso commette ingenuità colossali, come quando ha sbagliato due occasioni consecutive nel finale, peggio di un pivellino. Speriamo che la nuova combo-guard sappia sostituirlo degnamente!

David CHIOTTI : voto 6. La sua parte l’ha fatta anche lui salendo alla ribalta in un paio di occasioni e dando il suo pur piccolo contributo alla causa comune.

Matteo FORMENTI: voto 6. Intanto, è stato importante il suo rientro e averlo rivisto in campo dopo due mesi di infortuniocontribuendo non poco al gioco di squadra e alle rotazioni del roster.

Martin JURTOM, Gianmarco LEGGIO e Salvatore DE GIORGI: n.e.

Piero BUCCHI: voto 7. Si vede da lontano che la squadra è stanca e non riesce più a reggere i ritmi di qualche mese fa. Troppi infortuni hanno condizionato fortemente gli equilibri del roster costringendo il tecnico ad utilizzare i suoi uomini migliori più del dovuto. Nonostante ciò, coach Bucchi è riuscito ugualmente stasera a condurre i propri uomini alla vittoria lavorando abbastanza bene nel corso di questa settimana. Avellino si è confermata assai temibile sul campo, come aveva previsto Bucchi. Ma Brindisi è riuscita a batterla, sia pure con grandi affanni nel finale. C’è da sperare che l’infermeria si svuoti del tutto, sì da consentire a Bucchi di lavorare a fondo in vista dei play-off.

LA SQUADRA: voto 7. Aver vinto questa partita con Avellino è stato comunque un grandissimo risultato, sia per il valore dell’avversario, confermato sul campo, sia perché la squadra ha dato evidenti segnali di cedimento sul piano atletico, ai quali Bucchi ed i suoi collaboratori Michelutti e Sist dovranno porre rimedio in vista del duro finale di campionato che li attende, specie con l’inizio dei giochi per lo scudetto.


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