lunedì 3 marzo 2014

CONTRO VARESE SI E' VISTO IL PIU' BEL BRINDISI DELLA STAGIONE



La lunga e prorompente "ola", mai vista prima d'ora da quando Brindisi è in serie A, ha legittimato la serata magica vissuta ieri sera nel Pentassuglia con il grande spettacolo proposto dall'Enel Basket Brindisi contro la Cimberio Varese. Tutto è filato liscio e fluido per la squadra di casa, che ha letteralmente surclassato Varese con una prestazione di assoluto rilievo, soprattutto quando la squadra ha potuto esprimersi in campo aperto imponendo il suo micidiale "uno vs. uno" che ha spaccato gli equilibri e creato un varco incolmabile tra le due squadre. Brindisi ha potuto giovarsi del ritorno di Delroy James alla sua migliore condizione: il "gladiatore" ha così trascinato la squadra con la forza e l'aggressività della sua difesa e con le sue irrefrenabili scorribande offensive. Della sua voglia matta di piacere ai propri tifosi si è giovata la squadra intera, che ha girato come un orologio in difesa chiudendo a doppia mandata l'area dei 3" e costringendo gli attaccanti avversari a tirare sempre dal perimetro. A tratti Varese è riuscita ad andare a segno, ma le è mancata la continuità e la varietà di gioco potendo contare soltanto sull'apporto saltuario del vecchio Ere e dei due folletti Clark e Banks, mentre i lunghi varesini sono spariti completamente dal campo.
Già alla fine del 2° quarto, Brindisi aveva imposto la legge del più forte, con quel 48-30 che la diceva tutta sui valori delle due squadre. Nella ripresa, poi, ci ha pensato Jerome Dyson a togliere ogni speranza ai varesotti. Dopo aver disputato i primi 20' sonnecchiando e lasciando la ribalta ai compagni e all'esordiente Jackson, Dyson ha fatto vedere anche ai varesini perchè è stato definito il miglior play del campionato, scatenando la sua forza motrice e lasciandosi dietro i poveri Clark e De Nicolao che non riuscivano proprio a tenerlo se non ricorrendo al fallo sistematico. Nell'ultima frazione di gioco, poi, Bucchi lo ha tolto dal campo dando così a Jackson la possibilità di fare maggior conoscenza con il basket di casa nostra. E, per la verità, il giovanotto non ha sprecato il suo tempo, perchè ha fatto vedere subito di avere personalità e capacità di tenere in pugno la squadra, alternando buoni spunti in regia a preziosità stilistiche e tecniche di buon conto. Bellissima una sua apertura di contropiede per Todic, che è andato ad affondare il pallone nella retina avversaria suscitando emozioni a non finire e applausi convinti da parte della tifoseria di casa. Assai apprezzato anche un suo tuffo sul parquet per recuperar palla, chiudendo poi con un paio di triple chirurgiche, tanto per non farsi mancar nulla.
Insomma, la prima delle due gare casalinghe si è conclusa con un trionfo di 26 punti (96-70) su un Varese che oggi appare certamente in difficoltà, ma che resta sempre una delle società maggiormente meritorie in campo nazionale ed europeo. Questa vittoria ha così consentito a Brindisi di confermarsi saldamente al 2° posto della classifica insieme a Cantù e alle spalle di quella Milano che pare non volersi fermare più.
Il bello per la "gens brundusina" ora è che fra sette giorni si replicherà nuovamente al Pentassuglia, questa volta contro un Caserta che si sta ritrovando come squadra dopo l'arrivo del nuovo play Moore e che non avrà certamente l'intenzione di farsi mettere sotto da questa Brindisi delle meraviglie. Dovrebbe venirne fuori un derby bello, vivace e combattuto, come è nelle migliori tradizioni per i confronti tra le due squadre.

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