domenica 9 marzo 2014

BRINDISI FA FUORI PURE CASERTA E RESTA DA SOLA AL 2° POSTO DELLA CLASSIFICA

Assist no-look per un compagno da parte di Jerome Dyson contro Varese

LE PAGELLE DI BRINDISI - CASERTA: 64 - 53

Jerome DYSON: voto 8. Esaminando per intero la sua prestazione, si dividono in parti quasi eguali le urla di approvazione con quelle di disapprovazione da parte dei suoi tifosi. E' vero che ha perso banalmente quattro palloni e talvolta è parso confusionario e sciupone, ma, quando poi vai a vedere in qual modo Jerome ha tirato su la squadra nei suoi momenti più difficili, ti rendi conto che quel 33 di valutazione complessiva sta a significare che ancora una volta ha messo a soqquadro la difesa avversaria con le sue irrefrenabili scorribande in campo aperto. I suoi 24 punti hanno tenuto su la squadra nel suo momento peggiore, quando Caserta si era portata avanti di otto punti e sembrava aver preso il volo. Ma ci ha pensato ancora una volta Dyson ad operare il riaggancio decisivo per poi lasciare ad altri il gran finale.

Andrea ZERINI: voto 7,5. Ancora una volta Andrea ha disputato una partita ricca di contenuti e di orgoglio, risultando tra i migliori in campo in assoluto della gara. Come al solito, si è battuto da par suo in difesa agganciando sette rimbalzi, stoppando gli avversari, frenando le iniziative di chi si avventava sotto il suo canestro, ma soprattutto è stato decisivo in attacco sostituendosi questa volta anche a Todic che non stava bene, e strappando palloni preziosi ai suoi avversari. Quel 15 in valutazione sa tanto di primato personale di Zero, che ha ricevuto applausi a scena aperta dai tifosi che hanno scandito a piena voce il suo nome.

Ron LEWIS: voto 7,5. Ha retto le sorti della gara per buoni tre quarti di essa riuscendo a risultare decisivo in più di qualche occasione. 12 punti a segno, con la buona percentuale del 50% al tiro, insieme a 6 rimbalzi e a 4 assist, è risultato un buon bottino per un giocatore che spesso va a sprazzi alternando cose meravigliose ad altre meno convincenti.

Folarin CAMPBELL: voto 7. Il meglio di sè lo ha dato nel gran finale della gara, quando Bucchi lo ha gettato nella mischia al posto di uno stanco Dyson in veste di regista. In quel frangente, Folarin è risultato determinante con i suoi sette punti suonando la carica per i compagni e spaccando gli equilibri della partita con quel mirabile parziale di 22-0. Insomma, si è confermato ancora una volta quel sesto uomo umile ma prezioso quant'altri mai.

Delroy JAMES: voto 6,5. La piena sufficienza se l'è ampiamente meritata grazie a quel finale roboante e clamoroso che ha poi deciso gli esiti della partita. Per 35' Delroy ha vagato miseramente per il campo senza riuscire a trovare la fluidità di gioco che lo aveva esaltato sette giorni prima con Varese. E' bastato, però, che mettesse dentro quella tripla micidiale e determinante del 47-48 per ritrovarsi insieme ai compagni e ridare fiducia alla tifoseria. Da quel momento in poi è tornato ad essere il solito gladiatore stoppando tre volte gli avversari e tirando giù rimbalzi a profusione.

Michael SNAER: voto 6. Ha lavorato più per la squadra che per cercare la gloria personale. Così facendo si è reso utile ai suoi compagni difendendo e tirando giù buoni rimbalzi in difesa e in attacco. Ma un calo rispetto a un mese fa ci sta tutto.

Josh JACKSON: voto 6. Soltanto 6' gli ha concesso coach Bucchi: il tempo di effettuare un recupero di palla e di mandare a canestro Campbell sul più bel contropiede a tre passaggi di tutta la partita. Ha avuto ragione Bucchi: Jackson non era ancora pronto per sostenere una partita così dura e difficile come questa.

Miroslav TODIC: voto 5,5. Non avrebbe neppure dovuto giocare Miro, ma Bucchi è stato costretto a farlo per dare riposo all'ottimo Zerini. Ha cercato di rendersi utile, ma si è visto che stava ancora male.

David CHIOTTI: voto 5. Non ci siamo proprio. Il paisà è completamente fuori dal gioco, pur se continua ad impegnarsi: ha preso due rimbalzi in difesa e ha dato anche un assist. Ma siamo assai lontani dall'idea di cosa sia un pivot per una squadra.

Matteo FORMENTIGianmarco LEGGIO e Stefano SAVOIA: n.e.

Piero BUCCHI: voto 8. Il migliore in campo è stato proprio coach Bucchi. Per tutto il corso della gara è stato sveglio e pronto a rintuzzare ogni velleità di correre da parte di Caserta. Anche quando Molin e i suoi si erano portati avanti di otto punti nella 4^ frazione, Bucchi ha ragionato lucidamente riuscendo a trovare la soluzione migliore con la formula del "cinque fuori", che poi nel finale infuocato gli ha dato ampiamente ragione.

LA SQUADRA: voto 7,5. Beh, aver vinto questa partita con tutte le difficoltà che si sono viste poi sul campo è significato aver superato uno scoglio infido e "periglioso", spuntato fuori all'improvviso senza che le carte nautiche lo tenessero presente. I ragazzi hanno dato tutto quanto avevano dentro per vincere questa partita che Caserta era quasi riuscita a far sua. Proprio quando Brooks e i suoi compagni stavano per prendere il sopravvento, è venuto fuori tutto l'orgoglio di questi ragazzi, che hanno trovato in sè la spinta giusta per rimettersi in corsa e per chiudere la partita con tutta la determinazione che avevano dentro. Bravi, ragazzi! Il 2° posto in classifica è ancora vostro!


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