domenica 16 marzo 2014

BRINDISI ESCE A TESTA ALTA DAL CONFRONTO IMPARI CON CANTU'

Andrea Zerini in lay-up contro Varese

                                            LE PAGELLE DI CANTU’ - BRINDISI: 84-69

Delroy JAMES: voto 7,5. Fosse dipeso da lui, avrebbe fatto di tutto per vincere questa partita. Delroy e Zerini, sono stati gli elementi più positivi e determinati della squadra, perché hanno giocato con una grinta e una volontà che è comunque servita a lasciare sul campo un’immagine più che positiva della squadra. Un’altra doppia-doppia, fatta di 13 punti e di 10 rimbalzi, lo ha fatto figurare tra i migliori in campo della partita. Ma non si possono regalare impunemente tre elementi ad una squadra forte e compatta come Cantù, che ha dovuto comunque impegnarsi a fondo per restare avanti nel punteggio e battere questa indomita squadra.

Andrea ZERINI: voto 7,5. E’ stato tra i migliori della squadra, quello che ha lottato con più vigore di tutti ed è risultato il vero punto di riferimento nelle due aree per i suoi compagni. Si è battuto come un leone tenendo sempre in scacco gli avversari, stoppando inizialmente prima Uter e poi Jenkins, e tramutando in canestri preziosi due tap-in in attacco. Insomma, Andrea si sta dimostrando in grande crescita costringendo Chiotti a fargli da scudiero. Ottimo il suo 5/7 al tiro da sotto misura.

Michael SNAER: voto 7. Buona la gara di Mike, che ha lavorato bene in difesa sugli esterni avversari e ha preso buone iniziative anche in attacco. Sarebbe stato interessante davvero vederle giocare alla pari, queste due squadre, con i migliori giocatori in campo. Siamo certi che la storia di questa partita sarebbe stata assai diversa.

Ron LEWIS: voto 6,5. Non è stato preciso come altre volte in fase d'attacco sbagliando vari tentativi di tiro in attacco, senza riuscire a mettere la museruola in difesa ai suoi avversari. Troppo poco per sperare di vincere una partita che ha visto Cantù attaccare con maggiore precisione di tiro.

Folarin CAMPBELL: voto 6,5. Ha giocato anch'egli una buona partita figurando meglio come regista della squadra (5 i suoi assist per i compagni) che come esterno.

Josh JACKSON: voto 6. Si è impegnato a fondo in questa partita, anche perchè si avvicina il momento in cui il tecnico dovrà decidere cosa fare di questo giocatore, che ha firmato per un mese, salvo eventuale rinnovo. Non è affatto dispiaciuto nella gara di questa sera, ma i suoi ritmi di gioco sono ancora assai diversi da quelli di compagni e avversari.

David CHIOTTI: voto 5. Qualcosina in più questa sera l'ha fatta vedere, ma anche con lui siamo troppo lontani da uno standard di rendimento del livello che la squadra e la classifica vogliono. E' di una lentezza esasperante, specie sotto il canestro avversario. Ci vuole ben altro che Chiotti per mantenere intatta la possibilità di essere competitivi ad alto livello.

Martin JURTOM: voto 5. Il ragazzo ha fatto la sua breve comparsa di 4', si è battuto con buon vigore, sbagliando in attacco, ma lottando a rimbalzo e al recupero di palla in difesa.

Miroslav TODIC, Jerome DYSON, Matteo FORMENTI. n.e.I tre acciaccati sono rimasti seduti in panchina. I loro malanni non hanno consentito a Bucchi di poterli gettare nella mischia.

Gianmarco LEGGIO e Stefano SAVOIA: n.e.

Piero BUCCHI: voto 7. Ha fatto il possibile per restare attaccato alla partita e all'avversario. E' ovvio che, senza tre giocatori di livello come Dyson, Todic e Formenti, per non dire di Bulleri, Brindisi ha potuto soltanto lottare per contenere la forza degli avversari. Per due tempi Bucchi ci è riuscito restando sempre in partita. Nella 3^ frazione, poi, Cantù ha creato il netto divario di punti, ma i giocatori di Bucchi hanno avuto una bella reazione nell'ultimo quarto, quando dal -23 (71-48) si sono portati fino al -9 (73-64), grazie ad una zona 3-2 assai efficace. Più di tanto sinceramente non si poteva fare.

LA SQUADRA: voto 7,5. La squadra è uscita a testa alta dal parquet del Pianella, dopo aver lottato con tutte le proprie forze e costringendo Cantù ad impegnarsi a fondo per vincere. Ogni volta che gli avversari alzavano il piede dall'acceleratore, Brindisi si riportava subito sotto. Poi, a lungo andare, ha prevalso la superiorità tecnica e fisica degli uomini di Sacripanti.

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