lunedì 17 febbraio 2014

BRINDISI SUPERA ANCHE VENEZIA E CONFERMA IL SUO PRIMATO IN CLASSIFICA

Michael Snaer tira in sospensione contro il gigante veneziano Crosariol

Fa sempre un bell'effetto vedere l'Enel Basket Brindisi lassù, da sola, in testa alla classifica della Lega A di pallacanestro, dopo aver battuto la Reyer Venezia con grande autorità e per la terza volta nel corso di questa splendida stagione. Certo, questo suo primato assoluto resterà valido quasi certamente fino alle 22,30 di questa sera, quando prevedibilmente la corazzata Milano sarà passata vittoriosa sul parquet di Pistoia. E, poi, fa ancora un gran piacere poter continuare a leggere quel bellissimo striscione compilato dalla curva nord del Pala Pentassuglia, che dichiara apoditticamente "Secondi a nessuno". Quello slogan così esplicito e veritiero continua a restare valido fin dalle prime giornate di campionato, quando il primo posto sembrava a tutti quanti così irraggiungibile. Brindisi e la sua meravigliosa squadra, invece, continuano a sognare ad occhi aperti, senza farsi illusioni ma pure senza porsi traguardi, che, al momento, appaiono ancora così lontani dalla realtà. Intanto, però, questa stessa realtà dichiara, per la meraviglia di tutti, che questa squadra non finisce più di stupire ma, allo stesso tempo, di meritarsi per intero tutto ciò che sta costruendo con tanta passione e con tutto l'entusiasmo che promana dalla massa enorme e trascinante dei propri sostenitori, ancora increduli ma convinti sempre più dal "miracolo" del primo posto in classifica dopo 19 giornate, dei 28 punti conquistati e dalla bellezza del suo gioco che produce spettacolo ed emozioni in grandissima quantità.
Non era facile ieri sera riuscire a battere un Venezia che era sceso a Brindisi deciso a tutto pur di vincere e di superare questo Brindisi dei miracoli, che si è lasciato dietro in classifica tante altre squadre più forti sulla carta. Bucchi ha dovuto fare i conti con la serie interminabile degli infortuni che sta decimando la squadra, visto che, dopo Bulleri e Formenti, aveva dovuto rinunciare anche a Chiotti. Per sua fortuna, il dottor Palaia era riuscito a rimettergli in piedi almeno Todic, che è poi risultato pure determinante per il risultato. Giocare in sette uomini validi contro un Venezia al completo di tutti e dodici gli effettivi non è stato facile per niente, anzi si deve riconoscere un merito in più per il tecnico e per i suoi giocatori, che hanno profuso per tutti i quaranta  minuti un impegno incondizionato e produttivo. 
Ancora una volta, a prevalere e a superare quest'altro scoglio durissimo, è stata la forza e la compattezza del gruppo, che di volta in volta tira fuori l'asso nella manica producendo gioco e punti a profusione. 88 punti segnati, contro i 78 subiti, hanno significato aver portato a referto quattro uomini in doppia cifra - Dyson con 25 punti, Snaer con 16, Lewis con 11 e Campbell con 10 - seguiti a ruota da James e Zerini con 9 punti per ciascuno e da Todic con 8. Vale a dire che in questa squadra sono andati a referto tutti gli effettivi portando un bottino di punti e di tanti altri contributi che le statistiche non sempre riescono a mettere in risalto.
Per qualche minuto, poi, Bucchi ha voluto regalare al 19enne estone Martin Jurtom l'emozione dell'esordio in Lega A davanti al suo nuovo pubblico. Anche questo piccolo, ma importante particolare ha contribuito a rendere ancor più magica una bellissima serata ricca di emozioni e di tanta passione cestistica.

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