venerdì 7 febbraio 2014

LE PAGELLE DI POMPEO BARBIERO

Michael Snaer, il dominatore della gara tra Brindisi e Venezia

LE PAGELLE DI BRINDISI - VENEZIA: 83 - 70


Michael SNAER: voto 9. Ah, finalmente possiamo tirar fuori un sospiro di sollievo e di grande soddisfazione nel giudicare a dir poco eccezionale la prestazione di “Michelino” Snaer, che stasera ha vestito i panni del “match-winner”, del “deus ex machina”, che ha cancellato tutti dal campo, compreso l’ottimo veneziano Smith. Se questo è il vero Snaer, quello che aveva stupito tutti con il suo pedigree d’eccellenza al college, allora sì che la fantasia dei suoi tifosi può esplodere in maniera fantastica. Se leggiamo il suo score, c’è da restare davvero stupefatti: 27 punti segnati, con percentuali da favola come 8/8 da due punti, 3/6 nelle triple, 2/2 dalla lunetta, 3 rimbalzi, 4 assist, 1 schiacciata in contropiede, per un totale di 30 punti di valutazione complessiva. Altro che MVP della partita! Se decide di giocare sempre così, Snaer potrà portare assai lontano l’Enel Basket Brindisi!

Folarin CAMPBELL: voto 8. Tutti gli spettatori presenti al Forum di Assago avranno potuto verificare in questa partita che il titolo di sesto miglior uomo del campionato il bravo Folarin se lo è meritato davvero. Stasera ha giocato una partita assai giudiziosa, partendo anch’egli con il freno a mano come tutti i suoi compagni, ma poi, una volta che è riuscito a trovare i giusti equilibri, ha disputato una prova di grande valore finendo col diventare uno dei protagonisti assoluti della gara, con i suoi 19 punti di valutazione, i 17 punti segnati, gli 8 rimbalzi e i 3 assist.

Delroy JAMES: voto 7,5. Buona la prova anche del “guerriero” James, tornato a buoni livelli davanti ad una platea d’eccezione. Delroy ha disputato una buona gara sfiorando la “doppia doppia” con i 10 punti segnati e i 9 rimbalzi tirati giù, ai quali ha aggiunto le due schiacciate al rimbalzo d’attacco. Insomma, il solito gladiatore, che finisce in crescendo le sue partite in stretta connessione con le difficoltà opposte dagli avversari.

Jerome DYSON: voto 7. Discreta la sua prestazione. Ha giocato con più giudizio, senza eccedere nei soliti alti e bassi  che hanno caratterizzato le sue ultime prove. Probabilmente sta rifiatando un po’ dopo l’inizio folgorante dei primi mesi, ma si è visto pure che, quando ha l’occasione giusta per partire alla sua maniera, nessuno riesce a stargli dietro.

Miroslav TODIC: voto 6,5. Questa sera si è mantenuto su un livello inferiore rispetto al solito, forse perché Snaer ha catalizzato le attenzioni di tutti e non c’era necessità di strafare da parte dei compagni. Quando però è stato chiamato alla ribalta, "Miro" ha saputo rispondere da par suo.

Andrea ZERINI: voto 6,5. Gran lavoratore in difesa, ha fornito anch’egli un buon apporto al gioco di squadra, con la solita preponderanza fisica nell’uno vs. uno nei confronti del suo uomo, ma questa volta pure con un paio di numeri in attacco.

Matteo FORMENTI: voto 6,5. Matteo si è preso una bella soddisfazione stasera. Nei circa dieci minuti che Bucchi gli ha riservato in assenza di Bulleri, non ha fatto rimpiangere il capitano confeziondo due ottime azioni d’attacco e la solita gran difesa.

Ron LEWIS e David CHIOTTI: voto 4. Li accomuno nel giudizio totalmente negativo, perché hanno disputato entrambi una prova incolore, senza alcun senso, da fantasmi assolutamente anonimi. C’è da sperare che vogliano rifarsi dello smacco domani sera in semifinale con Siena.

Francesco MORCIANO, Martin JURTOM e Gianmarco LEGGIO: n.e.

Piero BUCCHI: voto 8. L’inizio della partita era stato da incubo, con quel parziale negativo di 0-11, ma poi pian  piano la squadra si è ripresa cominciando a macinare gioco e punti fino a dominare completamente l’avversario tenendolo sempre sotto ritmo. Circa, poi, l’esplosione clamorosa di “Michelino” Snaer, gli va dato atto di aver avuto ragione a mantenere intatta la fiducia in lui, anche quando il ragazzo aveva fornito prove del tutto incolori. Domani sera, contro Siena, Bucchi e i suoi atleti avranno l’occasione di testare ancora di più il proprio valore contro una grande squadra.

LA SQUADRA: voto 8. Il giudizio complessivo sulla prestazione fornita dalla squadra non può che essere di assoluta eccellenza, vista l’autorità con cui essa ha dominato la gara con Venezia. Pur essendo priva del proprio capitano e avendo stasera in Lewis e Chiotti due note assolutamente stonate, si è avuta ugualmente la possibilità di apprezzare la qualità del gioco e la saldezza morale dell’Enel Basket Brindisi. Domani sera, il banco di prova sarà ancor più difficile contro una Montepaschi Siena che ha dimostrato contro Roma di essere sempre una grande protagonista di questo campionato.



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