venerdì 7 febbraio 2014

BRINDISI E SIENA, L’UN CONTRO L’ALTRA ARMATI, PER LA CONQUISTA DELLA SEMIFINALE DELLE FINAL EIGHT

Michael Snaer schiaccia prepotentemente contro Venezia

Contro la Reyer Venezia l’Enel Basket Brindisi si è rifatta della brutta e pesante sconfitta subita quindici giorni prima a Milano contro l’Armani Jeans. L’immagine che ne è scaturita al termine del quarto di finale è quella di una squadra nel vero senso della parola, che ha una buona manovra d’assieme, un gioco ficcante e profondo, ma soprattutto una compattezza di squadra e una mentalità vincente che la fanno apprezzare moltissimo da parte di chi l’ama e la segue con grande passione dovunque essa vada, ma che la fanno pure temere dalle squadre avversarie che cominciano a guardarla con una certa apprensione. La sua compattezza la si può riscontrare nel fatto che Brindisi oggi è una squadra imprevedibile, perchè scompagina i piani avversari cogliendoli di sorpresa con improvvise  e inattese recitazioni a soggetto da parte di improvvisati protagonisti. Giusto per fare un esempio calzante, sfidiamo chiunque a ritenere che oggi Michael Snaer avrebbe vestito i panni del dominatore, del trascinatore che ha letteralmente terrorizzato la difesa veneziana con i suoi 27 punti. Nelle previsioni della vigilia, coach Markovski si era soffermato a dichiarare che essi avevano preparato la partita impostandola quasi tutta su una difesa acerrima nei confronti di Jerome Dyson cercando di limitarne i movimenti e chiudendo a doppia mandata il suo reparto difensivo per impedirne le scorribande a tutto campo.
Magari si erano pure preoccupati di tenere a freno i tiri dalla media e lunga distanza di Ron Lewis, che negli ultimi tempi aveva spesso determinato alcuni risultati importanti. Il caso ha voluto che, stasera, Lewis sia sparito completamente dalla scena insieme ad un Chiotti impalpabile, che dovrà lavorare strenuamente per acquisire in tempo utile per i playoff una condizione psico-fisica idonea e accettabile. Dyson, poi, sia pure senza strafare, ha fatto ugualmente la sua buona partita. Chi avrebbe potuto immaginare che Snaer  potesse trasformarsi in “Nembo Kid”, proprio lui che gli esperti avevano già sentenziato tra i quasi certi partenti per altri lidi, stante la sua discontinuità di rendimento?
Ecco come si spiega in qualche modo la forza della New Basket Brindisi, la quale, in una serata in cui ci si chiedeva in qual modo si potesse nascondere tecnicamente l’assenza per il grave infortunio di Bulleri, è venuto fuori, insieme a Snaer, un sorprendente Formenti, ma soprattutto un Campbell d’annata, che ha fatto autentici miracoli sia in fase di impostazione della manovra che in quella di finalizzazione, con i suoi 17 punti, 12 dei quali Folarin li ha messi dentro  nell’ultimo quarto, con un 3/3 nelle triple, che hanno affondato definitivamente in laguna le velleità e le speranze di rimonta di Smith e compagni.
Insomma, Piero Bucchi si è trasformato nel mago Othelma, visto che ad ogni partita gli riesce di tirar fuori un coniglio differente da quello precedente, ma comunque capace di risultare vincente.
E così domani sera, a partire dalle ore 18 in punto, secondo le più facili previsioni - addirittura, Dan Peterson ha previsto sulla “rosea” una finale Milano-Brindisi, con vittoria della prima – Brindisi dovrà affrontare in semifinale un Siena che non sarà certo il mostro imbattibile degli anni scorsi, ma che sarà certamente in grado di dare enormi fastidi a questa Brindisi, della quale però non ci si può proprio fidare in nessun modo.

Nessun commento:

Posta un commento