domenica 19 gennaio 2014

LE PAGELLE DI POMPEO BARBIERO


LE PAGELLE DI MILANO – BRINDISI: 89 – 65

Miroslav TODIC: voto 7,5. “Miro” è stato il miglior uomo di Brindisi, l’unico che si è battuto alla pari con gli avversari dell’Olimpia, senza commettere gravi errori e lasciando una buona immagine di sé. Questo a conferma del suo ottimo momento di forma, rappresentato dai suoi 12 punti (5/8 dal campo) e dai 7 rimbalzi, che gli sono valsi il buon 17 in valutazione complessiva.

Delroy JAMES: voto 6. Lui e gli altri americani sono rimasti quasi annichiliti dalla partenza travolgente di Milano, incapaci di reagire e di mostrare quelle buone qualità che li avevano posti in grande evidenza in tutto il girone di andata. Comunque, lo scotto del noviziato è stato fin troppo abbondantemente pagato e si spera che, già a partire dalla prossima gara interna con Roma, il “guerriero” James e i suoi fratelli sappiano farsi apprezzare nuovamente da tutti.


Jerome DYSON: voto 6. Il vero Dyson si è visto in qualche azione del 1° quarto, ma poi è sparito completamente dalla scena, salvo farsi rivedere, come di solito fa assai bene, nel finale di gara, quando ha messo a segno ben nove punti dei 16 complessivi. Ma la partita era ormai da tempo finita e sono serviti a ben poco. Ora, però, bisogna darci sotto contro Roma, domenica prossima, per non perdere la “confiance” con le partite casalinghe e con i tifosi.

Ron LEWIS: voto 5,5. Soltanto a tratti si è visto il buon Lewis di queste ultime partite. Al confronto con gli ispirati Moss e Langford il nostro Ronald è parso inferiore almeno di una spanna. Ad ogni modo, questa nuova esperienza gli servirà come stimolo e obiettivo da porsi per comprendere meglio come si gioca ai vertici di questa categoria in Italia.

Folarin CAMPBELL: voto 5. Anche per lui è stata una buona e salutare lezione al fine di comprendere le differenze esistenti tra una buona squadra qual è oggi Brindisi e una squadra da scudetto o da Champions League come Milano. Era un’esperienza da fare, questa, che va posta tra le positività che il gruppo doveva accumulare, al fine di raggiungere una crescita migliore.

DAVID CHIOTTI: voto 5. Non si poteva chiedere più di quanto ha fatto, il buon David, il quale ha soltanto bisogno di crescere fisicamente e di integrarsi bene con il gruppo.

Massimo BULLERI: s.v. E’ stato in campo appena quattro minuti, il tempo di mettere dentro una buona tripla nel 2° quarto, ma il capitano non era nelle migliori condizioni fisiche per reggere il tremendo impatto delle terribili “scarpette rosse”.

Andrea ZERINI: voto 5. Si è battuto con vigore e con il solito slancio, ma non poteva rendere più di quanto ha fatto per contribuire ad una migliore figura complessiva di squadra.

Matteo FORMENTI: voto 5. Anche per lui vale il discorso fatto per Zerini. La qualità migliore di Milano gli ha impedito di potersi rendere più efficace al fianco dei compagni di squadra.

Michael SNAER: voto 4. Altra amara delusione per questo giovane rookie, che ne sta inanellando fin troppe, invece di convincerci della bontà e della qualità delle sue prestazioni. Ha commesso errori troppo banali in questa partita per non restare fortemente in dubbio sulla validità della sua scelta.

Martin JURTOM e Francesco MORCIANO: n.e.

Piero BUCCHI: voto 6. Questa è stata la prima, vera, pesante sconfitta che la squadra ha dovuto subire in questo campionato. C’era da aspettarselo prima o poi che avvenisse un crollo come questo, specie quando si affrontano in trasferta squadre solide come Milano, costruite per conseguire traguardi ben più ambiziosi rispetto a quelli di Brindisi. Venti palloni persi in una partita sono davvero tanti e rendono bene l’idea della differenza esistente tra le due squadre. Per la gran parte dei giocatori, soprattutto gli americani, è stata una buona e salutare lezione per comprendere bene quali sono le vere differenze esistenti tra la nostra piccola realtà e quella delle squadre più forti.

LA SQUADRA: voto 6. Nonostante il tracollo di questa sera, l’Enel Brindisi ha avuto la fortuna di restare ancora in testa alla classifica, alla pari con la stessa Milano, Cantù e Roma. E proprio domenica prossima, Brindisi avrà l’ottima occasione di riscattarsi da questa dura sconfitta battendo Roma, una rivale diretta, per andare ancor più avanti in classifica. La gara di questa sera ha avuto un significato ben preciso, cioè quello di far capire ai nostri giocatori che soltanto grazie all’umiltà e al gran lavoro svolto finora, Brindisi ha potuto compiere questo vero miracolo di essere in compagnia delle squadre più forti del campionato. Ora, però, bisogna mettere a frutto questa durissima, ma positiva esperienza lavorando ancor più seriamente in palestra.


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