martedì 28 gennaio 2014

LA VITTORIA CON ROMA HA RIDATO TRANQUILLITA’ E FIDUCIA A TUTTO L’AMBIENTE BRINDISINO

Alessandro Giuliani, general manager dell'Enel Basket Brindisi

La grande vittoria di Brindisi sulla Roma di coach Luca Dalmonte ha riportato il sereno, la fiducia e la determinazione dei tecnici e della squadra dopo il passo falso di Milano della prima del girone di  ritorno. L’Enel Brindisi ha confermato ancora una volta – a vederla contro Roma c’era pure il presidente della FIP Gianni Petrucci - la propria forza e la saldezza morale di un gruppo di giocatori al quale Piero Bucchi ha dato la mentalità vincente e sta proponendo una buona intercambiabilità di ruoli, avendo giocatori come Campbell, come Todic e come James, capaci di interpretare più ruoli senza perdere l’aplomb giusto. Folarin Campbell, ad esempio, sta meritandosi sempre più, col trascorrere delle giornate, il titolo di miglior sesto uomo del campionato, anche perché fino ad ora Bucchi lo ha utilizzato di volta in volta da play, da guardia, da ala piccola e da ala forte, ricevendone sempre in cambio prove di eccellenza assoluta. Lui e James, entrambi provenienti dalla Legadue, sono certamente da additare tra le maggiori sorprese di questo campionato. E di ciò va dato pienamente atto ad Alessandro Giuliani, un talent-scout tra i migliori in assoluto della categoria.
Un altro sul quale Giuliani e Bucchi giurano ad occhi chiusi è il 23enne Michael Snaer, un rookie, cioè un ragazzo appena uscito dall’università di Florida State, che però sta avendo ancora qualche difficoltà di adattamento al campionato italiano di serie A alternando cose buone ad altre non proprio convincenti. Bucchi gli sta dando tanta fiducia facendolo giocare stabilmente in quintetto base, come ha fatto pure domenica contro Roma, tenendolo in campo per 32’, e il ragazzo lo ha ripagato con buona efficacia disputando una prova discreta. Con gli americani, specie con quelli di qualità come Snaer, bisogna avere pazienza per dar loro la possibilità di sbloccarsi e di inserirsi senza mettergli fretta addosso.
Ma la menzione di Giuliani non l’abbiamo fatta così a caso, soltanto per dare un pieno e giusto  riconoscimento alle qualità del bravo general manager veronese dell’Enel Basket Brindisi. Il suo nome lo abbiamo tirato fuori di proposito, per dire che lui e la società che rappresenta tengono sempre un occhio vigile e attento ai movimenti di mercato al fine di cogliere l’occasione opportuna, come hanno già fatto con l’italiano David Chiotti e con il giovane estone Martin Jurtom, per rinforzare la squadra in quei settori che dovessero richiederne l’esigenza. Non dimentichiamo che Brindisi ha ancora una carta da giocarsi, l’ultimo visto che le è rimasto a disposizione, con il quale potrebbe ancor più rafforzare la squadra se questa dovesse qualificarsi per i playoff. In quel caso, infatti, la società pare ben disposta a compiere un altro, piccolo sacrificio per avvalersi dell’operato di un giocatore di maggior qualità.
Da oggi, intanto, Bucchi e i suoi collaboratori cominceranno a lavorare per prepararsi alla difficile trasferta di Cremona, la cui squadra è in serie positiva da quattro giornate dopo il cambio di allenatore da Gigio Gresta a Cesare Pancotto, vecchia volpe della serie A, un tecnico di lunghissimo corso e di provata esperienza.

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