sabato 25 gennaio 2014

DOMANI ANDRA’ IN SCENA AL PENTASSUGLIA IL DERBY DELLE CAPITALI D’ITALIA

Delroy James parte per il lay-up contro Cantù

Domani sera, a partire dalle ore 20:30, con diretta televisiva su Raisport-1 e alla presenza del presidente della FIP Gianni Petrucci, Enel Basket Brindisi e Acea Roma daranno vita al “Derby delle capitali d’Italia”, titolo brillantemente coniato e pubblicato sulla pagina di Facebook dal collega Roberto Guadalupi. Certo, non tutte le società di pallacanestro della Lega A potranno mai fregiarsi di una simile titolazione, visto che questo privilegio lo hanno avuto soltanto Roma, in qualità di dichiarata capitale d’Italia, e la nostra Brindisi, in qualità di “caput Italiae” per il tempo di tre mesi, quando il fuggiasco re Vittorio Emanuele III° scappò via da Roma per rifugiarsi a Brindisi con la sua famiglia concedendo alla nostra città il titolo di “capitale d’Italia”, sia pure per il tempo di soli tre mesi.
Ma vi è anche un altro privilegio che renderà fantastico questo confronto tra le squadre di Brindisi e di Roma. Sarà la prima volta in assoluto nella storia delle due squadre che esse si confronteranno da capolista del campionato, essendo entrambe in testa alla graduatoria della Lega A in compagnia di Cantù e di Milano.
Negli scontri precedenti, le due squadre si erano confrontate sempre per posizioni intermedie della classifica, mai per i gradini più alti. Al termine della gara di domani sera, una delle due resterà ferma a 22 punti, mentre l’altra, la vincitrice del confronto, salirà ancora di un gradino approdando ai 24 punti, da sola o in compagnia di Cantù o di Milano.
Nella gara di andata, che si disputò sul “neutro” di Bologna, Roma riuscì a prevalere di una spanna su Brindisi, in virtù di una maggiore esperienza e di una difesa attenta che ebbe il sopravvento sull’attacco brindisino, apparso nell’occasione confusionario e poco concreto. Da allora, però, tanta acqua è passata sotto i ponti del Tevere e lungo il Canale Pigonati. Entrambe le squadre hanno compiuto un cammino quasi parallelo, anche se Brindisi ha avuto maggiore continuità nella fase centrale del girone di andata, battendo in casa propria tutte le squadre più forti. Roma, al contrario, si è fatta valere maggiormente come squadra da trasferta, con la percentuale eccellente di 6/8 vittorie in campo esterno. Di conseguenza, sarà un vero spettacolo assistere alla prova di forza tra il Brindisi di Piero Bucchi, che delle due è la squadra che gioca meglio in casa, e tra la Roma di Luca Dalmonte, che in trasferta si è rivelata difficilmente battibile.
Dalle dichiarazioni rilasciate dai due tecnici si evince che entrambi si rispettano, ma non si temono. Il proclama di Bucchi è quello di “costringere le squadre avversarie a correre dietro di noi”, mentre quello di Dalmonte è di “voler apparire brutti e cattivi, ma vincenti”. Insomma, due modi diversi di intendere la pallacanestro, ma entrambi alla ricerca dell’affermazione a danno dell’avversario.
Brindisi sarà costretta a rinunziare non solo al suo capitano, Massimo Bulleri, ma avrà pure un apporto assai limitato da parte del play titolare Dyson, bloccato in settimana dallo stato influenzale. Lo stato di precarietà dei suoi due registi preoccupa molto Bucchi, che dovrà ricorrere a tutta la buona disponibilità di Campbell per mettere in ritmo i tiratori dalla media e lunga distanza e i lunghi James e Chiotti nell’area colorata.
Roma arriva al Pentassuglia fregiandosi pure del titolo di squadra vicecampione d’Italia dietro la scudettata Siena, e ci arriva con la forza dei suoi riconosciuti condottieri Goss, Taylor, D’Ercole e Jones, accompagnati dagli ottimi Baron, Hosley, Mbakwe e dall’ultimo arrivato Szewczyck, che hanno sostituito egregiamente le partenze dei due fuoriclasse Lawal e Datome.
Insomma, per sperare di battere la squadra della capitale ci vorrà un Brindisi tutto cuore, grinta e determinazione, ma pure il solito, trascinante tifo della tifoseria di casa. Per l'occasione, l'Enel Basket Brindisi indosserà la nuova maglia con il logo del nuovo sponsor "KIA Motors".
La direzione della gara è stata affidata alla terna composta da Taurino, Seghetti e dal brindisino Dario Morelli.


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