sabato 4 gennaio 2014

DAVID CHIOTTI E’ IL NUOVO PIVOT DELL’ENEL BASKET BRINDISI


David Chiotti con la maglia della nazionale italiana
E’ David Chiotti il pivot che, dalla prossima partita del 12 gennaio, prenderà il posto di Alade Aminu nell’Enel Basket Brindisi. Alle 16,56 di oggi, la New Basket Brindisi ha fatto pervenire agli organi di stampa la notizia dell’ingaggio per l’attuale stagione del suo nuovo pivot, con opzione anche per la prossima, con il seguente comunicato ufficiale“Il giocatore statunitense, ma di nazionalità italiana, è alto cm. 206, è nato a Palo Alto (California) il 9 settembre 1984. Ha frequentato la St. Francis High School di San Josè e poi la New Mexico University, mettendosi in evidenza sin da allora per le sue doti tecniche e atletiche, in particolare per la sua determinazione in campo. Alla fine della stagione 2006 si è trasferito in Austria indossando la maglia del St. Polten e poi in Olanda con il Leiden. Nel 2009 è giunto in Italia, giocando con Casale Monferrato prima due anni in Legadue e poi in Lega A con la media-partita di 9 punti, 7 rimbalzi, per circa 25 minuti di utilizzo. Dalla scorsa stagione e fino a quella in corso ha fatto parte dell’EA7 Emporio Armani Milano, giocando sia in campionato che in Eurolega.
E’ stato più volte convocato nella nazionale italiana, partecipando, tra l’altro, alle qualificazioni di Euro 2013. Chiotti è stato “strappato” quasi di peso alla concorrenza di altre squadre italiane. In tal modo, l’Enel Basket Brindisi, con un ulteriore sforzo, ha inteso dotare la squadra di un giocatore di grandissimo livello per proseguire, con maggiore competitività, un campionato sinora ricco di grandi soddisfazioni. Il buon esito della trattativa in tempi rapidissimi è stato reso possibile dalla totale disponibilità della dirigenza dell’EA7 Emporio Armani Milano”. Appare superfluo aggiungere che, con l’arrivo di Chiotti, la squadra avrà finalmente la possibilità di giocare per intero le sue carte nella lotta per la conferma delle prime posizioni della classifica, grazie ad un giocatore di buona scuola e di ottime qualità tecniche e fisiche.

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