sabato 4 gennaio 2014

BRINDISI SI PRESENTERA’ A PESARO COL REPARTO LUNGHI IN SERIE DIFFICOLTA’

Delroy James in lay-up contro Reggio Emilia

La prima partita del 2014 per l’Enel Basket Brindisi coinciderà con la trasferta di domani a Pesaro, nell’ambito della 14^ e penultima giornata del girone di andata. Sarà la prima volta, nella lunga storia dei confronti tra Pesaro e Brindisi, che la squadra brindisina si presenterà nel capoluogo marchigiano con la veste di capolista della classifica di Lega A. Prima d’ora, infatti, questo tradizionale derby dell’Adriatico aveva sempre visto entrambe le squadre interessate più alla zona-salvezza che a interessi di vertice. Per amor di verità, tuttavia, va subito detto che Brindisi, pur se con pieni meriti acquisiti sul campo, si trova soltanto eccezionalmente posizionata al vertice della graduatoria, a parità di punteggio con il meglio  del basket italiano. E non è certamente per grazia ricevuta che si trova là in alto, dopo aver battuto, una dopo l’altra, Milano, Varese, Cantù e Siena, tutte squadre abituate da decenni a concorrere per gli obiettivi primari.
Domani sera, alle ore 18,15 tradizionali, la squadra di Piero Bucchi si presenterà all’Adriatic Arena di Pesaro per cercare di confermarsi ancora una volta come la squadra-rivelazione del campionato e per arrivare poi, sempre da capolista, al durissimo confronto con la Dinamo Sassari, sul parquet del Pentassuglia, sette giorni dopo. Brindisi sa bene, però, di trovare nella Scavolini Pesaro un ostacolo altrettanto impegnativo e ostico, data la posizione assai delicata di ultima in classifica alla pari con Cremona. La poco eccellente situazione amministrativa della società marchigiana ha costretto il presidente Ario Costa (ex pivot di Pesaro e della nazionale azzurra) e il tecnico Sandro Dell’Agnello ad allestire una formazione meno brillante e competitiva rispetto ai precedenti campionati. La squadra, tuttavia, si sta battendo sempre con orgoglio e determinazione su tutti i campi di gioco cedendo alla superiorità degli avversari soltanto al termine di scontri combattuti e fortemente contrastati. Lo ha confermato ancora una volta coach Dell’Agnello ieri in conferenza stampa, riportata sul sito di Legabasket: “Lavoriamo duro, siamo un grande gruppo, compatto in campo e nello spogliatoio: questo è un altro motivo che mi fa ben sperare per il futuro. Con Brindisi, domenica, è un’altra partita proibitiva. Sono tra le cinque capoliste, ed hanno un roster molto competitivo: Dyson è un giocatore da Eurolega, hanno quattro guardie superatletiche fortissime in uno contro uno (Snaer piaceva pure a noi). A parte James, sotto hanno Todic (che io conosco bene) e Zerini, in attesa di prendere un altro lungo. Hanno una buona distribuzione di tiri e punti, quella è la loro forza principale. Noi cercheremo di muovere bene la palla dentro e fuori e di farci trovare pronti nel caso loro non fossero in giornata”. Brindisi, tuttavia, è partita per Pesaro con forti dubbi sulla possibilità di contare su Zerini, che in settimana non ha potuto allenarsi a causa del serio malanno che lo ha colpito al tendine di una caviglia. Per una squadra che era già priva del suo centro titolare – Aminu è rimasto a Brindisi, in attesa di trasferirsi in Turchia appena arriverà il nuovo pivot – non è un rischio di poco conto. Bucchi, probabilmente, dovrà ricorrere nuovamente al factotum Campbell per rabberciare alla bell’e meglio il reparto dei lunghi rimasto con i soli James e Todic. A dirigere la gara sarà la terna composta dagli arbitri Mazzoni, Rossi e il brindisino Morelli.
  

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