domenica 15 dicembre 2013

LE PAGELLE DI POMPEO BARBIERO

Il capitano dell'Enel Brindisi, Massimo Bulleri, MVP della partita con Pistoia

                                          LE PAGELLE DI BRINDISI-PISTOIA: 68 - 60

Massimo BULLERI: voto 7,5. Il capitano è stato determinante per la vittoria, il vero MVP della gara con Pistoia. In una serata in cui nessuno degli altri nove giocatori riusciva ad emergere e Pistoia aveva "impastoiato" Brindisi con la "zona maledetta" di coach Moretti, è stato il Bullo a dare la scossa definitiva nella 3^ frazione con quel clamoroso 7-0 personale che ha sbloccato decisamente la squadra: 4/4 dalla lunetta per il fallo subito e il tecnico alla panchina toscana, con l'aggiunta di una tripla fantastica sul successivo possesso di Brindisi. Da quel momento in poi, si è vista una squadra più solida e pugnace tenendo costantemente distante Pistoia nel punteggio. Grande, stasera, Bulleri: 37 anni e non sentirseli addosso!

Michael SNAER: voto 7. Comincia a venir fuori decisamente il rookye statunitense nelle partite che contano per davvero. Questa sera ha ancora giocato a strappi, alternando cose belle ad altre meno concrete per l'economia della squadra, ma questa volta Mike ha deciso la partita quando, nel finale punto a punto, ha messo dentro una tripla di grande valore che è servita a scacciare definitivamente le velleità di Pistoia.

Folarin CAMPBELL: voto 7. Ancora un'altra gradita prestazione da parte della combo-guard di colore, che si è sacrificato a svolgere un lavoro duro ma prezioso, specie quando coach Bucchi lo ha fatto giocare da n. 4 con lo schema del "cinque fuori", per coprire i vuoti lasciati dai falli che avevano appesantito James e Todic, con Aminu ormai fuori dal gioco.

Delroy JAMES: voto 6,5. Non è stata una gran partita la sua in attacco, mentre il meglio di sè Delroy lo ha dato in difesa, dove è riuscito ad essere insormontabile per gli avversari. Sfondamenti subiti e rimbalzi preziosi hanno rappresentato quanto di meglio egli potesse dare alla squadra per la vittoria.

Ron LEWIS: voto 6,5. Non proprio una grande partita sul piano personale, tenendo sempre un atteggiamento incostante, con poca continuità in attacco, mentre ha lavorato assai bene in difesa contro connazionali di buon valore. I suoi 18 punti avrebbero potuto diventare ancor più cospicui se Ron avesse dato maggiore continuità al proprio gioco.

Jerome DYSON: voto 6. La sua brutta prestazione ha imbruttito ancor più la manovra dei compagni rendendo la squadra inguardabile sul piano del gioco. Il fatto è che contro la "zonaccia" schierata dal coach avversario lui per primo, ma pure i compagni non sono riusciti a rimediare. Quando non si hanno tiratori precisi dalla distanza e si ha un pivot inutile qual è oggi Aminu, si va incontro a prestazioni scadenti. E' già tanto che Brindisi abbia comunque portato a casa la vittoria.

Andrea ZERINI: voto 6. L'assenza dal campo di Aminu sta concedendo molti minuti in più ad Andrea, che si trova spesso al centro dell'attenzione. Quello dei primi mesi era un altro Zerini, più deciso, preciso al tiro, autore di ottime prestazioni. Da quando si è fatto male alla caviglia, però, Andrea ha perso molta della brillantezza che lo aveva caratterizzato. Comunque, stasera ha tenuto bene il campo facendosi valere al rimbalzo d'attacco con due carambole messe dentro in momenti importanti della gara.

Miroslav TODIC: voto 5,5. La falcidie dei falli lo ha tagliato fuori ben presto dalla partita. Gli arbitri lo hanno tartassato bene bene impedendogli di giocare il suo basket, fatto di gran lavoro difensivo e di grande determinazione in attacco.

Alade AMINU: voto 4. Non si sa di preciso cosa abbia questo ragazzo che non va sul piano comportamentale. Sul piano tecnico, è certo, però, che lui sa giocare un solo tipo di basket, quello verticale, con la squadra lanciata in velocità. Quando si trova davanti, come stasera, una zona costruita bene da coach Moretti, viene fuori tutta la sua incapacità di giocare spalle a canestro e in spazi assai limitati. Era scontato, perciò, che Bucchi gli preferisse Todic e Zerini, che gli danno maggiore affidabilità.

Matteo FORMENTI: s.v. Ha fatto una breve comparizione, troppo poco per poterlo giudicare. Con la buona crescita di Snaer, gli spazi per lui si vanno affievolendo.

Piero BUCCHI: voto 6,5. La zona totale alla quale il suo collega Moretti lo ha costretto gli ha giocato un brutto tiro, rendendo brutta l'immagine della sua squadra e asfittico e inconcludente il gioco d'attacco. Dal punto di vista tecnico è stata la peggiore prestazione casalinga, soprattutto perchè ha dato veramente l'impressione che Brindisi non sappia attaccare la zona. Ma ormai bisogna adattarsi a tale situazione, perchè le altre squadre conoscono ormai pregi e difetti di tutti. Il problema più serio, però, è quello del pivot. L'Aminu che stiamo vedendo non serve alla squadra. Uscendo dal palasport abbiamo colto un rumor che forse comincia ad avere la sua verità: il "figliol prodigo" Simmons, che ad Atene non gioca mai, potrebbe prendere tra breve la strada di Brindisi.

LA SQUADRA: voto 7. In questo tipo di partite non c'è da scegliere: meglio la vittoria del gioco. E Brindisi, questa sera, ha giocato per vincere con grande concretezza, senza badare alla qualità del gioco espresso. L'incapacità di offendere del suo attacco è stata pareggiata dalla bravura difensiva della squadra, che ha difeso assai bene e con grande determinazione tenendo Pistoia ferma a 60 punti.



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