domenica 1 dicembre 2013

LE PAGELLE DI POMPEO BARBIERO

                                   
LE PAGELLE DI BRINDISI – CANTU’: 75 - 74

Jerome DYSON: voto 8. Basterebbero i 10 assist distribuiti ai compagni di squadra per definire pressoché perfetta la sua partita. Il bello è che Jerome non si è fermato soltanto a quella perla inestimabile, perché ha messo a segno 15 punti, ha conquistato pure 7 rimbalzi, ha subìto 9 falli dagli avversari, mettendo insieme un bel 27 in valutazione complessiva e meritandosi ampiamente il titolo di MVP della partita. Pur se ha commesso più di qualche errore (4 palle perse), la sua gara è stata pregevole soprattutto perché davanti a sé aveva giocatori di altissimo livello che lo hanno messo spesso in condizioni di difficoltà. Quando ha potuto agire in velocità, invece, ha reso irrefrenabile la squadra, che è parsa per davvero volare sul campo  mettendo alle strette la difesa canturina.

Ron LEWIS: voto 7,5. Si è meritato l’eccellenza in questa partita prima di tutto perchè ha messo a segno con grande freddezza il tiro libero che ha deciso la partita portando avanti di un punto la propria squadra, ma pure perché ha risposto con grande determinazione alle sollecitazioni del suo allenatore e dei compagni vestendo questa volta i panni del match-winner con quelle bellissime triple (3/5) che hanno fatto volare la squadra nel 1° e nel 3° quarto fino ai 14 punti di vantaggio (56-42). Nel finale si è perso un po’, ma poi si è riscattato con il punto della vittoria.

Delroy JAMES: voto 7,5. E’ stato davvero esaltante l’ultimo secondo della partita, che ha visto Delroy uscire col pallone tra le mani dal confronto con Ragland determinando la vittoria. Due minuti prima era uscito dal campo zoppicando a causa di un contrasto sotto canestro, nel quale aveva stoppato in angolo Ragland. Ha voluto rientrare in campo, dopo il libero messo a segno da Lewis, appena in tempo per togliere dalle mani del play canturino il pallone della vittoria. A parte questa prodezza, le cose migliori James le aveva fatte vedere nei primi due quarti, con un 3/5 dai m.6,75 e con due recuperi di palla davvero eccezionali.

Massimo BULLERI: voto 7. Il meglio di sé, “Bullo” lo ha fatto vedere all’inizio del 2° quarto, quando ha guidato alla perfezione la squadra non soltanto in fase di regia, ma pure a conclusione dell’azione liberandosi in angolo per due volte, sganciando due triple micidiali e portando la squadra dal 29-26 al 37-29. Avere in squadra un giocatore esperto come lui è servito ancora una volta per mettere a posto gli equilibri della partita.

Michael SNAER: voto 7. Non stava bene a causa dello stato influenzale, ma Bucchi ha saputo gestirselo con sagacia mandando in campo Formenti al suo posto e giocandoselo poi dopo alcuni minuti. Nel 3° quarto, Michael è esploso con un tris di belle iniziative, prima con una tripla e poi con due azioni in avvicinamento al canestro che hanno portato punti preziosi.

Folarin CAMPBELL: voto 6,5. Folarin è parso un tantino in ombra in questa partita, pur se ha svolto quanto Bucchi gli ha chiesto con grande impegno, più in difesa che in attacco. Ha fatto in tempo, però, a mettere a segno una buona entrata, un assist e due recuperi di palla, confermando ancora una volta la sua grande precisione in lunetta. Nei tiri liberi, infatti, Campbell è quarto assoluto con il 92% (25/27 tiri) di realizzazione.

Alade AMINU: voto 6,5. Discreta la sua partita, soprattutto perché ha messo a segno con buone percentuali i suggerimenti fornitigli dai compagni, soprattutto da Dyson, nella prima parte della gara. Quando, però, c’è stato da soffrire e da menar le mani, Bucchi gli ha preferito i più agonisti Todic e Zerini.

Andrea ZERINI: voto 6,5. Non si è messo in gran luce in attacco, sbagliando pure un bel tiro da sotto. Ma non era questa la gara in cui gli si chiedevano preziosismi realizzativi. La perla della sua partita, però, quella che gli è valsa quasi come un canestro da tre punti da nove metri, è stata quella stupenda stoppata inferta a Ragland in penetrazione a pochi secondi dalla fine della partita e con Cantù che incalzava come un carrarmato. Soltanto per quella prodezza Andrea si meriterebbe un voto di assoluta eccellenza.

Miroslav TODIC: voto 6,5.  Si è battuto come un leone contro giocatori di alto livello agonistico come Cusin e Uter, ma poi ha voluto strafare con tiri da tre punti e con qualche palla persa che hanno un po’ rovinato la qualità della sua prestazione.

Matteo FORMENTI: voto 6. Sette minuti è durata la sua gara, ma il tecnico gli ha dato la soddisfazione dell’entrata in quintetto di partenza al posto di Snaer.

Gianmarco LEGGIO e Francesco MORCIANO: n.e.

Piero BUCCHI: voto 7,5. Ancora una volta buona la gestione della gara, effettuando i cambi giusti e intervenendo nei momenti salienti quando qualche giocatore aveva voglia di strafare. Peccato soltanto per quel finale al cardiopalmo, che è valso il recupero quasi completo da parte di Cantù. Ottima la difesa organizzata nei sette secondi finali, quando c’era da difendere alla morte e salvaguardare il punto in più messo a segno da Lewis. Quando James è uscito dalla mischia con il pallone in mano, il Pentassuglia è esploso come una santabarbara. Si merita un plauso in più, il coach, per aver rigenerato Lewis e per aver rimesso in campo James in quella vicenda cruciale che gli è valsa la vittoria. E’ ancor più bello il primo posto, confermato dopo aver battuto uno squadrone come Cantù.

LA SQUADRA: voto 8. Pur se tecnicamente ha lasciato un tantino a desiderare nel finale, la squadra si è meritata complessivamente la vittoria. Contro questa Cantù in gran forma, Brindisi ha disputato 33-34 minuti di assoluta eccellenza prendendosi pure vantaggi di 14 punti e giocando un gran bel basket. Nel finale, tuttavia, si è visto che la squadra ha peccato di gioventù e di inesperienza, quando si è fatta riprendere dagli avversari commettendo una serie di errori in fase di regia. Comunque, con questo nuovo successo, Brindisi è arrivata alla sesta vittoria consecutiva staccando Cantù e Bologna di quattro punti in classifica.

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