domenica 22 dicembre 2013

LE PAGELLE DI BRINDISI - MONTEGRANARO: 76-80



Jerome DYSON: voto 7. Ha cercato in ogni modo di tenere in piedi la squadra, sia pure sbagliando molto e perdendo spesso il filo del discorso nella costruzione della manovra. Ma è stato l'unico della squadra ad essere incisivo al tiro (6/11 dal campo e 7/9 dalla lunetta, per 22 punti), specie contro la solita zona, che ormai sta diventando il tormentone dell'Enel Brindisi, il banco di prova davanti al quale Brindisi sta perdendo la faccia e le partite (una sola vittoria nelle ultime tre gare). Le tre triple da lui messe a segno nel finale di gara hanno soltanto illuso la squadra e i tifosi di poter ancora una volta arrivare vittoriosi fino in fondo. Quando, poi, è uscito per i falli, la squadra è crollata del tutto.
Delroy JAMES: voto 6,5. Ha perso un bel po' del suo smalto anche lui davanti alla zona impenetrabile costruita da Recalcati. Ha rimediato al rimbalzo e in difesa, tirando giù carambole e stoppando gli avversari, ma questa volta non è riuscito a compiere il solito miracolo. Montegranaro ha giocato meglio mantenendo intatta la freddezza necessaria e si è portato via la vittoria con pieno merito. Per lui un'altra doppia-doppia ha rappresentato un'inutile soddisfazione.

Miroslav TODIC: voto 6,5. Ha lottato come un leone fin dal 1° quarto, quando ha dato la sterzata decisiva alla squadra con una bella tripla e conquistando un gran rimbalzo in attacco, trasformato in canestro,  nel 3° quarto riportando fiducia e speranza tra i compagni. Ma non può fare le pentole e i coperchi, il gigante slavo, sostituendosi anche al fragile e inutile Aminu.

Folarin CAMPBELL: voto 6,5. Non ce l'ha fatta questa volta Folarin a portare la squadra alla vittoria, pur se quelle due triple nel finale avevano riportato nuovamente sotto Brindisi. Le troppe assenze e i soliti vuoti di memoria di Aminu, Snaer e Lewis, insieme a qualche deficienza tattica emersa in maniera preoccupante, hanno impedito alla squadra di conquistare l'ennesima vittoria.

Massimo BULLERI: voto 6. Nonostante i suoi sforzi e il carattere indomito, il capitano non è riuscito a dare l'imput decisivo per battere un Montegranaro incredibilmente preciso dal perimetro e dalla linea della carità. Ha lottato fino alla fine, ma questa volta ha dovuto ammainare bandiera. 

Michael SNAER: voto 5. Sta diventando ormai un'abitudine pericolosa e deficitaria quella di accumulare amnesie pericolose per il rookye statunitense, che non riesce a trovare continuità nel proprio gioco. Proprio quando pensi di vederlo deciso, continuo e determinante per il risultato, Michael sparisce dal campo e continua a privare la squadra del suo talento.

Ron LEWIS: voto 5. Ma dov'è finito il bel cecchino che nella fase di preparazione al campionato aveva convinto quasi tutti, tra i quali anche il vostro cronista, di aver trovato in lui il tiratore principe della squadra, l'uomo al quale affidare l'ultimo tiro? Beh, ancora stasera, Lewis ha fatto di tutto per costringerci a cambiare idea sul suo conto.

Andrea ZERINI: voto 5. Anche lui è venuto meno al compito di far sembrare più bella e concreta la squadra, sbagliando un paio di canestri facili. Si è rifatto con un gran bel rimbalzo nell'ultimo quarto, ma non è stato sufficiente per fargli migliorare la sua prova al di sotto della sufficienza.

Matteo FORMENTI: voto 5. Ci sarebbe voluto proprio il suo gran tiro contro la zona di Recalcati, ma Bucchi non ci ha mai creduto tenendo sempre in campo le due "larve" Snaer e Lewis. Ci avesse provato almeno! Chissà, poteva pure starci il miracolo! 

Alade AMINU: voto 3. La deludente prova di questa sera dovrebbe aver fatto ormai decidere Bucchi e Giuliani dell'assoluta inutilità della presenza in campo di questo pivot, che non è soltanto inutile alla squadra, ma addirittura nocivo, da sostituire senza altri indugi. Brindisi ha bisogno estremo di un pivot, di un combattente, di un centro sul quale poter contare per sperare di poter attaccare meglio la zona schierata dalle squadre avversarie.

Piero BUCCHI: voto 5. Ringraziamo Bucchi per averci fatto vedere un gran basket in queste prime giornate e di averci dato le più grandi soddisfazioni portando Brindisi per tre mesi in testa alla classifica della serie A. Ma ora che le squadre avversarie hanno trovato le soluzioni idonee per sconfiggere Brindisi, preghiamo il tecnico di voler agire di conseguenza, senza perdere ulteriore tempo. Aminu dev'essere sostituito senza pensarci due volte, perchè la sua presenza in campo indebolisce la squadra. E uno tra Snaer e Lewis si sta rivelando un di più di cui la squadra non ha affatto bisogno.

LA SQUADRA: voto 6,5. La squadra ha fatto di tutto per mantenere intatta l'imbattibilità casalinga, ma stasera ha incontrato una squadra forte, solida, che è stata bravissima ad approfittare delle lacune di Brindisi, oltre a far vedere i grandi meriti dei suoi frombolieri, che hanno tirato dal perimetro con il 44% da tre punti contro il 29% di Brindisi. Per vincere, la squadra di Bucchi avrebbe dovuto contare su un attacco migliore della zona, ma gliel'hanno impedito la pochezza tecnica di Aminu e l'imprecisione dei tiratori di casa. Comunque, una battuta d'arresto può starci senza scatenare processi e critiche ingiuste. Ora due partite durissime attendono Brindisi, giovedì ad Avellino e domenica 29 in casa contro Siena, che stasera, senza Daniel Hackett (ceduto a Milano), è andata a vincere per 62-60 a Sassari.

Nessun commento:

Posta un commento