sabato 28 dicembre 2013

CONTRO MONTEPASCHI SIENA L'ENEL BRINDISI VUOL TORNARE ALLA VITTORIA

La grinta di Zerini e di Snaer, pronti allo scontro con la Montepaschi Siena

Sarà lo scontro al vertice più atteso dell’anno al Pentassuglia brindisino. Domani sera (palla a due, ore 20,30), Enel Brindisi e Montepaschi Siena saranno di fronte in un palasport ancora una volta “sold-out”, nuovamente al limite della capienza. A rendere ancor più solenne e importante questo confronto ci sarà la diretta televisiva irradiata sui teleschermi di Raisport 1, che varrà come ulteriore riconoscimento dei miglioramenti compiuti dalla pallacanestro brindisina nel corso di questo campionato. Di fronte vedremo, allora, le due squadre che, per motivi diversi, hanno tenuto banco fino ad ora sui media nazionali: Siena, perché è la squadra vincitrice degli ultimi otto campionati e che a tutt’oggi ha dimostrato di essere sempre la più forte; Brindisi, perché ha saputo trasformarsi, nel giro di due campionati appena, da squadra neo-promossa in una delle società più ambiziose e interessanti dell’intero campionato, come sta dimostrando con l’attuale 2° posto in classifica, ma preceduta da 11 giornate consecutive nelle quali essa ha sempre tenuto il ruolo di capolista, prima insieme ad altre squadre e, successivamente, anche da sola per tre tappe consecutive.
La circostanza particolare e più incredibile di questo aspro duello è quella che entrambe le squadre provengono dalla sconfitta subita nell’ultima giornata: Siena ha incredibilmente perso in casa da Caserta con uno scarto di 21 punti, mentre Brindisi ha conosciuto ad Avellino la seconda battuta d’arresto consecutiva dopo quella interna con Montegranaro. Siena ha di recente perso per strada il suo paladino più efficiente, quel Daniel Hackett ceduto a Milano per 500 mila euro, grazie ai quali la società toscana – attualmente in grosse difficoltà gestionali - potrà pagare gli stipendi ai giocatori fino alla conclusione del campionato. In compenso, arriveranno a Siena il 2° play di Milano, Marquez Haynes, e quel Matt Jennings che aveva fatto parte della squadra dell’ultimo scudetto. Comunque sia, è certo che a Brindisi la squadra di coach Crespi tornerà ad essere la solita combattente irriducibile, sostenuta da capitan Tomas Ress e da Ortner, gli ultimi bucanieri dello squadrone vincente di Luca Banchi, trasferitosi a Milano insieme con Moss, Kangur e ora anche con Hackett. I nuovi arrivati di Siena sono i due play Erik Green e Rochestie, visto già a Brindisi con Biella, la guardia italiana di colore Cournooh, l’ex Jeff Viggiano che a Brindisi non ha lasciato rimpianti, l’altra ala piccola Carter, il pivot Otello Hunter e l’ala-pivot Nelson.
Brindisi ha dimostrato ad Avellino di essere ancora in piena efficienza fisica e domani vorrà di certo ritornare ad essere la squadra che aveva fatto impazzire di gioia e di soddisfazione i propri tifosi. Affrontare Siena in questo particolare momento non sarà affatto facile, ma Bucchi conterà soprattutto sullo spirito di squadra e di gruppo, oltre che sulla mentalità vincente che ha saputo inculcare ai propri giocatori. C’è da sperare soltanto che questa volta funzionino anche gli uomini della panchina, quelli che avevano consentito alla squadra di riuscire ad imporsi nella prima parte del campionato.
A dirigere il confronto il designatore ha inviato una strana e inedita (per Brindisi) terna arbitrale, composta da Lanzarini, Borgioni e Terreni. La speranza di tutti gli appassionati brindisini di basket è quella che, differentemente dalle  ultime direzioni, questi “fischietti” sappiano essere equanimi nei giudizi e capaci di far giocare tranquillamente le due squadre, senza ergersi loro a protagonisti indesiderati del confronto.

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