martedì 17 dicembre 2013

AMINU FRENA LA CORSA DI BRINDISI, SIMMONS POTREBBE PRENDERNE IL POSTO

Alade Aminu, il pivot dell'Enel Brindisi
In un momento di particolare benessere e di ragionevole tranquillità che stanno vivendo la squadra dell'Enel Basket Brindisi e i suoi tifosi grazie alla perdurante presenza in testa alla classifica della serie A di basket, c'è però un dubbio che comincia a farsi sempre più insistente e invadente: quello cioè della valutazione complessiva della prestazione di Alade Aminu, il pivot titolare della squadra. Sappiamo tutti che, nella scorsa estate, la prima scelta di Alessandro Giuliani per coprire quel ruolo era stato Akin Akingbala, ma ci si accorse presto che il pivot nigeriano aveva seri problemi motori e venne scartato per fare posto appunto ad Aminu. Bucchi non ci mise molto, tuttavia, a comprendere che il prescelto aveva delle lacune tecniche riferite ai movimenti classici del pivot. Aminu andava bene - e lo ha poi confermato in campionato - per le soluzioni idonee a chiudere azioni sviluppate in contropiede o in transizione, non certo per quelle che prevedevano movimenti "spalle a canestro", cioè contro difese schierate a zona, nelle quali si è potuto verificare che Aminu appare come un pulcino invischiato nella stoppa.
Nelle prime partite Brindisi andava come un treno e dava spettacolo su tutti i campi di gioco. Le squadre avversarie, però, non ci hanno messo molto ad accorgersi di questa falla accusata dalla carena della nave brindisina e si sono subito adattate con idonee soluzioni, come ha fatto prima Bechi con il suo Bologna e ieri l'altro Moretti con il suo Pistoia. Morale della favola: se vuoi mettere Brindisi in difficoltà, schierati a zona. Così ci ha fatto vedere Moretti presentando zone pari e dispari per tutti i 40' della partita e così faranno pure gli altri allenatori. Bucchi ha tamponato alla bell'e meglio facendo ricorso ai più scafati Todic e Zerini oppure ricorrendo alla mossa tattica "cinque fuori" che gli ha fatto vincere la partita con Pistoia, ma si tratta pur sempre di soluzioni temporanee, non certo adottabili per tutto il resto del campionato. Bucchi e Giuliani ne hanno parlato con il giocatore, ma ci pare evidente che così non si può andare avanti e che probabilmente si dovrà pensare ad una sostituzione di Aminu per manifesta incapacità specifica. E' probabile pure che i tecnici stiano già pensando a risolvere il problema, tanto è vero che domenica sera dal Pentassuglia è venuta fuori la voce di un quasi certo ritorno del "figliol prodigo" Cedric Simmons, che in estate preferì lasciare Brindisi per il Panathinaikos Atene, dove avrebbe giocato in Euroleague. Sta di fatto, però, che ad Atene il pivot americano gioca poco e sta quasi sempre seduto in panchina a sventolare asciugamani. Di tale situazione Simmons pare essersene già adontato chiedendo al proprio agente di risolvergli la grana. E qui potrebbe essersi innestata l'Enel Brindisi, decidendo di aprire una trattativa per riprendersi il giocatore e riportarlo a Brindisi in una squadra che appare proprio costruita appositamente per lui. Tra qualche giorno ne sapremo di più.

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