sabato 2 novembre 2013

VENEZIA E BRINDISI NUOVAMENTE A CONFRONTO, MA LA SQUADRA DI BUCCHI VUOLE SFATARE LA TRADIZIONE

Jerome Dyson contro Cremona

Nelle tante occasioni avute nei campionati trascorsi, mai Brindisi è riuscita a vincere a Venezia, sia sul vecchio e glorioso parquet della “Misericordia”, sia su quello attuale del “Taliercio” mestrino. Un campo di gioco stregato, insomma, quello veneziano, fin dai bei tempi degli scontri tra gli oro-granata della Reyer di Tonino Zorzi e di Waldi Medeot contro i giallo-neri della Libertas Brindisi di Elio Pentassuglia e dei vari Calderari e Giuri, risalenti agli anni ’60. E’accaduto spesso, invece, che Venezia abbia sbancato il parquet di gioco brindisino, ma più di una volta la squadra bianco-azzurra è riuscita nell’impresa di battere gli ambiziosi lagunari. Nello scorso campionato, però, Venezia passò trionfalmente per 63-82 sul parquet brindisino, ma da quella partita in poi ebbe inizio la bella cavalcata brindisina che portò la squadra di coach Piero Bucchi a qualificarsi per la Final Eight di Milano.
Domani sera (inizio alle ore 19,00), si riaprirà nuovamente questa lunga contesa tra le due squadre adriatiche, con un nuovo confronto tra Venezia e Brindisi, da disputarsi nel vecchio Taliercio. E sarà per davvero una partita tutta da vedere e da gustare, oltre che per la grande e vecchia tradizione dei confronti tra le due squadre, soprattutto perché quest’anno entrambe le società nutrono propositi di alto lignaggio di classifica. Venezia più di Brindisi, in particolare, perché non ha badato a spese per rafforzare la squadra volendo entrare nell’èlite del basket che conta, inserendosi tra le prime quattro formazioni del campionato. Basterebbero i tre nazionali azzurri – Rosselli, Vitali e Magro – a giustificare tali nobili obiettivi, ma c’è pure Giachetti che ha fatto parte del giro azzurro fino a pochi mesi fa. Tra gli stranieri, poi, un posto di prima fila spetterebbe a Donell Taylor, il capocannoniere dello scorso campionato davanti al nostro Jonathan Gibson, ma pure ad Andre Smith e a Tony Easley. Insomma, Venezia è certamente un’ottima squadra, ma pure un osso veramente duro da rodere per i denti della giovane squadra brindisina.
Bucchi e i suoi, tuttavia, vanno avanti per la propria strada, fatta soprattutto di brillante giovinezza e di grandi entusiasmi. I suoi rookies saranno pure giovani ed inesperti, ma inseguono tanti bei traguardi, ai quali mirano con grande volontà e feroce determinazione.
Per l’occasione, Bucchi ha recuperato quasi tutti i suoi acciaccati, tranne capitan Massimo Bulleri, che risente ancora del duro colpo subito nella scorsa settimana. “Bullo” vorrà a tutti i costi scendere in campo, da buon capitano ma soprattutto da ex reyerino. Saranno di fronte, allora, l’Enel Brindisi a trazione anteriore, che cercherà di spingere al massimo trascinata dal suo “velocista” Jerome Dyson, contro la più compassata Reyer Venezia di coach Andrea Mazzon, uno al quale non piace assolutamente perdere. Le due squadre si sono già incontrate in precampionato, esattamente nella città euganea di Montegrotto Terme, e fu proprio Brindisi a spuntarla a sorpresa nel finale.
A dirigere la gara sarà la terna composta dagli arbitri Sardella, Ranaudo e Vicino, davanti ad una platea di qualità, alla quale si aggregheranno di certo un buon centinaio di “Brindisini Erranti”, che non vorranno mancare a questo prestigioso appuntamento.

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