lunedì 4 novembre 2013

L’IMPENETRABILITA’ DELLA DIFESA RAPPRESENTA IL VERO MARCHIO DI FABBRICA DELL’ENEL BRINDISI

Bucchi indica ai suoi giocatori dove intende portare la sua squadra

Fa un bell’effetto per davvero vedere l’Enel Basket Brindisi in testa alla classifica, per altro in bella compagnia, insieme a Varese, Cantù e Bologna, vale a dire la “crema” della pallacanestro italiana. Diciamo questo senza voler peccare di presunzione, anzi facendo uso della più grande umiltà, accompagnata però dalla ferma consapevolezza che questo risultato della squadra bianco-azzurra di Piero Bucchi, da ieri sera, ha assunto un valore storico assoluto. E’ vero, siamo appena giunti alla quarta giornata di campionato e non c’è da farsi facili illusioni. Il campionato è ancora lungo e dirà tutte le sue verità nel corso del cammino che lo porterà fino al prossimo maggio. Ma, intanto, Brindisi e i suoi splendidi tifosi hanno tutte le ragioni di esultare e di esprimere la propria soddisfazione. E ciò per almeno tre motivi. Il primo è quello di aver sbancato il “Taliercio” mestrino per la prima volta nella storia del basket delle due squadre: fino a ieri, infatti, Brindisi aveva sempre perso nelle tredici precedenti occasioni (lo ha precisato Roberto Guadalupi, ipse dixit!) in cui aveva giocato a Venezia, sia a livello di A/1 che di A/2. E questa è per davvero una grandissima soddisfazione sul piano sportivo.
Il secondo motivo è quello che mai Brindisi aveva soggiornato nei quartieri così alti della classifica, addirittura in veste di capolista, per di più dopo aver battuto squadre del valore di Milano e di Venezia. Avevano pienamente ragione, allora, il presidente Marino e il “patron per antonomasia” Massimo Ferrarese a cantar vittoria a fine partita e a lasciarsi andare alle più scontate delle dichiarazioni di felicità e di riconoscenza per quanto la squadra e il suo tecnico hanno fino ad ora espresso sul campo di gioco. Il terzo motivo può essere quello che da questa squadra ci si può aspettare davvero di tutto, anche perché, a detta dei tecnici e degli esperti di basket, questa Enel Brindisi può ancora esprimere ampi margini di miglioramento, sia per le individualità di spicco che possiede in discreto numero, sia per l’efficacia acclarata della manovra di squadra.
Fa piacere riconoscere ancora una volta a Piero Bucchi di aver saputo presentare a Venezia il suo marchio di fabbrica nella maniera migliore. Parliamo, ovviamente, della difesa organizzata ieri sera da Bucchi contro il Venezia di Andrea Mazzon. E’ stata quella la leva sulla quale il tecnico bolognese di Brindisi ha costruito la più bella delle vittorie di questo inizio di campionato. Il reparto difensivo brindisino, dopo qualche lieve sbandamento avvenuto nei primi due quarti di gioco, causato dalla vivacità di Andre Smith, ha cominciato a funzionare alla perfezione fin dalle prime battute della ripresa, impedendo al play reyerino Giachetti di costruire gioco con lucida tranquillità e costringendo i lagunari a dover forzare i tiri o a poggiare tutto sulle individualità più spiccate. Ha ottenuto così l’effetto di isolare Smith sotto canestro e di tenere Donell Taylor sotto strettissima marcatura. Alla fine, quando Brindisi si è ritrovata come squadra anche in attacco, è venuto fuori il vero capolavoro di Bucchi. Ciò è accaduto quando anche Lewis e Snaer - fino a quel momento infruttuosi, vere palle al piede della manovra offensiva - si sono svegliati dal letargo affiancandosi così allo splendido Dyson ed agli eccellenti Aminu e James, producendo finalmente gioco ficcante con due triple determinanti, una per ciascuno, che hanno dato tranquillità e sicurezza al tecnico ed ai compagni di squadra.
Insomma, di motivi per esprimere grande felicità a fine gara i tifosi brindisini ne hanno avuta tanta, specie con quel gran finale disputato dai propri beniamini.
Ed ora toccherà alla Grissin Bon Reggio Emilia, domenica prossima, venire ad assaggiare la bontà del prodotto bucchiano. Va ricordato fin da ora che domenica prossima, per decisione autorizzata dalla Lega A, la partita tra Brindisi e Reggio Emilia verrà anticipata dalle solite ore 18,15 alle ore 17,30, al fine di consentire alla squadra reggiana il ritorno a casa in aereo nella stessa serata.

Nessun commento:

Posta un commento