domenica 17 novembre 2013

LE PAGELLE DI POMPEO BARBIERO

                                  
 LE PAGELLE DI VARESE – BRINDISI: 71-85

Miroslav TODIC: voto 8. E’ stato lui la rivelazione di questa partita per l’Enel Brindisi. Chi se lo sarebbe mai aspettato che Miro tirasse fuori una prestazione del genere? Certo, non proprio Frates, che lo avrà visto come il fumo negli occhi. Sempre presente a se stesso in attacco e in difesa, nei 24 minuti in campo, il gigante di Tuzla ha dato la paga ai suoi avversari con i suoi 17 punti e 18 in valutazione complessiva, frutto di un mirabile 7/9 al tiro e con 2/2 dalla lunetta, ben servito dai suoi compagni di squadra, e 4 rimbalzi. Miro è arrivato al momento giusto, quando Aminu aveva avuto più di qualche difficoltà iniziale nell’area avversaria, ma soprattutto dopo un lungo periodo di appannamento nelle gare precedenti.

Delroy JAMES: voto 8. Altra grande prestazione di James, che anche per questa partita cruciale ha sfiorato la doppia-doppia con 11 punti e 8 rimbalzi, specie nella prima parte della gara, quando ha messo dentro un 2/2 (3/4 in totale) da tre punti che ha esaltato lui e i suoi compagni a dismisura. James ormai sta diventando l’autentica rivelazione dell’Enel Brindisi capolista, costruita splendidamente da Giuliani e guidata meravigliosamente in campo da Bucchi.

Matteo FORMENTI: voto 7,5. E’ stata una grande serata anche per Matteo, il quale, a causa del serio infortunio a Snaer, è entrato in quintetto cavandosela subito alla grande, con quella doppia tripla nel 1° quarto che ha messo le ali alla squadra in attacco, tenendo bene in difesa Rush. Questa è la più grande soddisfazione per questo ragazzo, che a 31 anni si sta togliendo grandissime soddisfazioni proprio quando si era parlato in estate di una sua quasi certa partenza da Brindisi.

Massimo BULLERI: voto 7,5. Gran bella prestazione anche quella del capitano, che nei 13’ in campo ha dato il meglio di sé dando tranquillità ed efficacia ai compagni nell’organizzazione del gioco, togliendosi anche lo sfizio di andare a concludere l’azione nel migliore dei modi, con il 100% al tiro sia da due che da tre punti

Folarin CAMPBELL: voto 7,5. La solita prestazione  di rilievo di Folarin, pur se questa volta è partito lento come un diesel per poi esplodere nel gran finale, come gli capita ormai fin troppo spesso. Sembra che abbia fatto poco o nulla, invece te lo ritrovi alla fine con il 100% al tiro e dalla lunetta,  con l’aggiunta di 14 punti di valutazione complessiva. Senz’altro, il miglior sesto uomo del campionato. E non soltanto per Brindisi.

Ron LEWIS: voto 7. Non ha ripetuto la grande partita offerta con Reggio Emilia, ma, sia pure a strappi, ha disputato una buona gara sulle due parti del campo dovendo vedersela in difesa con un brutto cliente come Ebi Ere, mentre in attacco non ha avuto buona continuità realizzando meglio da sotto (3/4 al tiro) anziché dal perimetro (1/7).

Jerome DYSON: voto 6,5. Anche lui è andato a corrente alternata, con una regia un po’ indecisa e appena sufficiente (4 palle perse, ma pure 7 assist per i compagni). Quando gli prende la smania di strafare, è allora che commette errori e stupidità che potrebbe benissimo evitare. Se gioca, invece, calmo e concentrato, riesce a fare cose meravigliose, come quando, nel finale di gara, ha regalato palloni al bacio per Aminu in alley-hoop e per gli altri compagni.

Alade AMINU: voto 6,5. Ha sprecato un po’ troppo, questa sera, nonostante gli ottimi servizi arrivatigli dai compagni. Infatti, alla fine, si è ritrovato appena con il 50% di realizzazione da sotto, quando di solito va molto oltre il 60%. Comunque, Alade sta facendo tesoro dei consigli di coach Bucchi e speriamo di ritrovarcelo al meglio nella seconda fase del campionato, così come accadde nello scorso anno con Simmons.

Andrea ZERINI: voto 6. Appena cinque minuti è durata la sua partita, perché poi Bucchi lo ha tenuto sempre in panchina, forse pure per non rischiare di peggiorare il fastidio al ginocchio che aveva avuto in settimana.

Gianmarco LEGGIO e Francesco MORCIANO: n.e.

Piero BUCCHI: voto 8. Perfetta è risultata la gestione della gara per il tecnico brindisino, ma soprattutto per quanto riguarda la preparazione della partita. Beh, Bucchi conosce fin troppo bene Fabrizio Frates, il quale non avrà più segreti per lui, vista la maniera – absit iniuria verbis! – fin troppo facile con la quale ha spezzato le reni all’avversario, tenendolo sempre in soggezione e pronto a ripartire, grazie a quei due time-out ad inizio della 3^ frazione, quando Varese si era riportata minacciosamente sul 52-42. Avevamo definito questa partita come “l’esame di stato” per la Brindisi capolista. Pare che la squadra l’abbia superato a pieni voti e con cinque uomini in doppia cifra.

LA SQUADRA: voto 8. Esame da trenta e lode per l’Enel Brindisi. Questa era una partita assai difficile da superare, perché Varese è una grande realtà del basket italiano. Infatti, mai Brindisi era riuscita a passare vittoriosa sul parquet varesino. Ma poi Frates ed i suoi giocatori volevano vincerla ad ogni costo per tacitare le voci di protesta dei tifosi. Invece, Brindisi ha sbancato il Pala Wirlpool con una facilità estrema, proprio da grande squadra, da vera capolista. E questo ci fa piacere, ma nello stesso tempo ci preoccupa. Fino a quando Brindisi giocherà in questa maniera? Ma diciamolo pure senza paura: finchè dura, “Go Brindisi Basket, sempre!”, come ci ha augurato testualmente Tony Zeno nel pomeriggio di oggi sulla pagina di Facebook.








Nessun commento:

Posta un commento