domenica 3 novembre 2013

LE PAGELLE DI POMPEO BARBIERO



                                   LE PAGELLE DI VENEZIA - BRINDISI: 82 – 87


Jerome DYSON: voto 9. E’ sempre lui il motore della squadra, la “freccia nera” dell’Enel Brindisi, l’MVP della squadra e, se continua di questo passo, potrebbe risultare pure quello dell’intero campionato. Jerome era partito in quarta, ma poi aveva avuto più di qualche sbandamento, con 3 palle perse consecutive, al punto che Bucchi lo ha fatto sedere in panca. Si è risvegliato dal letargo quando Bucchi, a fine 2° quarto, lo ha rimesso in campo e le sue due bombe hanno riportato sotto Brindisi finendo il quarto sul 32-39. Nella ripresa, poi, è tornato in auge guidando la squadra alla riscossa, con penetrazioni esaltanti, assist con alley-hoop da favola, e facendo il vuoto nella difesa oro-granata. Insomma, Dyson al proscenio, su uno dei parquet più importanti d’Italia, che Brindisi è riuscito a violare per la prima volta nel corso della sua storia cestistica.

Alade AMINU: voto 8. Non prenderà tanti rimbalzi, non saprà pure cosa significhi “pivot-spalle a canestro”, ma Aminu ci comincia a piacere per davvero. In questa partita, Alade è stato uno dei protagonisti più apprezzati ed efficaci con quel tiro frontale a canestro che comincia a spaccare le retine, con quel 8/12 che ha fatto tanto male alla difesa reyerina. Il ragazzo american-nigeriano comincia a fare sul serio: quei 18 punti realizzati e quel 17 in valutazione, infiorati da 5 rebounds e 2 affondate a canestro, sono rimasti indigesti a coach Mazzon, ma hanno pure esaltato la squadra, i tecnici e i tifosi accorsi in buon numero al Taliercio.

Delroy JAMES: voto 7,5. E’ lui, insieme a Dyson, che ha dato la scossa decisiva alla squadra, nell’ultimo quarto, quando ha strappato palla a Peric a centro campo e si è involato a canestro contendendo per due volte il rimbalzo e il tiro decisivo che ha portato Brindisi decisamente in vantaggio senza più farsi raggiungere. La sua seconda doppia-doppia in quattro partite, dopo quella contro Milano, con 12 rimbalzi e 11 punti messi a segno, è valsa la vittoria su Venezia, nonostante avesse già quattro falli sul groppone. Ma Delroy, come dice il suo mentore Giuliani, ha dentro di sé ancora tanta classe e tanto talento da esprimere per la gioia dei suoi tifosi.

Folarin CAMPBELL: voto 7,5. Anche Folarin era partito in sordina all’inizio, un po’ come tutti i suoi compagni. Poi, quando è arrivato il tempo di esplodere e di far vedere di cosa sia capace, ha tirato fuori gli artigli del match-winner, ha messo a zittire in difesa lo spauracchio-Donnell Taylor e ha attaccato il canestro come gli capita nelle migliori giornate, regalando ben 7 assist ai propri compagni. Averne tanti di questi ragazzi, umili, modesti, ma tanto preziosi, al punto da sbancare il Taliercio e da spuntare la “grandeur” di Venezia.

Andrea ZERINI: voto 7. In quegli 11 minuti regalatigli da Bucchi, “Zero” è stato di un’utilità incredibile, con il suo unico tiro da sotto, con la bella tripla messa a segno e con quel preziosissimo rimbalzo d’attacco, strappato nel momento topico della gara.

Ron LEWIS: voto 6. Ha messo dentro il canestro decisivo, forse quello più importante di tutta la partita, con quella tripla che ha portato Brindisi sul 73-70 dando grande coraggio e determinazione per sé e per i compagni. Ma è stato l’unico acuto di Lewis in una partita davvero scadente per lui, arido in attacco (1/7 la sua percentuale di tiro) ma, comunque, presente in difesa.

Massimo BULLERI: voto 6. Era ancora indeciso nei movimenti essenziali, ma ci ha messo dentro tanto coraggio e dedizione per portare i suoi compagni alla vittoria contro la sua ex squadra  riuscendoci in pieno.

Matteo FORMENTI: voto 6. Soltanto 6’ in campo per lui, a differenza dei 35’ disputati sette giorni prima contro Cremona. Ma lui si è fatto trovare presente ed efficiente dal suo coach dando il suo piccolo contributo a portare a casa due punti preziosi.

Michael SNAER: voto 6. Per fortuna che nel finale della gara, come già per Lewis, ha saputo riscattarsi da una pessima figura tenuta nel corso della partita, con un tiro importante e con un assist in alley-hoop per Aminu. Ma, benedetto ragazzo, quando riuscirai a trovare un giusto equilibrio in campo e nella tua mente? Speriamo che non sia troppo tardi!

Miroslav TODIC: voto 5. Brutta prestazione per lui. Non è mai entrato in partita, neppure sul piano fisico ed agonistico, che pure sono  due dei “pezzi” migliori del suo repertorio.

Gianmarco LEGGIO e Francesco MORCIANO: n.e.

Piero BUCCHI: voto 8. Ottima gestione della partita, anche se talvolta ha esagerato nel tenere in campo la squadra senza un tiratore che facesse canestro dalla distanza. Alla fine, però, ha avuto ragione lui, perché proprio gli inefficaci e sterili Lewis e Snaer gli hanno portato in regalo un canestro ciascuno davvero decisivo per l’esito della gara. A lungo andare, l’attacco alla zona veneziana, inizialmente arido e inconcludente, ha portato buoni risultati proprio nei momenti salienti della gara.

LA SQUADRA: voto 8. Quanti errori, quante indecisioni, sia individuali che di squadra, si sono visti in questa partita tecnicamente bruttina! Ma Brindisi ha sempre lottato con grande coraggio e decisione, con eccellente ardore agonistico nei primi due tempi e, quando finalmente si è ritrovata come squadra, con il talento e con la classe dei suoi migliori atleti. Per la prima volta, nella sua lunga storia, Brindisi è riuscita a spuntare il successo sul parquet veneziano. E mai vittoria è stata più combattuta, incerta, tirata e meritata di questa! Se Brindisi, prima di questa partita, era capoclassifica tra 10 squadre, stasera essa è capolista con altre tre squadre. E domenica prossima, contro Reggio Emilia, al Pentassuglia, chissà che non resti ancora in testa con qualche concorrente in meno!

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