domenica 24 novembre 2013

BRINDISI CAPOLISTA SOLITARIA DELLA SERIE A



LE PAGELLE DI CASERTA – BRINDISI: 65 - 69


Delroy JAMES: voto 9. Che partita ha fatto Delroy James! Ma questo è davvero il “gigante buono”, tipo quel personaggio TV, del quale cantavamo “gigante, pensaci tu!”. E per davvero ci ha pensato lui a regalare la quinta vittoria consecutiva a Brindisi. Nei primi due quarti è stato lui a sorreggere la squadra tenendola attaccata a Caserta. Nella ripresa, poi, è letteralmente esploso, tutti i rimbalzi sono stati suoi (14 carambole portate a casa da lui solo!), ha messo dentro 17 punti, per la più bella “doppia-doppia” del campionato dell’Enel Brindisi, ma poi ha continuato mollando due stoppate spettacolari, una a Michelori e l’altra ad Hannah. Quei 28 punti in valutazione complessiva gli regalano automaticamente il titolo di MVP della partita, del vero match-winner. Se Brindisi questa sera festeggia il primo posto assoluto in classifica, deve molto a lui, un ragazzo in gamba, che, alla sua bravura e al suo indubbio talento, unisce una dedizione ed una cattiveria agonistica di primo livello!

Folarin CAMPBELL: voto 8. Quanto ha compiuto a Caserta questo giocatore ha davvero del commovente e dello straordinario. Dovremmo fare un monumento ad Alex Giuliani per averlo portato a Brindisi e per avergli riscontrato le qualità che stanno facendo di lui il sesto uomo più importante del campionato, nonostante la modestia e l’umiltà che lo contraddistinguono. La sua partita vera è cominciata nel 2° quarto, quando ha tenuto Brindisi in linea di galleggiamento con due-tre iniziative importanti. Ma poi ha fatto “boom” nella ripresa, quando ha messo dentro due triple di eccezionale importanza, che hanno dato il via a quel 19-2 di parziale che ha rappresentato la premessa per la vittoria. 18 punti è stata la sua valutazione, ma quanto ha compiuto Folarin in questa gara non lo si potrà leggere nelle statistiche.

Miroslav TODIC: voto 7,5. Anche in questa occasione il gigante bosniaco è stato un eccellente  protagonista della partita. Là dove Aminu non arrivava con la grinta e con la cattiveria agonistica c’è arrivato lui, il guerriero Miro, che in partite tirate come questa riesce ad emergere e a farsi valere. Peccato soltanto per qualche tripla non azzeccata, altrimenti la sua prova sarebbe stata ancor più apprezzabile.

Michael SNAER: voto 7,5. Buona partita per il rookie brindisino, che ha saputo finalmente vestirsi da match-winner quando serviva il coraggio e la precisione del tiro nei minuti finali della gara. Una nel 3° quarto, ma soprattutto quella del finale di gara, sono state due triple eccezionali, perché hanno dato coraggio e determinazione a lui, ma pure la spinta decisiva per i suoi compagni, nel momento-clou della gara. Insomma, il ragazzo comincia a venir fuori un po’ per volta e a far vedere quanto sa essere bravo.

Jerome DYSON: voto 7. Bucchi ha saputo tenerlo per mano in questa partita, perché Jerome stava andando fuori di testa nella prima parte della gara, perdendo palloni e non riuscendo a tenere in pugno la squadra. Poi, evidentemente, il coach lo ha fatto ragionare e gli ha dato ancora fiducia, fino a quando Dyson si è rimesso in carreggiata e ha ripreso a giocare come sa. Nel 3° quarto, infatti, è tornato ad essere decisivo e a dare la sterzata definitiva per la vittoria, mettendo dentro quel determinante 8/8 nei tiri liberi, risultati poi basilari per la conquista dei due punti.

Massimo BULLERI: voto 6,5. Nei momenti importanti della gara, quando Dyson era fuori di testa, Bullo ha saputo guidare i compagni con il solito discernimento e con l’autorità giusta.

Andrea ZERINI: voto 6. Partita di puro impegno agonistico per Zero, e lui ha saputo ritrovarsi lottando come un dannato con i suoi 4 rimbalzi (l’ultimo, davvero determinante nel finale di gara) e con la gran difesa sviluppata.

Matteo FORMENTI: voto 6. Appena 4 minuti è durata la sua partita, giusto in tempo per regalare un assist ai compagni. Ma lui ormai ci è abituato, anche perché, quando Bucchi lo chiama per sostituire gli americani, sa trovare il modo di farsi valere.

Alade AMINU: voto 5. Non è mai entrato in partita, forse perché non riusciva a ritrovarsi in quella lotta “corpo a corpo” adottata dai casertani e alla quale Brindisi ha saputo poi adattarsi assai bene nel finale di gara. Ci volevano muscoli e grinta spianata per star dietro alla voglia matta degli uomini di Molin. Alade ha dimostrato che non è in questo clima rovente che lui riesce a trovarsi.

Ron LEWIS: voto 5. Si sperava di vederlo ormai protagonista assoluto, dopo le ultime, buone partite, ma, questa sera, non ne ha beccata una giusta raccattando un misero 0/3, ma soprattutto nessun “acuto” del tipo di quello messo a segno a Venezia.

Gianmarco LEGGIO e Francesco MORCIANO: n.e.

Piero BUCCHI: voto 8. Partita difficilissima per il coach, soprattutto perché Caserta non voleva perdere dopo quattro sconfitte di seguito. Più di qualche difficoltà gliel’ha data Dyson nella prima parte della gara e Brindisi ha commesso fin troppi errori. Poi, nello spogliatoio, durante l’intervallo, deve aver aggiustato il tiro, perché in campo è rientrata una squadra assai diversa, capace di mettere a frutto un parziale di 19-2, sul quale poi egli e i suoi ragazzi hanno costruito una grande vittoria. Complimenti a Bucchi per la partita, ma pure per il primo posto solitario.

LA SQUADRA: voto 8. Quando si vincono partite come questa di Caserta, che si trasformano in vere battaglie senza quartiere, allora si può davvero dire che l’Enel Brindisi di questo inizio di campionato ha dentro di sé qualcosa che va al di là della semplice e scontata partecipazione. Vincere a Caserta, questa sera, sarebbe stato pressoché impossibile per qualsiasi altra squadra, soprattutto per il clima tempestoso in cui si è giocato. Se i ragazzi sono stati in grado di vincere, allora vorrà dire che su questa squadra dirigenti, tecnici, tifosi e l’intero ambiente possono davvero contarci ad occhi chiusi anche per l’immediato futuro. Grazie, ragazzi, per le grandi soddisfazioni che ci state dando!








2 commenti:

  1. Avevo, in in Suo post prima dell'inizio campionato, previsto che saremmo stati fra i primi 7; ma avevo sbagliato a scrivere: saremo primi alla 7a!!! Dire che questa squadra ha i contro-attributi è dire poco. Campbell e James sono davvero degli inesauribili lottatori, Dyson quello che col suo atletismo può spaccare le difese altrui. Se Snaer Aminu e Lewis riuscissero a tenerne la loro stessa intensità saremmo da scudetto. Ma chi sorprende di più è Bucchi: tanto lo avevo criticato l'anno scorso, tanto devo elogiarlo questo. Non fa giocare più lo stesso quintetto standard, ruota meglio gli uomini anche perchè sa che Todic e Bulleri danno tutt'altre garanzie rispetto ai loro predecessori, anche se tutti quelle rotazioni tolgono ritmo alla squadra sopratutto quando macina break considerevoli e abusa dei cambi punitivi. Questa è davvero un roster che calza a pennello per lui, niente primedonne e una schiera di operai laboriosi, solidali e coesi per il comune interesse. Peccato solo che i tre italiani finiscano sempre con dei +/- negativi, anche se in qualche caso abbiano fornito delle prestazioni di rilievo. Finalmente un elemento di orgoglio per la città, nonchè di gioia vista la passione smisurata per questo giocattolo ammaliante. Grazie per tenerci sempre aggiornati; la passione con la quale La leggo è pari a quella che Lei ci mette nello scrivere. Cordialità Leo

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  2. Ti ringrazio Leo per la stima che mi rivolgi. Ma debbo dirti pure che è un vero piacere scrivere di basket soprattutto quando le cose vanno bene come in questa prima fase del campionato dell'Enel Brindisi. Auguriamoci soltanto che prosegua questo momento felice per il bene del basket brindisino. Credo comunque che questa squadra continuerà a far bene, visto che Giuliani e Bucchi hanno dimostrato di aver saputo scegliere assai bene gli uomini che quest'anno la compongono.
    Ti saluto con grande simpatia per la passione che ti anima per questo sport meraviglioso. Pompeo Barbiero

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