sabato 12 ottobre 2013

L’ENEL BRINDISI RIPARTE IN CAMPIONATO ANCORA DA MILANO

Jerome Dyson va a canestro in lay-up contro Cantù a Sassari

Pronti via e si ricomincia con un nuovo campionato da Milano, il 92° della serie, il secondo consecutivo di Lega A per l’Enel Basket Brindisi. A questo primo “miracolo” il presidente Fernando Marino e il tecnico  Piero Bucchi vorrebbero aggiungerne subito un altro, che non sia soltanto valido per la terza stagione di seguito in serie A, ma che porti con sé, possibilmente, anche qualcosina di più, legata magari ad una nuova qualificazione per la Final Eight insieme alla partecipazione ai play-off. E si parte subito con le emozioni forti, perché sarà l’Emporio Armani Milano a tenere a battesimo Brindisi in questo nuovo, meraviglioso esordio nel massimo campionato italiano di pallacanestro. La formazione meneghina è stata preannunciata come la squadra più forte del campionato, allenata dal miglior tecnico della scorsa stagione, coach Luca Banchi, vittorioso dell’ottavo scudetto consecutivo con la sua Montepaschi Siena. Banchi ha sostituito in panchina lo sterile Scariolo, incapace di riportare la gloriosa Olimpia Milano – come dire la Juventus del basket – ai vertici del campionato, con grandissimo disappunto del suo ricco e potente padre-padrone Giorgio Armani.
Banchi si è portato a Milano David Moss e Kristjan Kangur, due dei suoi fedelissimi scudieri senesi, grandi agonisti, ma pure ricchi di classe e di mestiere, con i quali ha arricchito enormemente un roster già solido con i confermati Gentile, Melli, Chiotti e Langford. Ha, poi, rivoluzionato per intero la cabina di regia portandosi due nuovi play come Curtis Jerrels e Marquez Haynes, oltre che il settore dei lunghi con i nuovi Wallace, Gigli e Samuels. Insomma, il “giemme” Flavio Portaluppi ha fatto le cose in grande mettendo a disposizione di Banchi una squadra di altissimo valore.
Di contro, vi sarà la nuova e assai rinnovata Enel Basket Brindisi, sulla cui validità scommettono Piero Bucchi – un ex di grande valore - e Alessandro Giuliani, che hanno dovuto sostituire quasi per intero – ben 8/10 gli uomini cambiati – il roster dello scorso campionato. Nella fase di preparazione, non pochi sono stati i contrattempi cui i tecnici hanno dovuto far fronte, primo fra tutti la scelta del pivot a causa dei malanni fisici di Akingbala, che hanno costretto Giuliani a trovare in gran fretta un degno sostituto. Bucchi ha così avuto meno di due settimane per inserire Alade Aminu in un contesto del tutto nuovo per lui, ma, stando agli ultimi riscontri positivi, pare che il nuovo prescelto si stia integrando alla svelta e con buoni risultati per le aspettative del club brindisino.
Non c’è più tempo ormai per apportare nuove modifiche all’impianto di base. Si giocherà per i due punti. Brindisi opporrà alla riconosciuta potenza fisica e tecnica di Milano la forza della gioventù e dell’entusiasmo dei suoi giocatori, in buona parte giovani alle prime esperienze fuori dagli Stati Uniti, ai quali Bucchi ha aggiunto il grande mestiere e il talento di capitan Bulleri (altro ex della partita), la grande versatilità di Formenti, insieme all’entusiasmo di Zerini.
Non va dimenticato, poi, che questo durissimo confronto si giocherà al “Pentassuglia” brindisino. Ciò starà a significare che la squadra di casa potrà contare sull’apporto e sulla passione vera di 3500 tifosi brindisini, capaci di trascinare i propri beniamini alla conquista di risultati del tutto insperati, come avvenne nella scorsa stagione contro Siena e Cantù.
A dirigere questa splendida gara – palla a due, domenica, alle ore 18,15 - il designatore ha inviato tre “fischietti” di buon valore: il primo arbitro Di Francesco, coadiuvato dall’ottimo Lamonica (il miglior arbitro d’Italia) e dall’esperto Lo Guzzo.
Non ci resta, a questo punto, che augurare “buon basket” a tutti gli appassionati di questo sport meraviglioso.

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