martedì 29 ottobre 2013

L’ENEL BRINDISI DI PIERO BUCCHI VUOL VOLARE SUL CAMPO DI GIOCO

Folarin Campbell penetra e scarica per James contro Milano

Piero Bucchi lo aveva promesso con largo anticipo. “Nel prossimo campionato la mia squadra volerà sul campo e gli avversari dovranno correre a perdifiato se vorranno venirci dietro”: era stato questo il suo progetto d’attacco, il suo “tazebao”, pronunciato nel settembre scorso e lanciato all’indirizzo degli allenatori avversari. E’ scontato, però, che dall’altra parte del campo ci saranno 15 squadre schierate e pronte ad attendere a piè fermo i veltri brindisini per tentare di bloccarne lo spunto veloce e le frecce acuminate lanciate in transizione o in contropiede. Ci sono pure allenatori bravi, decisamente capaci di mettere in serie difficoltà gli schemi di gioco e gli uomini mandati in campo da coach Bucchi. Nelle tre partite fino ad ora disputate, Brindisi è stata capace di avere il sopravvento sugli avversari per due volte, coincise con le due partite casalinghe giocate contro Milano e Cremona. Nella terza di Bologna, contro Roma, il tecnico Dalmonte è riuscito nell’intento di tenere a freno Dyson nella seconda parte della gara creando in tal modo i presupposti per il conseguimento della vittoria.
Contro Milano e Cremona, invece, né Banchi, tanto meno Gresta, sono riusciti a mettere il bavaglio a Dyson, che è stato davvero dirompente e distruttivo per le difese avversarie con le sue prepotenti accelerazioni. Per altro, c’è pure da aggiungere che, fino ad oggi, il progetto studiato da Bucchi non ha ancora ottenuto il meglio da tutti quanti i giocatori. Infatti, questa manovra, impostata tutta sulla rapidità dei movimenti immediatamente susseguenti al gran lavoro difensivo e portata avanti dagli esterni, non ha ancora potuto contare sull’apporto pieno di Lewis e di Snaer. A differenza di Dyson e in parte anche di Campbell, che sono entrati subito in sintonia con il tecnico e con gli altri compagni di squadra, Snaer e Lewis stanno avendo problemi imprevisti nelle intenzioni iniziali del tecnico. Nella fase preparatoria al campionato, Lewis pareva aver convinto tutti sulle proprie qualità di eccellente tiratore dalla media e di buon contropiedista, mentre Snaer sembra ancora un pulcino implume invischiato nella stoppa e ha profondamente deluso rispetto alle credenziali importanti con le quali era stato annunciato.
Sta di fatto che già a Bologna, ma soprattutto contro Cremona, Lewis (0/9 al tiro) e Snaer (0/5) hanno dichiarato “virgola” sul proprio score, al contrario di tutti gli altri compagni che si sono comportati in maniera egregia. Sarà importante adesso cercare di recuperarli entrambi se si vorrà ancora ritenere questa squadra capace di produrre un campionato d’avanguardia, come è sicuramente nelle sue possibilità. E’ auspicabile che già dalla prossima trasferta di Venezia del 3 novembre sia Lewis che Snaer, con il supporto dei tecnici e dei compagni di squadra, riescano a mostrare convincenti progressi.

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