domenica 13 ottobre 2013

LE PAGELLE DI BRINDISI – MILANO: 88 - 80


                                   
Miroslav TODIC: voto 7,5. Una vera, autentica scoperta, questo ragazzo bosniaco di Tusla. Si è battuto come un leone in difesa afferrando rimbalzi importanti e tenendo a bada i pivot avversari, ai quali ha concesso davvero poco. I suoi 7 rimbalzi, i recuperi difensivi, insieme alla determinazione in attacco, specie quando ha giocato da pivot puro, spalle al canestro; e, inoltre, quei tiri decisivi, che hanno fatto tanto male alla difesa avversaria, specie quell’ultimo tiro dal perimetro, che ha portato la squadra avanti di nove punti, sull’84-75, a un paio di minuti dal termine, hanno fatto di lui l’MVP della partita, il giocatore più importante della gara.

Alade AMINU: voto 6. Questo è un giudizio assolutamente parziale e beneaugurante nei confronti di questo giovane pivot, alle prese con una squadra e con un campionato che comincia soltanto adesso a conoscere. Aminu ha la necessità di crearsi la sua esperienza, le sue conoscenze di questo campionato, del tutto nuovo per lui. E non possono bastare due-tre giornate per poterlo giudicare ed esprimere valutazioni che rischiano di essere sbagliate. Come ha detto Bucchi, egli è un tipo di pivot che non sa giocare “spalle al canestro”, ma che ha altre prerogative che magari potranno servire comunque alla squadra. Ma bisognerà dargli i tempi giusti perché dimostri il proprio valore.

Delroy JAMES: voto 7,5. E’ stato uno dei protagonisti più apprezzati della partita. Ha giocato una gara intensa, ricca di forti emozioni per sé, ma soprattutto per gli spettatori, che gli hanno tributato applausi a scena aperta. Irrefrenabile in campo lungo, è stato una spina nel fianco per la difesa meneghina, con le sue accelerazioni e le sue scorribande nell’area colorata. Lo si è visto un po’ meno contro la difesa schierata, contro la quale ha opposto qualche tiro piuttosto avventuroso. Comunque, il giocatore c’è, è produttivo e piace alla gente con il suo estro e con la sua fantasia da funambolo.

Massimo BULLERI: voto 6,5. Ha dato un buon apporto alla squadra in fase di regia, con la sua autorità, il suo mestiere e la sua freddezza nel portar palla e organizzare il gioco. Si è sentita, eccome, la sua presenza, che ha dato tranquillità ai compagni. Per di più, poi, in attacco, Massimo ha tirato fuori dal cilindro una gran bella magata, quando al 13’ di gara ha visto scoperto un bel varco nella zona centrale della difesa e ha sganciato una bella tripla, andata a segno con l’aggiunta del fallo supplementare del difensore. Insomma, un tiro che è valso quattro punti.

Matteo FORMENTI: voto 6,5. Ha giocato pochissimo, in tutto tre minuti alla fine del 2° quarto, ma Matteo ha avuto il tempo e il modo per mettere a segno una “bomba” incendiaria, che ha chiuso l’azione forse più bella di tutta la partita, facendosi trovare pronto in angolo sulla transizione dei compagni e portando la squadra sul 35-28 al 18’ di gara.

Jerome DYSON: voto 7. Ha disputato una buona partita, tutto sommato, ma non è riuscito a dare continuità alla propria azione incartandosi da solo nella 2^ frazione di gara dopo aver disputato un ottimo 1° quarto. Per il resto della gara, poi, ha vivacchiato senza infamia e senza lode, salvo poi a riesplodere negli ultimi 10’. In quella fase, però, specie quando Brindisi ha trovato la saldezza difensiva, la sua velocità e la sua rapidità d’azione hanno spaccato in due la difesa milanese, creando varchi per sé e per i compagni. Dei suoi 18 punti, Jerome ne ha messi dentro 8 nel primo e 10 nell’ultimo quarto. Comunque, se questo è Dyson, Bucchi avrà trovato in lui la freccia dietro la quale si perderanno i difensori avversari.

Ron LEWIS: voto 7. Dei tre esterni Lewis è quello che ha giocato di meno, ma che ha prodotto di più. Bucchi lo ha utilizzato quasi per niente nella 2^ frazione di gara, probabilmente per tenerselo più fresco nella parte finale della partita, quando in effetti proprio lui, insieme a Dyson, ha messo in salvo il risultato già nel 3° quarto. Non avrà le accelerazioni micidiali di James e di Dyson, ma Lewis sta imponendosi come il tiratore puro che a Brindisi serve dalla media e lunga distanza, come ha già fatto vedere in altre partite della fase di preparazione.

Andrea ZERINI: Per aver giocato 15’, Andrea sembrerebbe aver fatto poco o niente, visto che ha fatto virgola in fase di tiro. Ma, se si va a vedere alle altre voci delle statistiche, ci si rende subito conto che la sua è stata un’ottima gara: 2 rimbalzi, 2 falli commessi, 1 recupero di palla, un assist, 1 stoppata a Samuels, ma, soprattutto, l’entrata in quintetto-base. Basta solo questo a dimostrare quanto Bucchi tenga Zerini in considerazione.

Michael SNAER: voto 6,5. Era partito in quintetto, Snaer, ma aveva dato poco nella fase difensiva. E questo Bucchi non lo ritiene un peccato veniale, specie se poi in attacco combini ben poco. Sta di fatto che il coach lo ha cambiato con il più applicato in difesa Campbell. Il ragazzo ha capito la lezione e ha covato la propria rivincita. Quando Bucchi gli ha dato un’altra chance, questa volta il buon Michael si è fatto trovare pronto contribuendo in buona parte allo splendido finale di Brindisi in attacco e difendendo come Bucchi vuole contro Alex Gentile.

Folarin CAMPBELL: voto 6. Non è stata la sua miglior partita, questa con Milano. Ma anche lui, come quasi tutti i suoi compagni, si è fatto trovare pronto in difesa azzannando il suo uomo con un’applicazione difensiva assai aggressiva. Nel finale di gara, poi, gli è riuscito di confezionare una bella tripla, che è servita a tenere a debita distanza l’arrembante Milano.

Francesco MORCIANO e Gianmarco LEGGIO: n.e.

Piero BUCCHI: voto 7,5. Gran bella partita, coach! La prova difensiva della squadra, la sua concentrazione a prova di bomba, la serietà e l’impegno messi in campo hanno creato le migliori premesse per battere Milano. Pur se priva di qualche uomo importante, sul campo Milano ha fatto vedere di essere una grande squadra. Brindisi si è dimostrata capace di batterla, sia come complesso di squadra che come individualità. Ai soli Langford e Moss, Brindisi ha opposto almeno 6-7 uomini, tutti in grado di rivelarsi pericolosi e decisivi per l’esito finale.

LA SQUADRA: voto 7,5. Per essere stata la prima partita di campionato, non poteva esserci risultato migliore della vittoria, soprattutto di come essa è stata conseguita. Fin dal primo minuto, Brindisi ha tenuto in scacco Milano affondando i colpi come e quando voleva. Ha avuto qualche pausa nel 2° quarto, ma è bastato che Bucchi mettesse a posto la difesa durante l’intervallo lungo perché la squadra spiccasse il volo per prendersi questa vittoria che vale tanto oro quanto pesa.


2 commenti:

  1. Stavolta sono FORTEMENTE in disaccordo con Lei: vincere contro la squadra considerata dai più come la vincente del campionato, farebbe meritare un bell' 8 a team e tecnico. Scherzi a parte, mezzo voto in meno perchè un break di 5-20 (secondo quarto) non so quanto sarebbe recuperabile in altre partite, e tutti quei cambi tendono a togliere equilibrio ed amalgama. Moss e Langford hanno giocato quasi 40 min, i nostri al massimo 25-27, Bucchi però li ha spremuti come limoni ed il risultato si è visto. Vorrei chiederLe un parere: vista l'agilità di James, talvolta non lo si potrebbe far giocare ala piccola assieme ad altri 2 lunghi visto che ci manca un pivot di peso? l'hanno scorso contro Siena abbiamo giocato con Zerini da 3 e con i soli Fultz e Grant a dare fiato al quintetto e abbiamo vinto la più bella partita nonchè forse la più prestigiosa di sempre. E poi, contro squadre non eccelse dal perimetro ci farebbero prendere qualche rimbalzo in più che, secondo alcuni tecnici, corrisponde ad 1 punto.
    Comunque è innegabile, il roster è confacente ai bisogni di Bucchi; ci sono tanti laboriosi ed umili operai e poche primedonne. Con una difesa come quella di ieri si può provare a fermare tutte le big, con i penetra e scarica no look, gli schiaccioni e le bombe sparate in un millisecondo da 8 metri dell'anno scorso, siamo andati poco lontano subendo 90 punti di media a partita. Infine un ringraziamento ai dirigenti per gli sforzi che stanno facendo e un'esortazione ai miei concittadini di coccolarsi questo meraviglioso giocattolo: a queste latitudini, dove tutto è funziona a meraviglia, compresa l'efficienza della pubblica amministrazione, il basket è defunto.
    Grazie ancora per i Suoi preziosi articoli, La saluto, Leo

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  2. Non potevo iniziare la stagione con un otto per tutti, pur se i meriti della vittoria su Milano sono stati indiscutibili. James ha anche giocato da n. 3 al college e credo che Bucchi, in occasioni importanti, potrà pure schierarlo in quel ruolo. Ora non lo può fare perchè Aminu è troppo indietro nella preparazione e deve recuperare il gap rispetto ai compagni. La squadra mi piace, è tosta, solida, determinata, con una buona mentalità vincente. L'arma comune a tutti è quella della prestazione difensiva, che Bucchi ha saputo inculcare assai bene e i frutti si vedono già. Milano ha cozzato la testa contro un muro invalicabile e, se non fosse stato per gli eccellenti Langford e Moss, ieri sera avrebbe preso un'imbarcata colossale. Ti saluto,
    Pompeo Barbiero

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