domenica 20 ottobre 2013

LA FUTURA BRINDISI TRIONFA ANCHE A VITERBO

Marzia Tagliamento
Defensor Viterbo - Futura Basket Brindisi 59-65 dopo 1 ts.

Defensor Viterbo: Boi 4 (2/4, 0/1), Riccobono ne, Orchi ne, Lascala 15 (6/9, 1/5), Romagnoli 2 (1/6, 0/1), Bernardini 4 (1/5, 0/4), Rejchova 16 (8/11), Serafini 6 (3/5), Ndiaye ne, Spirito 12 (4/7, 0/1). All.: Scaramuccia
Futura Basket Brindisi: Boccadamo ne, Perseu 16 (3/6, 2/6), Manzini 4 (2/3, 0/3), Tagliamento 25 (6/7, 3/3), Diodati 2 (0/1, 0/1), Diene 6 (3/7), Gatti 1 (0/3, 0/1), Siccardi 9 (4/8, 0/1), Egle 2 (1/5, 0/1), Gismondi ne. All.: Santini
Arbitri: Marco Venturi di Bologna e Diletta Bandinelli di Siena
Note: Tiri liberi Defensor 6/12, Futura 12/25. Rimbalzi Defensor 36 (Rejchova 14), Futura 38 (Siccardi 9). Parziali 10’ (14-14), 20’ (26-30), 30’ (38-43), 40’ (53-53). Uscite per 5 falli Gatti (Futura) e Rejchova (Defensor).

 La Futura Brindisi passa trionfalmente anche a Viterbo confermandosi nelle vesti di matricola terribile, dopo aver battuto sette giorni prima lo spauracchio-Napoli.  Questa doveva essere la partita di Valentina Siccardi e così è stato in effetti. Partita da Brindisi a 16 anni per raggiungere Viterbo, con i colori gialloblù per vari anni è stata protagonista della scalata in serie A1, oltre che di indimenticabili campionati giovanili. E proprio Siccardi ha regalato alla sua squadra, a tempo scaduto, il tiro libero del 53-53, che vale il supplementare. L’inizio è spigliato per la squadra di casa che rompe gli indugi e si affida a Spirito e Rejchova per tenere testa alle avversarie, che rimontano il debole vantaggio con Siccardi, che sulla sirena manda le due squadre al primo riposo in perfetta parità (14-14). Al ritorno in campo comincia la grande serata di Marzia Tagliamento che confeziona, quasi da sola, un break importante a favore delle brindisine; la Defensor fa fatica a trovare la via del canestro ma pian piano impara a leggere la difesa della Futura e con due punti di Lascala, anche stavolta a fil di sirena, riduce a quattro lunghezze il divario prima dell’intervallo. Il copione si ripete nel terzo periodo, con le due squadre che difendono quasi sempre a zona e Brindisi fa corsa di testa con la scatenata Tagliamento, mentre Gatti prova a stringere su Rejchova. Le ragazze di Santini si assicurano un margine di sicurezza, l’idea è di blindarlo fino all’ultima sirena. Ma Viterbo non ci sta e nel quarto periodo costruisce la rimonta sull’asse Boi-Rejchova e con la tripla di Eleonora Lascala riesce a mettere il naso avanti di una lunghezza a metà del 3°quarto (49-47).
La Futura non si dà per vinta e piazza la zampata finale con Siccardi e Tagliamento: la prima costringe le avversarie all’overtime con il tiro libero della parità (53-53) a tempo scaduto, mentre la seconda non sbaglia un colpo, prima con una tripla e poi con un tiro da due che chiude definitivamente il discorso sul 59-65.

«È il carattere che lascia il segno - ha commentato a fine partita coach Santini - a una partita che abbiamo quasi sempre condotto, eccetto qualche fase nell’ultimo periodo che poteva costare cara. Abbiamo avuto qualche difficoltà con la loro zona, ma nell’overtime siamo riusciti a ritrovare il bandolo della partita. Del resto, il Viterbo recuperava la ceca Martina Rejchova, una pivot di quasi due metri dotata tecnicamente, che ha giocato da perno per la squadra conferendole un grande equilibrio. Nelle battute finali la contesa poteva prendere un’altra piega, serviva mantenere i nervi saldi assottigliando i margini di errore ed è quello che siamo riusciti a fare. In quei frangenti serve orgoglio e capacità di arrivare all’obiettivo senza starsene sulle gambe. Ora c’è il turno di sosta, poi un’altra trasferta, in casa dell’Ariano Irpino. E la pausa giunge sicuramente propizia, perché dovremo rivedere qualcosa nei piani di gioco e permettere alla nuova arrivata, Sabine Egle, di integrarsi nel gruppo. La squadra si è molto rinnovata rispetto allo scorso anno, con quattro tasselli che stanno facendo già bene, ma che possono contribuire ancora di più alla competitività del gruppo».

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